Si parte da Cortina fino ad arrivare a uno dei laghi più affascinanti del Veneto

Claudia Giammatteo  | 14 Giu 2026

Una magia che ci strega una volta e ci accompagna per sempre, rimanendo nel nostro cuore e facendoci sentire speciali. Ecco cosa proveremo a raggiungere uno dei laghi più mozzafiato del Veneto. Ad aspettarci, ci sarà anche l’accogliente Rifugio Palmieri Croda da Lago. E allora, prendiamo il nostro zaino in spalla e partiamo per una di quelle avventure che ci rimarranno per sempre scolpite nei ricordi.

Rifugio Palmieri Croda da Lago: un itinerario mozzafiato

Scheda tecnica

  • Punto di partenza: Cortina d’Ampezzo, parcheggio in località Campo di Sotto
  • Punto di arrivo: Rifugio Palmieri Croda da Lago
  • Tempo di percorrenza: 3 ore circa
  • Dislivello: 865 m
  • Difficoltà: E

Mappa

Il percorso

Dall’ampio parcheggio da cui partiremo dovremo prendere la strada forestale 432.

La nostra avventura verso Rifugio Palmieri Croda da Lago inizia adesso. D’ora in poi, proseguiremo tra boschi ricoperti di un manto candido e meraviglioso. Dopo non molto, inizieremo a salire e a trovare dei tornanti. Oltre a un silenzio che ci permetterà di liberare la mente da tutto il trambusto della vita quotidiana, troveremo anche la sorgente Aga Benedetta (che si situa a 1320 m di quota). Successivamente, ponte Federa, dopo non molto, ci condurrà a Malga Federa.

Prima di riprendere il cammino per giungere alla nostra destinazione, è consigliabile fermarsi qui e assaggiare i meravigliosi piatti tipici che Malga Federa ha da offrirci. Siamo ora a 1816 metri di quota. Per giungere al Rifugio Palmieri Croda da Lago, dovremo continuare sempre sulla strada con segnavia 432. Ecco che il Becco di Mezzodì ci saluta. Ancora alcune svolte, un piccolo sforzo per uscire dal bosco ed eccoci finalmente arrivati a destinazione, ovvero a Rifugio Croda da Lago.

Le altre meraviglie nei dintorni del Rifugio

Soggiornare al Rifugio Croda da Lago significa immergersi nel cuore autentico delle Dolomiti ampezzane, circondati da paesaggi che sembrano usciti da una cartolina. Situato sulle sponde del suggestivo Lago Federa, il rifugio rappresenta un punto di partenza ideale per esplorare alcune delle meraviglie naturalistiche più affascinanti del territorio di Cortina d’Ampezzo, tra laghi alpini, panorami mozzafiato, altopiani ricchi di storia e sentieri immersi nella natura.

Il primo luogo da scoprire è proprio il Lago Federa, uno degli specchi d’acqua più fotografati delle Dolomiti. Le sue acque limpide riflettono le imponenti cime circostanti, creando giochi di luce e colori che cambiano durante la giornata e nelle diverse stagioni. In particolare, all’alba e in autunno, quando i larici si tingono di sfumature dorate, il panorama assume un fascino davvero unico.

Per gli amanti delle escursioni, il comprensorio della Croda da Lago offre numerosi itinerari che permettono di esplorare ambienti naturali di straordinaria bellezza. Uno dei più celebri è il giro ad anello della Croda da Lago, un percorso che attraversa boschi, pascoli d’alta quota e forcelle panoramiche, regalando viste spettacolari sulle principali vette dolomitiche, tra cui le Tofane, il Cristallo, il Sorapiss e le Cinque Torri. Lungo il cammino si incontrano scorci sempre diversi, che rendono l’escursione particolarmente appagante per chi desidera vivere la montagna in tutta la sua autenticità.

A breve distanza dal rifugio si estende inoltre l’altopiano di Mondeval, una vasta area prativa che rappresenta uno dei luoghi più suggestivi delle Dolomiti. Oltre alla bellezza del paesaggio, caratterizzato da ampi pascoli e panorami aperti sul Monte Pelmo, Mondeval custodisce anche una preziosa testimonianza archeologica: qui venne infatti scoperta la sepoltura dell’Uomo di Mondeval, un cacciatore vissuto oltre 7.000 anni fa. Una visita a questo luogo permette quindi di unire il piacere dell’escursionismo alla scoperta della storia più antica delle montagne alpine.

Chi desidera vivere un’esperienza ancora più immersiva nella natura può esplorare le Gores de Federa, un percorso che si snoda tra torrenti, cascate e gole scavate dall’acqua nel corso dei secoli. Si tratta di un itinerario particolarmente affascinante che offre una prospettiva diversa rispetto ai classici sentieri d’alta quota, permettendo di apprezzare la forza e la bellezza degli elementi naturali.

Per gli escursionisti più esperti, il Becco di Mezzodì rappresenta invece una meta di grande fascino. Questa iconica cima domina il Lago Federa e regala una vista straordinaria sulla conca di Cortina d’Ampezzo e sulle montagne circostanti. La salita richiede una buona preparazione fisica, ma la soddisfazione di raggiungere la vetta e ammirare il panorama ripaga ampiamente l’impegno.

Infine, chi dispone di qualche giorno in più può approfittare della vicinanza di altre celebri località dolomitiche come il Passo Giau e le Cinque Torri, facilmente raggiungibili dalla zona della Croda da Lago. Questi luoghi offrono alcuni dei panorami più iconici delle Dolomiti Patrimonio UNESCO e rappresentano una tappa imperdibile per chi desidera conoscere a fondo il territorio.

Tra natura incontaminata, storia, cultura alpina e panorami mozzafiato, i dintorni del Rifugio Croda da Lago offrono esperienze indimenticabili in ogni stagione dell’anno, trasformando ogni escursione in un’occasione per scoprire la straordinaria bellezza delle Dolomiti.

Claudia Giammatteo
Claudia Giammatteo

Giornalista pubblicista, laureata in lettere. Scrivo da sempre, prima per passione, poi anche per lavoro, prima sulla carta stampata e ora sul web per raccontare brand, luoghi ed esperienze.

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