
Le Dolomiti del bellunese come non le avete mai viste: l’esperienza di trekking dal Passo Giau alla scoperta delle Cinque Torri è davvero imperdibile per gli escursonisti più esperti. Il percorso proposto, infatti, è piuttosto impegnativo e richiede esperienza, ottima forma fisica, equipaggiamento adeguato da alta montagna, con scarponi da professionisti.
Il sentiero presenta un dislivello di oltre 400 metri, sia positivo che negativo, ma la fatica è ricompensata dalla vista di panorami indimenticabili sulle vette più belle delle Dolomiti. Durante il tragitto si incontrano tre rifugi storici, nei quali riposarsi godendo pienamente della meraviglia naturalistica intorno e dei sapori autentici del territorio.
Le Cinque Torri sono uno spettacolo della natura e l’area circostante è molto amata dagli alpinisti, poiché consente di intraprendere diverse camminate con vista sulle vette. L’estate è la stagione perfetta per camminare e beneficiare dei verdi prati delle vallate. In inverno, la neve ricopre il percorso per la gioia degli sciatori più audaci.

Questo affascinante, quanto impegnativo, percorso inizia dal comodo parcheggio di Passo Giau. Siamo subito immersi un uno dei posti più suggestivi delle Dolomiti bellunesi. Il passo, infatti, che si raggiunge camminando per poche decine di metri, è famoso per il suo potenziale panoramico: da qui lo sguardo spazia su monti dolomitici meravigliosi e imponenti. Il valico alpino si tinge di bianco in inverno, con la neve ad attutire i pochi rumori della natura. In estate, invece, il verde dei prati offre vivacità e luminosità alla vista della roccia massiccia dei monti.
Proseguendo per circa 4 km e superando il passo, si giunge al primo rifugio del percorso. Il Rifugio Cinque Torri, ubicato propio ai piedi delle torri, è aperto solo in estate. La sua posizione è invidiabile: nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, il rifugio è il luogo ideale per una sosta all’insegna della contemplazione della natura e dei piatti tiipici del territorio.
I successivi 5 km portano in uno dei punti panoramici del percorso che lascia a bocca aperta: i cinque massicci rocciosi qui si innalzano con potenza. I prati sottostanti sono ottimi per riposare, magari sdraiati per godersi lo spettacolo naturalistico oppure seduti per un rinfrancante pic nic scenografico.
Si riprende la strada e si cammina ancora per oltre 5 km prima di approdare al Rifugio Scoiattolo, a 2.255 metri di altezza, circondato dalle Dolomiti ampezzane. Le cinque Torri sono ben visibili. Il rifugio è posizionato all’estremità settentrionale dell’Altopiano formato dalle pendici dell’Averau e del Nuvolau. La valle scavata dal Ru de Fouzargo è proprio qui sotto.
Si sale per arrivare al Rifugio Averau, a 2416 metri di altezza. Si scorge la Marmolada e tutte le vette dolomitiche, per un panorama da sogno. La tappa successiva è il suggestivo Rifugio Nuvolau, raggiungibile solo a piedi. Si tratta del più antico rifugio delle Dolomiti e rilassarsi con la testa tra nuvole e monti è un’esperienza unica.
Il percorso sta per terminare. Gli ultimi 4 km circa conducono, infatti, al parcheggio dove tutto è iniziato.

Chi sceglie di avventurarsi in questi angoli di paradiso nelle Dolomiti bellunesi viene accolto in luoghi di straordinario impatto naturalistico e di testimonianze storiche. Il territorio delle Cinque Torri, infatti fu teatro della Prima Guerra Mondiale. L’esercito italiano si stanziò in queste zone, privilegiate per la buona visuale sui monti per controllare i movimenti dell’esercito nemico (posizionato di fronte). Alcune postazioni sono visibili durante le camminate, con cartelloni informativi che ne spiegano le funzioni.
A livello naturalistico, i massicci e le guglie che formano il complesso delle Cinque Torri sono davvero spettacolari. Si tratta di Torre Grande, Torre Seconda, Torre Latina, Torre Quarta, Torre Inglese. Il suo territorio è molto apprezzato dagli arrampicatori, oltre che da camminatori, escursionisti, appassionati di alta montagna.

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
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