
Tra i valichi alpini più iconici delle Doloniti, il Passo Pordoi è uno di quelli che offre il panorama più suggestivo sul Gruppo del Sella e sulla Marmolada. Situato sul confine naturale tra Trentino e Veneto, si trova a un’alltezza di 2.239 metri, ed è una meta di riferimento per chi voglia esplorare la zona a piedi o usufruendo della funivia che porta fino ai 2.950 metri di Sass Pordoi.
Oggi noi ti proponiamo la Traversata del Sella che attraversa la Forcella Pordoi per poi affrontare la Via Ferrata sul Piz Boè, raggiungendone la vetta. Ci riposeremo al Rifugio Cavazza, dove potremo ammirare lo spettacolo naturale che si apre tutto intorno a noi, e dal quale si hanno viste suggestive sul Lago Pisciadù. Il Rifugio Cavazza si puà raggiungere percorrendo la Via Ferrata Brigata Tridentina, provando emozioni uniche adatte a chi non teme l’esposizione.
La distanza da percorrere e il dislivello complessivo di più di 1.000 metri richiedono ottimo allenamento e un’ottima esperienza nelle escursioni alpine. Prepariamo lo zaino e partiamo alla scoperta di una delle escursioni più apprezzate dagli appassionati di roccia nelle Dolomiti Centrali.
Il nostro punto di partenza è il Passo Pordoi, splendido valico alpino del Col di Lana che, nella sua parte veneta, è caratterizzati da ampi pascoli erbosi e una vista magnifica sulla Val Cordevole. Partiamo quindi seguendo le indicazioni per Forcella Pordoi, inoltrandoci nel cuore più selvaggio della montagna seguendo un sentiero impegnativo, che ci regalerà viste mozzafiato sulla Val di Fassa.
Dalla Forcella prendiamo il sentiero, spesso molto frequentato in estate, che sale con una pendenza costante verso la Via Ferrata sul Piz Boè. Ci troviamo nel tipico paesaggio dolomitico d’alta quota, con un aspetto vagamente lunare e sentieri prevalentemente detritrici. L’atmosfera sarà surreale: mano mano che saliamo, la vista si aprirà sulle valli sottostanti facendoci ammirare i panorami da cartolina che hanno reso le Dolomiti celebri in tutto il mondo.
La Via Ferrata ci porterà direttamente sulla cima del Piz Boè, uno dei 3000 più frequentati delle Dolomiti, con una vista panoramica che abbraccia tutto il massiccio del Sella per arrivare a scorgere, nelle giornate più limpide, le Pale di San Martino e la Marmolada. Sarà un momento di intensa emozione e grandissima soddisfazione: l’itinerario infatti è discretamente impegnativo, con un un dislivello importante: ma la nostra escursione non finisce qui.
Dalla vetta proseguiamo verso la Forcella d’Antersass per raggiungere il Rifugio Cavazza al Pisciadù, posto in prossimità del lago che ci darà l’occasione di rigenerarci prima di affrontare il ritorno. Per affrontare al meglio questo trekking, ti consigliamo di avere calzature tecniche e tutto il necessario per affrontare una via ferrata.

Punto di riferimento del Gruppo del Sella, il Rifugio Cavazza al Pisciadù è situato a 2.585 metri di altezza e offre un panorama eccezionale sulle pareti verticali che lo circondano e, naturalmente, sul lago Pisciadù. Si tratta di un bacino alpino caratterizzato da un colore delle acque particolarmente turchese, le cui tonalità sono messe in risalto dal grigio delle rocce che dominano il paesaggio.
La sua posizione incantenvole sulle sponde del lago ha reso questo rifugio particolarmente celebre tra gli escursionisti alla ricerca di una vera full-immersion nel tipico paesaggio dolomitico. Gestito dal CAI di Bologna, è attrezzato con 140 posti letto e offre una cucina tipica tirolese capace di rigenerarci nel corpo e nello spirito!
Il Rifugio Cavazza è una tappa fondamentale dell’Alta Via n.2 delle Dolomiti, anche conosciuta come “Via delle Leggende“: si tratta di una delle traversate più impegnative e selvagge delle Dolomiti, caratterizzata da tratti particolarmente esposti e con dislivelli adatti a chi ha un ottimo allenamento nelle gambe. Arrivarci percorrendo la Via Ferrata Tridentina è un’emozione unica, capace di farvi sperimentare l’atmosfera delle avventure verticali d’alta quota.
Le Dolomiti centrali sono caratterizzate da una molteplicità di vette iconiche e ampi spazi aperti che invitano ad ammirare da vicino le imponenti pareti di roccia. Sulla nostra pagina dedicata al Veneto potrai trovare anche altri itinerari da affrontare in giornata o pernottando nei rifugi, molti dei quali disseminati sempre sulla meravigliosa via delle Alte Dolomiti n.2.

Sono una Copywriter specializzata nella scrittura di contenuti per l'outdoor e l'arrampicata. Oltre a praticare boulder e trekking, sono appassionata di libri ed eventi cuturali.
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