
Pronti per un trekking entusiasmante, tra scorci da fiaba? Ci troviamo vicino Belluno, sul Monte Civetta, un gruppo di montagne delle Dolomiti di Zoldo. Il punto di partenza per questo percorso, considerato “uno dei più belli delle Dolomiti” è il piccolo borgo di Alleghe, noto per il suo meraviglioso lago, lungo le cui sponde è possibile rilassarsi prima della fatica. Il trekking che proponiamo, infatti, necessita di una buona preparazione fisica e di equipaggiamento adeguato. Siete abbastanza allenati? Allora partite con GoodTrekking!

Chiariamo che questo percorso non è semplice, soprattutto per l’elevato dislivello, nonostante l’itinerario che seguiremo gira intorno al monte e non rappresenta una scalata. Partiamo da Alleghe, borgo fiabesco con l’omonimo laghetto color smeraldo, a 979 metri s.l.m., località molto nota ai turisti alpini e meta rinomata sia in inverno sia in estate.
Il lago è balneabile e ha una piccola spiaggetta; d’inverno, inoltre, ghiaccia e può essere utilizzato come pista di pattinaggio. Al Alleghe non può mancare una visita alla Chiesa di San Biagio, le cui prime testimonianze risalgono al 1185. L’edificio è sopravvissuto a una serie di calamità, tra cui un’onda anomala del lago (causata da una frana) e un incendio.

La partenza per il trekking vero e proprio è da Col dei Baldi, a cui si giunge tramite telecabina che parte da Alleghe e arriva ai Piani di Pezzè. Da lì si va verso Malga Pioda e si segue la strada militare verso il Rifugio Coldai, a 2132 metri di altitudine (qui su Maps). Si imbocca, poi, il sentiero n°560 fino alla Forcella Coldai per scendere al lago Coldai.
Si scende alla torre e si sale alla forcella di Col Negro, dove comincia la parete. Tra alcune salite e discese (e tanta roccia) si arriva sul sentiero vista lago che sale da Alleghe fino al Rifugio Tissi (qui su Maps), a 2250 metri s.l.m.. Si sale fino alla fine del promontorio di Col Rean, dove c’è la grande croce a picco su Alleghe.

A questo punto, si scende. Si supera la Forcella di Col Rean tra i pascoli del Pian de la Lora, al Cason di Col Rean e fino alla Sella di Pelsa. Alla Sella di Pelsa la parete lascia spazio a un gruppetto di guglie e torri chiamato Aghi di Pelsa, come il Campanile di Brabante e il Bòcia. Si tira dritto per un sentiero abbastanza semplice, che scende a Case Favretti tra i massi della Torre Venezia, vicino al Rifugio Vazzoler (qui su Maps) a 1.714 metri s.l.m..
Da Vazzoler si scende al Pian de le Taie con una mulattiera a picco sulla Val Corpassa, che si specchia con la Torre Trieste e la Busazza. Si prosegue verso il Rifugio Capanna Trieste (questo qui) e, dopo circa 4 chilometri, si raggiunge Listolade. Consigliamo di intraprendere il percorso tra giugno e settembre.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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