
Impossibile arrivarci in automobile, e non solo per la sua conformazione naturale: a Chamois, 1800 metri sulle vette della Valle d’Aosta, i mezzi a motore sono stati aboliti dalla circolazione, in tutti i sensi. Una scelta che vuole promuovere un modello di sviluppo e mobilità sostenibile, ridurre l’impatto dei trasporti e trasformare questo luogo idilliaco nell’unico comune italiano sulla terraferma non raggiungibile dalle automobili, ma solo a piedi, attraverso un fitta rete di sentieri, oppure tramite funivia.
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Raggiunta Chamois tramite gli impianti di risalita, ci si lascia alle spalle la chiesa di San Pantaleone e si attraversa il centro abitando, uscendone poco dopo. L’ascesa al lago di Lod è il tratto più impegnativo dell’itinerario, con circa 200 metri di dislivello in salita, che dai 1812 m s.l.m. del borgo porta a quota 2.059 m s.l.m. nei pressi del lago. Il doppio anello del lago, nella parte superiore e sulle sue sponde, ci mantiene stabilmente sopra i 2000 metri. Dopo una sosta rinfrescante, si torna indietro seguendo la stessa strada e si approfitta per fare un altro perimetro di Chamois, prima di ritornare al punto di partenza dopo meno di 6 chilometri.
Corgnolaz, capoluogo del comune diffuso di Chamois, lascia senza fiato per la sua unicità. Un paesaggio alpino che colpisce non solo per la sua bellezza paesaggistica, ma soprattutto per il silenzio, interrotto solo dal rumore dell’acqua e degli animali in sottofondo. L’assenza di auto e moto e di strade, infatti, ci restituisce un paesaggio autentico dove la mano dell’uomo è presente nelle poche case in legno e in un contesto caratterizzato da balconi fioriti, strade limpide e aria tersa. Insomma, un vero paradiso per chi ama la natura ed il trekking.
Il Lago di Lod, a quota 2019 m s.l.m. è uno dei più alti di tutta la regione Valle d’Aosta. Ci si può arrivare, oltre che con il percorso appena visto, anche attraverso una seggiovia che parte da Chamois, ma l’esperienza della passeggiata è sicuramente più soddisfacente. Visto da una particolare angolazione, il lago può sembrare avere una forma di cuore, e lungo le sue sponde, soprattutto d’estate, è il posto perfetto per un picnic, anche grazie alla presenza di un’area attrezzata con servizi dedicati, tra cui tavoli con panche, fornelli, fontanili e servizi igienici, il tutto diffuso su un’area di 5.000 metri quadrati.
Il sentiero che vi abbiamo presentato non presenta alcuna difficoltà oggettiva ed è adatto a chiunque. In poco meno di 6 km si affrontano, infatti, dislivelli inferiori ai 300 metri, con una altitudine massima che supera quota 2000: questo lo rende un percorso che richiede una certa familiarità con i trekking in montagna, anche per il ridotto apporto di ossigeno delle altitudini di questo tipo.
Per quanto riguarda l’equipaggiamento vi rimandiamo al nostro articolo sull’abbigliamento da indossare in primavera (la stagione migliore per questo trekking). Non possono sicuramente mancare gli scarponi e indumenti tecnici da indossare prontamente in base alla temperatura del momento. Per quanto riguarda l’acqua, cambia molto in base alla stagione, ma data la lunghezza minima del percorso non avrete bisogno di grandi scorte, potendo riempire le vostre borracce all’arrivo prima di iniziare l’itinerario che, da Chamois, vi porterà fino al Lago di Lod e ritorno. Infine, vi consigliamo di tenere conto del meteo, controllandolo regolarmente e in prossimità della data che avete scelto per questo trekking.

Giornalista, lettore e scrittore compulsivo e appassionato di tutto ciò che ruota intorno al mondo: numeri, storie e curiosità sono il mio pane quotidiano
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