Lago d’Iseo in bicicletta: due ruote nel gioiello della Valle Camonica

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Lago d'Iseo in MTB - Percorsi su due ruote in Lombardia

Lago d’Iseo, uno specchio d’acqua incastrato come una virgola (o un apostrofo, ciascuno scelga la sua versione) in una porzione di territorio tra le province di Bergamo e Brescia, in Valle Camonica.

Posto a circa 180 metri di altezza, ha una profondità di 252 metri. Si può apprezzare particolarmente il suo paesaggio, in un giro-bici che tocca i centri più belli.

Sono circa 65 chilometri che si possono affrontare anche a tappe, oppure in un’unica avventura, dalla durata di almeno 4 ore. Noi di GoodTrekking in proposito siamo sempre ripetitivi: calcolate di più, perché i luoghi valgono diverse pause… lunghe.

Informazioni utili

Lunghezza 65,5 chilometri
Durata 4-5 ore
Principali punti attraversati Clusane, Paratico, Predore, Tavernola Bergamasca, Lovere, Pisogne, Marone, Sulzano
Livello di difficoltà Facile
Periodo consigliato Primavera – autunno
Tipologia di itinerario MTB
Partenza e arrivo Iseo (BS)

Iseo in MTB – Si parte da Iseo

Lago Iseo panorama
Veduta del Lago d’Iseo, incastonato tra le vette della bresciana

Il giro-bici inizia da Iseo, sulla sponda sud-orientale del lago prealpino cui ha regalato il nome.

La meta è una sua frazione, a 3 chilometri di distanza, Clusane, caratteristico borgo di pescatori dominato dal Castello Carmagnola possente struttura militare del 1400 con forma quadrangolare, cortile interno e loggiato: si chiama così perché avrebbe ospitato il condottiero Francesco Bussone detto (appunto) il Carmagnola.

Se siete in zona la terza settimana di luglio, vi dovete proprio fermare a lungo o almeno il tempo necessario per godere al meglio della sagra dedicata al piatto tipico, la tinca al forno con polenta (naturalmente nulla vieta di farne una delle famose tappe di cui si diceva prima…).

Si prosegue per circa 4 chilometri verso Paratico, luogo molto antico come dimostrano testimonianze di insediamenti di palafitte: è anche conosciuto come il paese delle sculture in pietra, che sono disseminate un po’ ovunque ma soprattutto nel parco comunale dove c’è il particolare viale dei volti. Il materiale in cui sono scolpite le figure è un’arenaria grigiastra, la pietra di Sarnico, che è la prossima fermata, raggiungibile attraverso un ponte sul lungolago. Il paese, siamo entrati in provincia di Bergamo, è noto per via dei suoi motoscafi ed è costruito nel punto dove le acque del lago defluiscono verso la pianura attraverso l’Oglio.

Si tiene la destra per raggiungere Predore, altri 5 chilometri circa, decisamente “personalizzato” da una torre guelfa del 1300, quella di Micideno Foresti, spezzata in mezzo verticalmente per via di un cedimento del terreno. In questo territorio si può visitare il Santuario della Madonna della Neve del 1400: per raggiungerla si salgono ben 288 gradini.

Lago d’Iseo. La sponda occidentale

Riva di Solto, Iseo
Riva di Solto, uno degli scorci più belli del Lago d’Iseo

Si lascia Predore superando una galleria e ci si dirige verso Tavernola Bergamasca, probabilmente di origine longobarda: lo spazio attorno al lago non è enorme, occupato da antiche abitazioni, e il paesaggio sale subito su per la collina e le montagne alle spalle. Se ci si ferma, si può visitare la cinquecentesca Villa Fenaroli, dotata di un bel parco botanico.

Si va avanti per qualcosa come 8 chilometri fino a Riva di Solto, abitata fin dalla preistoria e nota in passato perché nel suo territorio si estraeva il marmo nero, con cui si è costruita anche la Basilica di piazza San Marco a Venezia. Lasciando questo paese per Castro e Lovere, il panorama diventa ancora più magico, visto che il percorso è scavato nella roccia e si può assistere a uno spettacolo ulteriormente suggestivo, l’Orrido del Bögn, con le sue pareti verticali a picco sul lago: meraviglioso.

Abbiamo percorso circa 10 chilometri e, con Lovere, terminano le tappe bergamasche. Lovere è uno dei borghi più belli d’Italia e anche uno dei luoghi più romantici, come lo definì Lady Wortley Montagu, scrittrice inglese del 1700. E a Lovere mosse le sue prime… ruote il pluricampione del mondo di moto Giacomo Agostini. La bellezza della cittadina è stata persino riconosciuta dal ministero dello Sviluppo Economico che nel 2014 gli ha dedicato un francobollo come importante patrimonio naturalistico e paesaggistico.

Lago d’Iseo. Il percorso nella provincia di Brescia

Monte Isola, Lago Iseo
Monte Isola, la più grande isola lacustre d’Europa è una delle sorprese naturali del Lago d’Iseo

La strada costiera porta ora di nuovo nella provincia bresciana, con il borgo medioevale di Pisogne (siamo sempre nel giro di 8 chilometri) che accoglie con un grande cavallo bianco. Da non lasciarsi sfuggire la grande piazza del Mercato, affacciata sul lago, e la torre del Vescovo, 30 metri, del 1100. Proprio qui durante il Medioevo ci furono parecchi processi contro le streghe, condannate a essere bruciate davanti a questo incantevole paesaggio. Usciti da Pisogne si va verso la frazione di Toline, seguendo la pista ciclopedonale sul lago fino a Vello: tutto molto bello, tra acqua e roccia.

Si prosegue sulla strada litoranea, passando per Marone, che fa parte delle città dell’olio, Sale Marasino con tante cappelle nel suo territorio per via di una certa presenza ecclesiastica fin dal Medioevo, e Sulzano, abitata fin dal tempo dei Romani. Qui il panorama mostra altre perle del lago d’Iseo (che si chiama anche Sebino), ovvero le sue tre isole, Loreto, San Paolo (entrambe private), Monte Isola che è l’isola lacustre più grande d’Europa con le vie che salgono verso la collina. Qui non si può circolare in auto ma solo a piedi o in bici e ci si arriva con i battelli di linea che partono da Sulzano.

Ancora 5 chilometri e si ritorna al punto di partenza, Iseo, dall’impronta medioevale e con le sue piazze vista lago, come quella dedicata a Garibaldi, con la statua dell’eroe dei due mondi in mezzo.

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