Lago d’Idro, il piccolo gioiello della Lombardia

Lago d'Idro
Lago d'Idro, veduta dall'alto del "piccolo gioiello lombardo"

Rinominato da molti il fratello minore del Lago di Garda, il Lago d’Idro è uno splendido specchio d’acqua di origine alpina incastonato nelle verdi montagne della Valle Sabbia. 

È il più piccolo tra i laghi lombardi, con la sua forma stretta e lunga circondato dai fitti boschi che lo proteggono.

Un vero gioiello naturale, suggestivo e davvero apprezzato, tant’è che è considerato una delle perla del nord d’Italia.

Pronti dunque per una bella passeggiata rilassante e rigenerante? Andiamo in provincia di Brescia, non troppo lontano dai confini con il Trentino.

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Lago d’Idro, un idillio naturale tra storia, natura e cultura

Il lago d’Idro, conosciuto anche con il suo nome antico Eridio, è alimentato dalle acque del fiume Chiese.

Tutt’intorno una fitta vegetazione e  calette solitarie solcate da una infinità di sentieri escursionistici che portano alla scoperta del paesaggio che circonda il lago. Ogni passo, nel silenzio e nella pace delle montagne, è una continua scoperta.

Un vero idillio naturale lungo il quale è possibile fare incontri ravvicinati con cervi, gabbiani, aironi, martin pescatori e usignoli.

Lago d’Idro, piccolo gioiello tra gli specchi d’acqua in Lombardia

Un toccasana per gli amanti della natura e del trekking, ma anche per chi adora andare alla scoperta del mondo in mountain bike o per chi preferisce gli sport acquatici. Il lago d’Idro, infatti, si presta bene al nuoto, alla canoa, alla vela e al surf che con le sue piacevoli temperature è balneabile fino a settembre. E poi non si può dimenticare la bellezza dei paesi di origine medioevale, con chiese e fortezze militari, che si affacciano sulle sponde del lago. Delle vere chicche della storia e della tradizione che parlano e raccontano ancora un passato lontano ma indelebile. Ma non abbiamo ancora finito. Non solo cultura, natura e storia sul Lago d’Idro, ma anche gastronomia con i formaggi e la selvaggina di montagna fino al pesce pescato direttamente nel lago.

Insomma sul Lago d’Idro c’è veramente l’imbarazzo della scelta, con itinerari variegati da scegliere in base alle proprie preferenze da fare con gli amici, con la famiglia o, perché no, anche con il proprio partner per trascorre una piacevolissima giornata.

Sui sentieri alla scoperta del paesaggio

Come dicevamo sono davvero tante le proposte e i percorsi da trekking intorno al lago d’Idro. Ogni itinerario ha una sua identità e delle caratteristiche specifiche: Alcuni più facili, altri più impegnativi e non adatti a tutti. Noi di GoodTrekking ve ne segnaliamo alcuni per decidere in base alla vostra preparazione e al tempo a disposizione. Pronti dunque, zaino in spalla e via!

Lago d'Idro
Lago d’Idro, trekking tra natura e storia

Iniziamo con il percorso “Laghi di Bruffione”: un sentiero di 12 chilometri da percorrere in circa 4 ore e mezzo , passando per la Piana di Bruffione, il lago e il Passo di Bruffione fino alla Valle di Bromino. Questo non è un itinerario adatto a tutti. La difficoltà è decisamente alta con circa 800 metri di dislivello ma di certo, per i più esperti, sarà uno straordinario percorso naturalistico tra pascoli, rocce, malghe e conifere.

Breve e facile, invece, è l’escursione che porta al Forte di Valledrane posto sull’omonimo monte. Circa 2 ore e mezzo il tempo di percorrenza con un dislivello che si aggira intorno ai 400 metri.

La strada sterrata è abbastanza comoda, e nel salire, offre scorci sulla cittadina di Lavenone, la valle del torrente Abbioccolo e la Corna Blacca fino ad arrivare alla fortificazione costruita dal Governo italiano nel 1908 per presidiare i confini.

Una posizione strategica che permetteva di sorvegliare tutta l’area del lago fino al confine con l’impero austro-ungarico. Anche qui una vista spettacolare che regala anche il paesaggio delle Dolomiti.

Lunga ma davvero interessante, la nostra terza ed ultima proposta che ci porta nella Valle di Piombino. Un percorso denso di contenuti storici e dettagli paesaggistici non indifferenti.

L’itinerario richiede abbastanza impegno, almeno 5 ore di cammino affrontando un dislivello non indifferente, 1200 metri contornando proprio la Valle di Piombino, una distesa incontaminata con impervi valloni che sprofondano nel lago. Suggestivo il panorama sull’invaso con i paesi sulle sponde e le montagne che lo racchiudono.

Lungo il percorso il cippo di confine n° 8 con scolpito 1753, l’anno in cui lì fu posto, per volontà di Maria Teresa d’Austria e della Repubblica di Venezia allo scopo di risolvere le contese tra i confini.

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Francesca Bloise