Uno storico gioiello nella magica cornice dei Cadini di Misurina: ecco come visitare questo rifugio con un anello perfetto

Alessandro Cipolla  | 05 Apr 2026

Il Rifugio Fonda Savio ha solo un problema di fondo: si trova in una zona troppo bella che spesso gli ruba la scena. Un destino inevitabile per chi ha dei “vicini” che rispondono al nome di Tre Cime di Lavaredo e Lago di Misurina, ma vi assicuriamo che questo percorso ha poco da invidiare ai ben più celebri che si trovano a un proverbiale tiro di schioppo. Chi conosce anche un minimo le Dolomiti ha ben capito dove siamo: ci troviamo nel comune di Auronzo di Cadore, in quella parte del Veneto che divide le montagne con l’Alto Adige. Una zona meravigliosa che recentemente è stata il palcoscenico delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina.
Se in inverno qui sono le attività sciistiche a farla da padrona, durante la bella stagione questo territorio si trasforma in un autentico paradiso per escursionisti e arrampicatori. Ecco che allora una passeggiata al Lago di Misurina o un trekking alle Tre Cime di Lavaredo sono un must per chi si trova in vacanza – o di passaggio – da queste parti. Oggi però vogliamo proporvi un itinerario alternativo, ma ugualmente suggestivo: un giro ad anello che porta fino al Rifugio Fonda Salvio scendendo poi verso il Lago d’Antorno. Si tratta di un percorso impegnativo dov’è importante avere delle calzature adatte ai piedi, capace però di stupire anche gli escursionisti più esperti.

Trekking al Rifugio Fonda Savio

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 3:24 ore
  • Distanza: 7,48 km
  • Dislivello: 510 metri
  • Difficoltà: difficile
  • Punto di partenza e arrivo: Misurina, via Monte Piana

Mappa

Il percorso

Il punto di partenza di questo giro ad anello parte poco dopo il Lago di Misurina: qui occorre seguire la strada che conduce alle Tre Cime di Lavaredo, ma poco dopo si trova un piccolo parcheggio sterrato dov’è indicato l’inizio del sentiero che conduce fino al Rifugio Fonda Savio. Messi gli zaini in spalla così si parte lungo il sentiero 115 che, inizialmente lentamente, sale dentro il bosco. Questo primo tratto è su un sentiero comodo con pendenze dolci, l’ideale per fare un po’ di gamba visto che, dopo meno di un chilometro, iniziano ad arrivare i primi strappi.

Quando si arriva alla radura della Pian degli Spiriti ecco che si abbandona il sentiero forestale e “inizia” la scarpinata. Qui la pendenza in alcuni tratti supera anche il 40%, fino a uscire dal bosco arrivando su un crinale dove si apre il vallone di Cadin dei Tocci. Adesso la vegetazione ha lasciato spazio alla roccia, regalando una bellissima visuale della Croda Rossa. Camminando tra ghiaia e roccia però c’è ancora un chilometro di salita da affrontare prima di arrivare al Rifugio Fonda Savio a quota 2367 metri.

Verso il Lago d’Antorno

Una pausa al Rifugio Fonda Savio è d’obbligo per due motivi, oltre naturalmente al concedersi un po’ di meritato riposo dopo la dura salita. Il primo motivo è la cucina eccezionale del rifugio, celebre soprattutto per i suoi dolci. In più, per chi volesse concedersi una notte in quota, qui è possibile anche pernottare. Il secondo motivo è l’impareggiabile panorama che si gode da qui: siamo nel mezzo del gruppo dei Cadini di Misurina e, da uno sperone vicino, si possono ammirare le iconiche Tre Cime di Lavaredo da una prospettiva inedita che toglie il fiato. Non è facile riprendere il cammino, ma da ora la strada è tutta in discesa.

A questo punto occorre prendere il sentiero 117 che scende con alcune pendenze anche ripide dove occorre prestare attenzione e avere un passo sicuro. Si arriva così alla Forcella Rinbianco, celebre soprattutto tra gli alpinisti, per poi proseguire tramite il sentiero 119 verso il Lago di Antorno quando la strada già ha iniziato a rimpianare. Si tratta di un piccolo specchio d’acqua di origine glaciale, una piccola perla circondata dalla natura verdeggiante. Sulle sponde è presente anche un rifugio che funge anche da risotrante, perfetto per chi vuole concedersi una lunga pausa prima di tornare al vicino punto di partenza.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

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