Il Rifugio Mezzalama è uno dei più alti non solo della Valle d’Aosta, ma di tutta l’Italia. Già questo dettaglio serve a capire che per arrivare fin qui occorre avere un passo sicuro, un fisico allenato e le calzature adatte ai piedi. Entrando più nel dettaglio, il rifugio si trova a 3036 metri di quota nella Val d’Ayas. Siamo nel cuore delle Alpi Pennine e nel gruppo del Monte Rosa: una delle zone di alta montagna più spettacolari d’Italia e che non necessita di troppe presentazioni. Costruito negli anni ’30, il Rifugio Mezzalama è da sempre uno dei punti di riferimento per gli alpinisti e gli escursionisti della zona, garantendo anche un unico camerone in virtù di alcuni lavori di ampliamento che ci sono stati nel 1987.
Stiamo parlando di un pezzo di storia della montagna valdostana incastonata in una delle zone più suggestive dell’intero arco alpino. Il paesaggio di questa valle è molto vario, caratterizzato da ghiacciai e aspre pareti rocciose. Non mancano però anche prati e pascoli dove l’altitudine lo permette. In estate qui è un autentico paradiso per gli escursionisti, con tanti sentieri che si snodano adatti a tutti i livelli. D’inverno invece si scia grazie agli impianti del Monterosa Ski. Insomma, una zona da vivere completamente in ogni periodo dell’anno come un po’ tutta la Valle d’Aosta. Vediamo adesso allora la scheda tecnica e il percorso passo dopo passo di quest’escursione che porta fino agli oltre 3000 metri del Rifugio Mezzalama.

La partenza di quest’itinerario – andata e ritorno – che porta al Rifugio Mezzalama è da Saint-Jacques, una frazione di Ayas. Si tratta dell’ultimo abitato della zona servito da strada asfaltata e qui ci si arriva tramite la SR45. Una volta lasciata l’auto nel parcheggio del paese – durante il fine settimana però è meglio non tardare troppo per trovare posto -, dalla piazza principale della frazione occorre attraversare un ponticello in località Blanchard e imboccare poi la mulattiera che da lì prende il via.
Il sentiero inizialmente lastricato è segnato come il numero 7, poi dopo circa 500 metri la strada inizia subito a salire. Il strappo iniziale è impegnativo e le pendenze superano anche il 20%. Si cammina dentro il bosco poi, a quota 2050 metri di altitudine, ecco che si arriva al Pian di Verra Inferiore dove la vista è qualcosa di indescrivibile: oltre ai ghiacciai del Monte Rosa, compaiono davanti agli occhi anche le cime del Castore, del Polluce, della Roccia Nera e dei Breithorn. Qui una piccola sosta, anche solo per tirare il fiato, di certo ì d’obbligo.

Proseguendo per la strada sterrata si affronta un tratto quasi pianeggiante prima che la pendenza torni a farsi impegnativa. Il secondo strappo impegnativo così porta al Lago Blu, autentica perla della Val d’Ayas. Si tratta di un incantevole laghetto alpino situato ai piedi della morena del ghiacciaio e, mai come in questo caso, nome fu più azzeccato visto il colore intenso delle sue acque. Oltre a una piccola sosta, anche una fotografia, specie ora che siamo nell’epoca dei social, qui è d’obbligo. A questo punto però manca ancora la parte più impegnativa della salita.
Ripreso il cammino la strada infatti si impenna ulteriormente e arrivati a questo punto occorre seguire le indicazioni per il Rifugio Mezzalama. L’arrivo alla struttura ripaga tutta la salita fatta. Il rifugio ha una struttura molto semplice e sembra di tornare indietro nel tempo, ma al tempo stesso anche una posizione invidiabile ai piedi del Ghiacciaio Grande di Verra. Il panorama anche qui è da cartolina. A questo punto per tornare al punto di partenza occorre fare il percorso a ritroso, facendo attenzione al primo tratto di discesa che può essere impegnativo.
Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
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