Leggende di amore e tempeste si celano dietro a queste cascate: sono bellissime ed è il momento giusto per visitarle

Violetta Silvestri  | 09 Gen 2026
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Gole, boschi, cascate e misteri: lo spettacolo delle cascate di Fanes è pronto a essere trasmesso. Un percorso di trekking piuttosto faticoso attende i camminatori esperti, con la certezza che la fatica sarà ricompensata da paesaggi davvero esclusivi. Siamo nel territorio di straordinaria bellezza che attraversa il Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo e il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies.

Qui non solo si è rapiti dall’incantevole natura selvaggia, tra monti maestosi e acque cristalline. Chi cammina in questi sentieri si imbatte in strade che raccontano leggende antiche affascinanti. Secondo l’epica ladina, infatti, il Regno di Fanes ha vissuto diverse avventure proprio in questi luoghi. Il Parlamento delle Marmotte, visibile in gradoni di roccia che formano un anfiteatro, ricorderebbe l’alleanza tra questi animaletti di montagna e il popolo dei Fanes. E poi ci sono le leggende delle due gemelle Dolasilla e Lujanta. La prima, un’arciera invincibile e la seconda, data in pegno alle aquile malvagie. E ancora maghi, stregoni e nuove regine avrebbero popolato questo lembo meraviglioso di montagna.

Non resta che preparare il più accurato equipaggiamento per una lunga scarpinata in alta quota.

Trekking cascate di Fanes

Scheda tecnica

  • Punto di partenza e di arrivo: Podestagno (bus da Cortina linea 445)
  • Lunghezza: 29,6 chilometri
  • Dislivello: +/- 1490 metri
  • Tempo di percorrenza: 10 ore (con possibili soste rifugi)
  • Difficoltà: elevata, percorso impegnativo

Mappa

Il percorso dalle cascate al Passo di Limo

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Gli escursionisti esperti non possono perdersi questo percorso davvero unico: l’anello proposto, in inverno offre scenari fiabeschi, immersi nella natura più incontaminata e spettacolare. Boschi imbiancati, acque ghiacciate che escono dalle rocce come in un quadro tridimensionale, vista mozzafiato sulle Dolomiti di Cortina d’Ampezzo: questi sono le ineguagliabili bellezze che attirano i camminatori più audaci.

L’esperienza di trekking parte dalla località Podestagno, facilmente raggiungibile d Cortina anche con una linea bus. I primi chilometri sono quelli che portano direttamente alle cascate di Fanes. Lo stupore è assicurato dinanzi a questi flussi di acqua che sgorgano tra le rocce più impervie e che in pieno inverno si bloccano in luccicanti lastre di ghiaccio. Ci si incammina per qualche altro chilometro e si attraversa l’emozionante Ponte Alto. Qui si gode di un panorama indimenticabile sulle Dolomiti. Il ponte, inoltre, attraversa il Rio Travenanzes e consente di stupirsi dinanzi al canyon che si sviluppa maestoso in basso.

L’escursione prosegue con un bel tratto di camminata prima di giungere al Passo di Limo, un valico alpino a 2172 metri di altitudine. La natura più brulla e rocciosa fa da cornice al lago omonimo. Dopo aver acquisito tutta la meraviglia di questo altro quadro della natura, l’escursionista può iniziare a pensare a una sosta ristoratrice.

Le tappe in rifugi e malghe

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La prossima tappa del percorso, infatti, è il Rifugio Fanes. Si è scesi di poco, considerando che il ristoro è a oltre 2.000 metri. Vette, prati e piatti tipici rinfrancano animo e corpo.

Il rifugio è un ottimo punto per raggiungere, ad appena un chilometro circa di distanza, il sito panoramico che guarda dritto al massiccio del Fanes. L’imponente gruppo di montagne spicca dinanzi agli occhi in tutta la sua straordinaria bellezza, dominando l’altopiano e il rifugio stesso.

Per raggiungere il secondo rifugio chiamato Pederü occorre riprendere il cammino per qualche altro chilometro. Una sosta qui serve per riprendere le forze e per giungere al pittoresco villaggio di Fodara Vedla, dal quale si arriva all’omonimo rifugio. Il paesaggio in questa zona è un incanto, con neve bianca e soffice che circonda tutto in pieno inverno. 

L’ultimo tratto – e fatica – di questo anello è quello del sentiero per la malga Ra Stua, con una tappa nell’alpeggio. L’escursionista che giunge qui è immerso nella meravigliosa Val di Fanes. Il posto è magico e uno dei più amati dagli appassionati di montagna. Poco dislivello e un sentiero accessibile a tutti accompagnano verso la chiusura dell’anello, a Podestano.

Violetta Silvestri
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