Un vero e proprio paradiso ghiacciato: anche in estate è possibile assistere a questa meraviglia

Alessandro Cipolla  | 19 Apr 2026

Il Lago della Rossa e quest’escursione – impegnativa, dove è importante avere un passo sicuro e le calzature adatte ai piedi – che porta alla “conquista” di questo specchio d’acqua che si trova a oltre 2700 metri di altitudine, sono la conferma di un aspetto della montagna nostrana che non smetteremo mai di ripetere. Quando si pensa alle Alpi e in particolare a quelle della Valle d’Aosta, subito il pensiero corre al Monte Bianco, al Monte Rosa, al Cervinio o al Gran Paradiso, nome che fanno venire i brividi a tutti gli amanti dell’alpinismo e dell’escursionismo. Al tempo stesso però esistono angoli meno noti, silenziosi e selvatici, che riservano paesaggi altrettanto straordinari. Uno di questi senza dubbio è il Vallone d’Arnas, una valle laterale che si apre alle spalle di Usseglio, nel cuore delle Valli di Lanzo a cavallo tra il Piemonte e i confini con la Valle d’Aosta e la Francia.
Questa zona è rimasta in gran parte incontaminata ed è molto meno frequentata rispetto alle altre mete sopracitate. Particolari che però rendono queste parti ideali per chi è alla ricerca del silenzio della vera montagna, anche se d’estate il vallone è frequentato da diversi escursionisti. Uno dei percorsi più affascinanti è quello che conduce fino al Lago della Rossa. Si tratta di un grande invaso artificiale con una capacità di circa 9 milioni di metri cubi d’acqua posto sotto le imponenti pareti della Croce Rossa e della Punta d’Arnas. La particolarità è che lungo il sentiero ancora oggi sono visibili dei resti di alcuni binari utilizzati durante la realizzazione dell’invaso negli anni ’30, ma anche l’arrivo al lago regala scenari da cartolina.

Trekking al Lago della Rossa

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 8:03 ore
  • Distanza: 18,4 km
  • Dislivello: 1.370 metri
  • Difficoltà: difficile
  • Punto di partenza e arrivo: località Barmasse

Mappa

Il percorso

La partenza di quest’escursione che ci porta fino al Lago della Rossa è da località Barmasse. Per arrivare qui occorre risalire in auto la Valle di Viù fino a Usseglio, per poi salire per il fondovalle del Vallone d’Arnas. Occorre fermarsi al parcheggio dove ci sono le indicazioni per il per il Rifugio Cibrario: essendoci non molti posti auto a disposizione in questo spiazzo, il consiglio è quello di non arrivare troppo tardi specie nei periodi di maggior afflusso di escursionisti.

Come detto il sentiero da imboccare è quello indicato per il Rifugio Cibrario, con la strada che fin da subito è in salita. Occorre premettere che l’ascesa è lunga – oltre sei chilometri – e impegnativa, con pendenze che in molti tratti superano il 30%. Con un po’ di fortuna però si riescono ad avvistare lungo il cammino marmotte, camosci e stambecchi, del resto qui è casa loro. Ci vogliono però ben diciassette tornanti tutti in salita per arrivare al Rifugio Cibrario che si trova a circa 2620 metri di altitudine. Una sosta qui è d’obbligo e naturalmente si può mangiare oltre che godere del magnifico panorama.

L’arrivo al Lago della Rossa

Ripreso il cammino occorre seguire le indicazioni per Colle Altare e fare l’ultimo strappo prima di arriva al Lago della Rossa. Quando questo specchio d’acqua vi compare davanti, subito realizzate che è valsa la pena fare tutta quella dura salita per arrivare fin qua. Oltre alla magnifica veduta del lago – immancabile anche una foto specie ora che siamo nell’era dei social -, il panorama spazia fino alle creste di confine con la Francia, ai ghiacciai della Croce Rossa e, verso est, anche alla distesa della pianura padana nelle giornate più limpide.

La strada per un breve tratto costeggia il lago, ma ora è tutta in discesa e nel primo tratto occorre fare attenzione al terreno soprattutto se ci sono residui di neve. Per tornare al punto di partenza così occorre seguire i segnavia che portano verso il fondovalle del Vallone d’Arnas. La discesa è bella lunga – circa dodici chilometri – e nella parte finale si icnontrano anche delle scenografiche cascate prima di fare ritorno al parcheggio in località Barmasse.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

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