Si chiama E2 ed è un percorso in provincia di Padova da “macinare” con diversi tipi di bici (mountain bike, city bike e da turismo), un invito a scoprire le tante bellezze di questa porzione di territorio veneto in sella alla due ruote. Stiamo parlando dell’anello dei Colli Euganei, che si affronta senza grosse difficoltà, proprio attorno al Parco regionale omonimo in cui i profili delle cime disegnano un paesaggio morbido e ondulato.
Un itinerario che fa bene a corpo e anima, per il quale può essere utile utilizzare un orologio GPS per orientarsi meglio. Nei circa 80 chilometri del percorso, ci si può fermare qua e là per riposarsi in un territorio dolce e per lo più pianeggiante (un tratto in salita c’è in zona Bastia), ma anche per visitare ville storiche, chiese, castelli e paesi e per gustare la famosa cucina veneta. I vari tratti, inoltre, costeggiano diversi corsi d’acqua, le antiche vie di comunicazione, che regalano un’atmosfera ancora più magica. Il fondo stradale non è problematico. Il tempo di percorrenza è di circa 5 ore, ma ci sono talmente tante meraviglie che saranno inevitabili delle soste. Allora partiamo!

L’itinerario sui Colli Euganei può partire nella zona sud di Padova, dalla cinquecentesca Villa Molin. Ci si dirige verso Battaglia Terme, una città nata nel 1189, quando si iniziò la costruzione del Canale Battaglia, attorno a cui sorsero gli edifici in una forma a riviera. Il successivo sito storico lungo il sentiero è il cinquecentesco Castello del Catajo, con affreschi rinascimentali e un parco davvero straordinario, comprensivo di “giardino delle delizie”. A seguire, si raggiungono la seicentesca villa Selvatico-Sartori, che spicca candida sulla vetta di un colle, e Villa Emo, costruita da Palladio nella seconda metà del 1500. A Battaglia c’è anche il Museo della Navigazione fluviale.
La tappa successiva è Monselice, dove ammirare il castello (risalente all’XI secolo) e il centro storico con la bella piazza. Ci si sposta, poi, presso il Santuario Giubilare delle Sette Chiese sul monte della Rocca, salendo fino a Villa Duodo, del 1500, sovrastata dalla rocca medioevale. A circa 6 chilometri da Monselice, si può deviare per Arquà Petrarca, dove visitare la casa del poeta e partecipare (in autunno) alla Sagra delle Giuggiole.

Si riparte verso sud, fino a Este, la città murata con il magnifico castello trecentesco. Si attraversa il centro storico risalendo il Canale Bisatto. Giunti in località Bomba, consigliamo una sosta al Museo geo-paleontologico dei Colli Euganei, all’interno di un’antica fornace.
La tappa successiva è il castello di Valbona, massiccio ai piedi del Monte Lozzo, alto 328 metri. Più volte restaurato, fu costruito nell’anno 983. Nelle vicinanze, spicca il borgo di Vo’ Vecchio, con la Villa Contarini Giovanelli Venier, sede del Museo del Paesaggio e Luogo della Memoria della Shoah.
Dopo circa 6 chilometri, il tragitto porta a Bastia, frazione di Rovolon (a circa 21 chilometri da Padova). Il paesaggio è caratterizzato da tanti vigneti, per la produzione di vini frizzanti secchi (come il Serprino), frizzanti dolci (come il Moscato e, soprattutto, il Moscato Fior d’arancio), e tanti rossi (dal Cabernet al Merlot, al Raboso).

In questo tratto c’è un po’ di salita. Arrivati nella zona nord-orientale dei Colli Euganei, la prossima meta è l’Abbazia di Praglia, gioiello benedettino rinascimentale.
Si riprende il percorso e si toccano, prima di ritornare a Padova, Montegrotto Terme e Abano Terme. Le due località sono note come le capitali europee del benessere; sicuri di non voler provare qualche trattamento di salute e di bellezza?
Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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