Se amate i sentieri che sanno farsi ricordare, questa è una di quelle escursioni da segnare subito. Il trekking al Rifugio Attilio Tissi, sopra Alleghe, è un itinerario che mette insieme fatica vera e scenari spettacolari, nel cuore delle Dolomiti bellunesi. Non è una camminata per tutti, ma un percorso che ripaga con viste potenti sul Monte Civetta e con un ambiente alpino tra i più suggestivi della zona.

Il trekking verso il Rifugio Attilio Tissi è una delle escursioni più note e impegnative dell’area di Alleghe. Si tratta di un percorso ad anello di circa 14 chilometri, con oltre 1.300 metri di dislivello e oltre sette ore di cammino, tempi che possono aumentare in base al passo e alle soste.
Già questi numeri chiariscono il livello dell’itinerario: siamo davanti a una escursione difficile, o comunque a un tracciato di difficoltà elevata, da affrontare solo con buon allenamento e una certa abitudine ai sentieri di montagna. Il percorso si sviluppa ai piedi del Monte Civetta, in uno scenario severo e magnifico, dove il paesaggio cambia rapidamente tra bosco, ghiaioni e conche aperte d’alta quota.

La partenza avviene poco sopra Alleghe e il sentiero entra quasi subito nel bosco, con una salita costante che richiede ritmo e attenzione. Il fondo alterna terra, radici, rocce umide e tratti più ripidi, perciò è bene non sottovalutare la prima parte. Uno dei punti più noti dell’itinerario è la Cascata Ru de Rialt, passaggio molto fotografato e piacevole anche come breve sosta.
Da qui il trekking cambia carattere: il bosco si dirada, si guadagna quota e il panorama si apre verso i prati alti e i pendii sassosi. Più si sale, più il profilo del Civetta si impone davanti agli occhi. È anche il tratto in cui la fatica cresce davvero, soprattutto nelle giornate calde o dopo piogge recenti, quando il terreno può diventare più insidioso.

L’arrivo al Rifugio Attilio Tissi, a quota circa 2.250 metri, è il momento che dà senso all’intera salita. Il rifugio si trova in una posizione panoramica eccezionale, proprio davanti alla parete nord-ovest del Civetta, una muraglia rocciosa tra le più celebri delle Dolomiti. Qui il Monte Civetta mostra tutta la sua imponenza, con una presenza scenica che dal vivo colpisce molto più di qualsiasi fotografia.
Nelle giornate limpide lo sguardo corre anche verso la valle di Alleghe e il lago sottostante, creando un contrasto fortissimo tra acqua, boschi e roccia verticale. È un luogo ideale per fermarsi, riposare e mangiare qualcosa, ma senza dimenticare che il rientro richiede ancora energia, concentrazione e passo sicuro.
Il periodo consigliato: fine giugno-settembre, quando il sentiero è in genere più pulito dalla neve e più affrontabile. Anche in piena estate, però, serve attenzione a meteo, terreno tecnico e tratti esposti. Nelle Dolomiti bellunesi il tempo può cambiare in fretta, con temporali pomeridiani, nebbia e vento che complicano un itinerario già impegnativo. Per questo conviene partire presto, controllare i bollettini e avere equipaggiamento adatto, in particolare scarponi solidi, acqua a sufficienza e abbigliamento per variazioni rapide di temperatura.
Il dislivello si sente anche in discesa, dove rocce mobili e passaggi esposti impongono lucidità fino alla fine. In sintesi, il percorso ad anello al Rifugio Attilio Tissi è una delle escursioni più belle della zona del Monte Civetta, ma va affrontato con rispetto, esperienza e consapevolezza della sua reale difficoltà.
Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.
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