Lago di Resia, trekking in Trentino Alto Adige

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Il campanile di Cunon Venosta, nel Lago di Resia

Tra le più entusiasmanti destinazioni per fare trekking in Trentino Alto Adige, il Lago di Resia è celebre soprattutto per il campanile che si staglia tra le sue acque.

Originariamente, la zona di Curon Venosta presentava tre laghi naturali (i cosiddetti Rescher See), ma fu nel Novecento che si decise di allagare l’intera zona, generando un unico lago e sfruttandone le acque per la produzione di energia elettrica, appunto il Lago di Resia.

I lavori, iniziati nel 1939 e completati nel 1949, comportarono la perdita di tutta la zona tra i laghi naturali, dei borghi di Curon Venosta e di Resia, nonché dell’antica Chiesa di Curon, di origine ottocentesca, ma il cui campanile risale invece addirittura al 1357.

Stante l’altezza piuttosto ridotta delle acque del Lago di Resia, circa 8 metri, la parte superiore del Campanile di Curon è sempre visibile, e in inverno, quando il lago ghiaccia, è possibile raggiungerla comodamente a piedi. Leggenda vuole che si possano ancora ascoltare le campane che rintoccano, sebbene siano state rimosse dall’edificio nel 1950.

Informazioni utili

Lunghezza 15 chilometri
Durata 4 ore
Principali punti attraversati Curon Venosta, Comprensorio Sciistico Belpiano
Livello di difficoltà Facile
Dislivello 211 metri in ascesa, 212 in discesa
Tipologia di itinerario Passeggiata, MTB
Partenza e arrivo Curon Venosta Vecchia – Curon Venosta

Lago di Resia. L’itinerario

Cunon Venosta - Campanile del Lago di Resia
Lago di Resia di notte, con il Campanile di Cunon Venosta illuminato

Il nostro trekking sul Lago di Resia prende il via dal tratto del lago che è immediatamente prospiciente il Campanile di Curon Venosta Vecchia, poco fuori l’abitato di Curon Venosta “Nuova”, ricostruito dopo l’allagamento della zona a inizio anni Cinquanta.

Restaurato da pochi anni, il Campanile si mostra in tutto il suo splendore, emergendo dalle acque e costituendo un panorama davvero insolito, ma suggestivo e tutto da fotografare. Ne approfittiamo per una sosta, prima di partire per il periplo del lago.

Si segue la SS40 in direzione nord-ovest, passando per Arlund e andando poi dritti verso Resia, che è il punto più settentrionale del Lago di Resia. Da qui, il percorso vira verso sud, andando a raggiungere il Comprensorio Sciistico Belpiano.

La parte occidentale del Lago di Resia è quella dalla maggiore elevazione: attraversando Giern e Spinn, infatti, si sale oltre i 1.600 metri, contro i circa 1.450 metri della zona di Curon Venosta e Resia; il tratto è particolarmente suggestivo, potendo godere di una elevazione che ci fa ammirare il lago in tutta la sua bellezza, fino a Casone, dove costeggiamo la punta meridionale del lago e passiamo non lontani dalla Zona Industriale Vittorio Veneto.

Da qui riprendiamo la SS40 e, in pochi chilometri, siamo di ritorno a Curon Venosta, dove ci attende una pausa rifocillante a base di ottime specialità tirolesi. Niente male, no?

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