
Sia in inverno che in estate, la Marmolada è il luogo ideale per un’esperienza da vivere con tutta la famiglia, una meta tra le più fascinose del patrimonio italiano e non solo. La Marmolada è il gruppo montuoso più alto delle Dolomiti, dichiarate Patrimonio UNESCO. Nonostante la sua altezza considerevole, è ideale anche solo per una semplice passeggiata domenicale. Accoglie, infatti, sia gli sportivi più allenati sia le famiglie desiderose di trascorrere una giornata di grandi emozioni. I Serrai di Sottoguda, ai piedi della Marmolada, promettono un’escursione unica, permettendo a tutti, grandi e piccini, di realizzare un grande sogno: toccare il cielo con un dito. Dai 1000 metri si sale in cima e, in inverno, è possibile raggiungere i 3.260 metri, fino alla terrazza panoramica posta all’arrivo della funivia sul ghiacciaio.

[foto @Daria Trefilova/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Un’escursione facile, ma molto emozionante quella che ci porta ai Serrai di Sottoguda, in provincia di Belluno. Un vero capolavoro della natura, unico al mondo: un canyon profondo e suggestivo che il Torrente Pettorina ha scavato nella roccia calcarea nel corso dei secoli. Il percorso è stretto e lungo circa 2 chilometri, con delle pareti altissime che, in certi punti, sembrano quasi toccarsi. Un trek tour tra voragini e grotte levigate dallo scorrere dell’acqua.

È possibile accedere alla gola liberamente e in estate si può passare solo a piedi, in bici oppure effettuare il percorso con il Trenino dei Serrai. Nei mesi invernali, il canyon regala paesaggi incantati, quasi fiabeschi: cascate ghiacciate sui lati delle rocce guidano i turisti lungo il passaggio, un’attrazione irresistibile per gli scalatori e per gli appassionati di ice climbing. Una fotocamera per immortalare questo spettacolo della natura è d’obbligo.
Il punto di partenza del nostro itinerario è a valle e sale verso Malga Ciapela. Preparate il fiato, non per la fatica ma perché ciò che vi aspetta è davvero qualcosa di spettacolare. Partiamo dalla chiesetta di Sottoguda, a 1.258 metri, poco più avanti della statua della Madonna dei Serrai, ubicata in una nicchia naturale. Tutto intorno un ambiente tempestato da vecchi fienili che sembrano quasi delle opere d’arte, con raffigurazioni di gente del posto impegnati nei lavori di campagna, e fiori di ogni genere, soprattutto gerani.

Proseguiamo e, lentamente, i vecchi fienili ci portano all’imbocco della gola, da dove inizia ufficialmente la vera escursione. Sarà davvero bello per tutti attraversare questo straordinario canyon naturale, ma ancor di più per i bambini, che resteranno ammaliati dai miti e dalle leggende che, da sempre, sono legati ai Serrai di Sottoguda. La storia più famosa è quella di Re Ombro, il sovrano che viveva barricato da portoni di oro nella gola.
All’inizio, la gola è più stretta ma si allarga proseguendo. Accompagnati dalle leggende, dallo stupore per le meraviglie che ci circondano e dal gorgoglio dell’acqua, incontriamo sulla destra la chiesetta dedicata a Sant’Antonio. Una struttura molto antica e già esistente nel 1880. Da qui, il canyon si apre ancora lasciando intravedere le propaggini della Marmolada.
Poco più avanti, arriviamo nella verde conca di Malga Ciapela, il punto più alto della nostra escursione, a quota massima 1.449 metri. Da questo punto si può prendere la triplice funivia che porta fino sulla vetta della Marmolada, a più di 3.000 metri di altitudine. Una bella sosta in questo luogo è davvero d’obbligo. Ci rifocilliamo e ritorniamo indietro per il percorso di andata.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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