
Il Rifugio Grand Tournalin è una parte importante della montagna della Valle d’Aosta, La struttura si trova a 2.600 metri, nel cuore dell’alta Val d’Ayas e, più precisamente, nella zona del Vallone di Nana. Il suo nome di certo non è casuale: sopra di lui infatti si erge imperioso il Grand Tournalin con i suoi 3.379 metri, ma dal rifugio si può godere anche di un’impareggiabile vista sul Monte Rosa e il Cervino. Insomma, buona parte delle meraviglie della Valle d’Aosta a portata di visuale. Stiamo parlando comunque di un rifugio abbastanza recente – è stato costruito nel 1994 -, ma perfettamente integrato nel contesto alpino circostante.
Fin da subito però è diventato un rinomato punto di riferimento per tutti gli escursionisti. Raggiungibile anche in bike, è situato lungo il tracciato dell’Alta Via della Valle d’Aosta n. 1, uno dei percorsi di trekking più celebri della regione che attraversa le alpi valdostane da ovest a est. Da qui poi partono interessanti giri come quelli che portano al Monte Croce, al Lago Verde o verso il Petit o il Grand Tournalin. In inverno invece generalmente è chiuso – riapre a giugno -, ma resta sempre un ottimo punto di riferimento per chi, ciaspole ai piedi, non rinuncia a una camminata in montagna anche quando c’è la neve. Quello che vi proponiamo però è un giro ad anello che da Saint-Jacques-des-Allemands arriva fino al Rifugio Grand Tournalin, un trekking impegnativo dov’è importante avere le calzature adatte ai piedi.

La partenza di questo giro che porta al Rifugio Grand Tournalin – per poi fare il percorso a ritroso – è da Saint-Jacques-des-Allemands, una frazione di Ayas facilmente raggiungibile in auto tramite la strada regionale 45. In alternativa l’itinerario in questione prende il via proprio da una fermata dall’autobus. Prima di iniziare il trekking il consiglio è quello di perdere qualche minuto per ammirare le magnifiche case in stile walser del paese.
Come detto in precedenza si cammina lungo un tratto dell’Alta Via della Valle d’Aosta n. 1. Il sentiero è curato e molto ben segnalato, con la strada che si snoda alternando tratti erbosi a quelli pietrosi. Fin da subito si inizia a salire, con l’ascesa che è continua è dura circa 7 chilometri, anche se le pendenze restano sempre inferiori alla soglia psicologica del 20%. Durante questo tratto è impossibile non alzare lo sguardo al cielo per ammirare il versante meridionale del Gran Tournalin e il Monte Rosa.

Tutta la fatica della salita però è ben ricompensata quando si arriva al Rifugio Grand Tournalin. Da questo balcone naturale situato a 2.600 metri d’altitudine, si può ammirare anche il Cervino e diverse altre montagne valdostane, per una veduta da cartolina. Il rifugio però è ideale anche per un meritato riposo. L’occasione così è troppo ghiotta per non provare alcune delle specialità culinarie locali, ma per chi volesse si può anche pernottare con la struttura che offre ben 45 posti letto.
Una volta recuperate le energie a questo punto non resta che rimboccare a ritroso il sentiero già percorso. In questo tratto l’attenzione va posta su tratti pietrosi e passaggi su terreno più ripido, dove il passo sicuro è fondamentale. Infine occorre spendere due parole anche sulla fauna di questa zona. Durante la camminata solitamente si incontrano delle marmotte, ma con un po’ di fortuna si possono ammirare anche gli stambecchi muoversi tra le rocce.

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
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