Una vista a 360° dal Rifugio Laresei: un vero gioiello alla portata di tutti

Giuseppe Coppola  | 02 Ago 2026

In viaggio verso il cuore delle Dolomiti è possibile raggiungere una destinazione apprezzata da tutti sia in inverno che nei mesi estivi, tra le tappe più amate dagli appassionati di sci ma anche tra gli escursionisti e tra chi adora affrontare sentieri e avventure dedicate al trekking. Dal Lago di Cavia al Rifugio Laresei: un percorso ad anello, partendo da Passo San Pellegrino alla scoperta dei tesori di questo meraviglioso territorio, tutto da ammirare.

Affrontando questo percorso sarà possibile immergersi tra le meraviglie delle Dolomiti grazie anche a una vista a 360° su uno dei patrimoni più emozionanti tra i paesaggi italiani. Le Pale di San Martino e la Piana Galgoi, poi, rappresentano alcuni dei luoghi assolutamente da non perdere lungo questo sentiero non semplicissimo ma decisamente interessante.

Lago di Cavia – Rifugio Laresei: giro ad anello con partenza da Passo San Pellegrino

Scheda tecnica

  • Punto di partenza: P.S. Pellegrino-Fun, Soraga di Fassa (Trentino-Alto Adige)
  • Punto di arrivo: P.S. Pellegrino-Fun, Soraga di Fassa (Trentino-Alto Adige)
  • Lunghezza: circa 10,4  km
  • Durata: circa 3 ore e 45 minuti
  • Difficoltà: moderato
  • Dislivello: circa 500 m+

Mappa

Lago di Cavia, un piccolo paradiso a oltre 2000 metri sulle Dolomiti

Uno dei primi luoghi incrociati lungo il percorso verso il Rifugio Laresei riguarda questo meraviglioso punto panoramico sul Lago di Cavia e sulle Pale di San Martino. Lo specchio d’acqua domina questo paesaggio grazie al suo ambiente alpino autentico, incastonato tra l’Altipiano degli Zinghen Alti, a sud-est del Col Margherita. Qui lo sguardo si perde tra le cime e tra il verde di un paesaggio mozzafiato, dove sfumature e colori restituiscono una vista unica tra gli scenari delle Dolomiti.

A dominare la scena sono anche le Pale di San Martino, il gruppo montuoso più esteso delle Dolomiti, a cavallo tra il Trentino orientale e il Veneto. La denominazione delle ‘pale’ deriva dal nome utilizzato per indicare le rive e i pendii d’erba alla base della catena che, poi, è stato scelto per indicare l’intero gruppo montuoso.

Rifugio Laresei, il punto d’arrivo ideale per un percorso mozzafiato

Dopo circa 5 chilometri di sentiero, il percorso ci guiderà nella destinazione scelta per la nostra avventura, il Rifugio Laresei. Siamo a 2250 metri di altitudine, in una posizione soleggiata e che, soprattutto, offre una vista a 360° sul paesaggio delle Dolomiti. Siamo a Cima Predazzo, a circa 4 chilometri dal Passo Valles: un’icona per chi ama affrontare questi percorsi da escursionisti a ciclisti, passando anche per gli amanti di sci e sport invernali.

A rubare l’occhio del Rifugio Laresei è soprattutto la bellissima terrazza che offre una vista spettacolare sulle vette delle Dolomiti tra Marmolada, Civetta e Pelmo. Se affrontato in estate, questo percorso ci permette di raggiungere il rifugio sia a piedi che in bicicletta. Molto particolare il sentiero invernale, da imboccare solo con ciaspole, sci o anche motoslitta. Ad accoglierci, una volta arrivati al Rifugio Laresei, troveremo anche un ristorante con prodotti tipici e, per chi lo richiede, anche delle stanze in cui poter soggiornare.

Lungo il circuito ad anello che ci riporterà al nostro punto di partenza, dopo circa 7 chilometri incroceremo lungo il nostro percorso Piana Galgoi. Siamo sul Sentiero 658 che conduce da Passo Valles al Passo San Pellegrino, una zona che si apre al nostro sguardo tra lo spettacolo di rocce e sorgenti che ci accompagnano di nuovo verso il Lago di Cavia, tra i punti di riferimento della nostra escursione.

Lago di Cavia – Rifugio Laresei: le info sul percorso

Il giro ad anello dal Lago di Cavia al Rifugio Laresei, con partenza da Passo San Pellegrino, rappresenta un’escursione di difficoltà moderata che richiede un buon livello di allenamento su percorsi di questo tipo. I sentieri sono prevalentemente accessibili ma è richiesto comunque un passo sicuro, tra rocce lungo il cammino e tratti più complicati. Per poter raggiungere il punto di partenza di questa escursione, della durata di circa 3 ore e 45 minuti, sarà possibile utilizzare i trasporti pubblici: un’avventura mozzafiato che ci porterà nel cuore delle Dolomiti.

Giuseppe Coppola
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