Non è un gioco di parole, ma Lago di Lago è il nome di questo particolare specchio d’acqua

Alessandro Cipolla  | 22 Mar 2026

I Laghi di Revine Lago possono sembrare un gioco di parole, invece oltre alla loro bellezza paesaggistica rappresentano un importante tassello della storia del Veneto. Siamo in provincia di Treviso e a un passo da Vittorio Veneto e Conegliano, in un territorio caratterizzato dalle colline del Prosecco e dai canali che caratterizzano il territorio. Se Venezia è famosa in tutto il mondo, vale la pena ricordare a riguardo che Treviso è una sorta di copia più piccola e decisamente meno affollata e caotica. Oggi però vogliamo parlare dei Laghi di Revine e del pertcorso ad anello che si snoda lungo le sponde dei due laghi – quello di Santa Maria e quello appunto di Lago di Lago -, un trekking non impegnativo e adatto a tutti che però richiede comunque delle calzature adatte ai piedi.
Si tratta di una passeggiata ideale per chi vuole vivere una giornata a contatto con la natura, visitando borghi caratteristici e per certi versi unici con quel tocco di “mistero” in merito a una decantata scomparsa di un treno avvenuta durante la Prima Guerra Mondiale, con il convoglio che sarebbe ancora immerso nel fondale con dentro un possibile tesoro. Quando negli scorsi anni però le autorità locali hanno richiesto dei fondi per fare delle ricerche, la risposta dai piani anni è stata negativa. In molti però dicono che nei periodi di secco sarebbero ancora visibili le vecchie rotaie. C’è poi una storia molto più antica, quella relativa alle abitazioni preistoriche rinvenute lungo il lago che oggi compongono il Parco Archeologico didattico del Livelet. Insomma, il giro ai Lago di Revine è un’esperienza da vivere a 360 gradi.

Trekking ai Laghi di Revine

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 1:54 ore
  • Distanza: 7,40 km
  • Dislivello: 40 metri
  • Difficoltà: facile
  • Punto di partenza e arrivo: Parco Livelet

Mappa

Il percorso

Il punto di partenza del giro ai Laghi di Revine è dal parcheggio in Via Carpenè a Revine Lago, vicino al Parco del Livelet, dove è possibile lasciare l’auto. Occorrs sottolineare però che il parcheggio è a pagamento. Prima di mettersi in cammino, il consiglio è quello di dedicare qualche minuto a curiosare tra le palafitte preistoriche ricostruite del parco: un’immersione nella preistoria che mette subito nel giusto spirito esplorativo, soprattutto se siete insieme a dei bambini – il luogo è rinomato per le sue visite didattiche -visto il dislivello praticamente inesistente del percorso.

I due laghi infatti si trovano in una valle e sono sostanzialmente attaccati, divisi soltanto da una zona paludosa e messi in comunicazione dal canale delle Barche. Usciti dal parco, si imbocca subito il sentiero che corre parallelo alla riva occidentale del Lago di Lago. Il percorso è su un terreno sterrato compatto, pianeggiante e ben segnalato. Il lago così si apre quasi subito alla vista, con le sue acque tranquille e il riflesso delle colline boscose a completare questo paesaggio silenzioso e da cartolina. Con un po’ di fortuna inoltre si possono avvistare aironi cenerini e anatre tuffatrici, mentre le acque dei laghi sono ricchi di pesci con la pesca sportiva che è consentita.

Il giro dei laghi

A proposito di avvistamenti, una volta iniziato il cammino procedendo in senso orario, si giunge nei pressi del canale artificiale che collega i due laghi. Una piccola deviazione così conduce a un casone di legno per il birdwatching situato sopra il canale che collega i due laghi. Se siete degli amanti del genere, il consiglio è di recarvi qui al mattino presto oppure al tramonto, i momenti migliori per gli avvistamenti. Superato il canale, il percorso adesso lambisce la piccola spiaggetta di Lago, una delle aree più frequentate durante l’estate.

Ci troviamo ora lungo le sponde del Lago di Santa Maria, caratterizzate da un’area verde attrezzata con panchine, giochi per bambini e un pontile che si allunga sull’acqua. Il posto ideale per uno spuntino o per una pausa per contemplare la natura circostante. Proseguendo il sentiero porta verso la frazione di Colmaggiore. Qui comincia la Via dei Murales che porta fino a Fratta dove le case sono decorate con grandi disegni che narrano scene di vita quotidiana locale. Da qui poi non resta che completare l’ultima parte dell’anello dei Laghi di Revine che porta fino al punto di partenza.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

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