Per poco non arriva a 3000 metri, ma questo rifugio in Valle d’Aosta è davvero amatissimo

Violetta Silvestri  | 16 Giu 2026
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Una camminata impegnativa per giungere in un uno dei posti più affascinanti della Valpelline: questo è il biglietto da visita dell’escursione qui proposta, pensata per gli amanti e gli esperti della vita di montagna. La scoperta della Conca di By e del Rifugio Chiarella lasciano a bocca apeerta per la meravigliosa vista e l’autenticità della natura.

La Conca di By è un vasto altopiano alpino situato a circa 2.000 metri di quota sopra Ollomont, ai piedi del massiccio del Grand Combin. È caratterizzata da ampi pascoli, antichi alpeggi e da uno straordinario anfiteatro di montagne. Poco sopra la conca, a 2.979 metri, sorge il Rifugio Chiarella Amiante, costruito su uno sperone roccioso che domina l’intera vallata. Dal rifugio il panorama è eccezionale: nelle giornate limpide si distinguono il Dôme du Vélan, la Grivola, il Gran Paradiso, il Monte Emilius e numerose cime delle Alpi Pennine.

Non resta che mettersi in marcia, ma con grande prudenza: il percorso è adatto solo a esperti di trekking di alta montagna e presenta gtratti impervi e di elevata difficoltà. Occorrono ottimo allenamento ed equipaggiamento consono all’altitudine e ai sentieri di montagna.

Trekking verso il Rifugio Chiarella

Scheda tecnica

  • Partenza: nei pressi dell’abitato di Glacier
  • Tipologia di percorso: anello
  • Lunghezza: 13,1 km
  • Durata: 6,50 ore
  • Difficoltà: impegnativo
  • Dislivello: +1050 m

Mappa

Percorso

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L’itinerario proposto offre una escursione tanto impegnativa quanto affascinante per gli amanti della montagna più autentica. Il percorso inizia nei pressi di Glacier. Dopo circa 750 metri ci si imbatte subito nella splendida Conca di By. Siamo a 2.000 metri di altitudine e questa conca verde è il luogo perfetto per i pascoli in alta quota. Fiori e colori accesi accompagnano la vista da questa meravigliosa piana, famosa anche per le eccezionali fontine.

Dopo una sosta inizia un tratto più difficile e molto in salita, che prevede una sezione di arrampicata prima di giungere al Rifugio Chiarella. Si sale ancora e il paesaggio montano si fa più brullo e roccioso. Si giunge, quindi, al bivacco. Gestito dal CAI, si presenta come nuova costruzione in pietra rivestita in legno, con la vecchia “Amianthe” adiacente. Qui ci sono i servizi di acqua, cucina, WC.

L’escursione continua su un sentiero tracciato e ricnoscibile con i simboli di ometti di pietra e timbri gialli disegnati su rocce e detriti. Lungo il percorso si incontrano anche dei torrenti da attraversare. Ancora 4 km e si arriva al bivacco Maria Cristina Rosazza in Savoie. Si può approfittare per una sosta con vista su monti e valli verdeggianti. Proseguendo si cammina fino alla cresta, facendo attenzione a punti più impervi. 

Da qui inizia la discesa verso il punto di partenza. Si cammina per altri 5 km in discesa a tratti ripida.

Una sosta al Rifugio Chiarella

L’impegnativo giro ad anello proposto vale la pena non solo per godere di paesaggi montani unici, ma anche per scoprire il suggetsivo Rifugio Chiarella. Il bivacco, infatti, è una tappa obbligata per chi ama l’eescursionismo. Qui si possono ammirare panorami stupendi della Valpelline grazie all’altitudine di 2.979 metri di quota. Il punto è un appoggio classico per le ascensioni alla Tête Blanche e alla Grande Tête de By, oltre che una meta escursionistica molto apprezzata per la vista sul gruppo del Gran Combin.

Per la stagione 2026, l’apertura del rifugio è prevista dal 26 giugno, con chiusura il 6 setteembre. Al Chiarella ci sono soggiorno, cucina, due camere, due dispense e al piano superiore è presente un ampio locale con venti comode cuccette. Acqua corrente calda e fredda all’interno, cucina a gas liquido, WC e lavabi con acqua corrente all’esterno sono servizi garantiti.

In estate il rifugio è gestito e custodito con servizio di cucina dal C.A.I. di Chiavari.

Violetta Silvestri
Violetta Silvestri

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.

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