Lago di Bohinj, trekking in Slovenia alla scoperta di una terra straordinaria

shutterstock_444737848
Lago di Bohinj, la natura della Slovenia

In assoluto, la Slovenia è una meta sicuramente meno battuta dal turismo internazionale rispetto a nazioni decisamente più “famose”: eppure stiamo parlando di una terra semplicemente straordinaria, ricca sia di storia, di arte e di cultura, che di panorami semplicemente sensazionali.

Ecco, se avete deciso di visitare la Slovenia e siete degli amanti della natura, con ogni probabilità il Lago di Bohinj è il luogo che fa per voi: stiamo infatti parlando del lago più esteso di tutta la Repubblica, con una lunghezza di 4.350 metri ed una larghezza massima di 1.250 metri.

Dove si trova il Lago di Bohinj?

Il Lago di Bohinj (anche noto come Bohinjsko jezero in sloveno e come Wocheinersee in tedesco) sorge ad un’altitudine di oltre 500 metri al di sopra del livello del mare ed è parte di un’area verde decisamente più estesa quale quella del Parco Nazionale del Tricorno (o del Triglav, volendo rispettare la lingua locale): un parco che, con la sua estensione di quasi 840 chilometri quadrati, ricopre addirittura il 4% di tutto il territorio nazionale.

Visitare il Lago di Bohinj

Visitare il Lago di Bohinj significa innanzitutto incamminarsi per lo splendido percorso che vi permetterà di raggiungerlo, ovvero una strada asfaltata che costeggia la riva meridionale del lago di Bled: quest’ultimo è spesso e volentieri preso di mira da centinaia di turisti ed è quindi ricco di strutture attrezzatissime per rispondere alle esigenze più disparate. Potete quindi crederci quando vi diciamo che superarlo e raggiungere il lago glaciale di cui ci stiamo occupando significherà davvero gettarsi nella natura più incontaminata e selvaggia.

Una volta raggiunta la superficie acquatica del Lago di Bohinj non ci resta altro da fare che osservarla in tutta la sua bellezza. Acque semplicemente cristalline, che non a caso sono popolate da tantissime diverse specie d’acqua dolce: si va dalle trote ai salmerini alpini, passando per bottatrici, sanguinerole, cavedani e addirittura diversi tipi di alghe e molluschi.

Detto ciò il lago non è solo natura allo stato brado, ma anche opere e luoghi realizzati dall’uomo, assolutamente meritevoli di essere osservati da vicino: ad esempio, nei dintorni della zona abitata di  Ribčev Laz, è possibile imbattersi in una deliziosa chiesa edificata in stile romanico ed intitolata a San Giovanni Battista.

Lago di Bohinj, dintorni
I dintorni del Lago di Bohinj sono ricchi di attrazioni naturali e monumenti

Sempre nella stessa zona si trova una statua rappresentante Zlatorog, ovvero il celeberrimo camoscio bianco che si dice viva sulle alture del Monte Triglav. Stiamo parlando di una leggenda particolarmente conosciuta in Slovenia (anche grazie alla diffusione garantita dalle poesie di Rudolf Baumbach)  e che, tra l’altro, è arrivata fino in Friuli-Venezia Giulia: secondo tradizione Zlatorog possiede dei corni dorati (cui deve il proprio nome, che significa letteralmente “corna d’oro”) ed è proprio per questo che, nel corso dei secoli, innumerevoli uomini hanno provato a catturarlo.

Leggenda vuole che la morte del camoscio dalle corna d’oro sia legata anche a tutti i laghi della zona del Triglav tra cui il “nostro” Bohinj: il sangue della ferita inferta a Zlatorog da un cacciatore avrebbe infatti solcato le montagne, attraversato le acque della zona e generato un fiore meraviglioso.

Commenti

GoodTrekking

GoodTrekking