La valle dove la natura ha vinto sull’uomo: l’atmosfera unica del Rifugio Benevolo

Giuseppe Coppola  | 14 Ago 2026

Il Rifugio Benevolo, in Valle d’Aosta, rappresenta alla perfezione il trionfo della natura sull’uomo: un luogo unico del suo genere, circondato dal verde e dalle cime della regione che tagliano l’azzurro del cielo in un’atmosfera meravigliosa. Tutto intorno è pace, silenzio e libertà: basta poco per raggiungere questo piccolo angolo di paradiso e lasciarsi tutto alle spalle per farsi travolgere dalla serenità di questi luoghi.

In questo approfondimento raccontiamo di un percorso trekking apparentemente difficile soprattutto per distanze e per dislivello ma che, in realtà, può essere affrontato senza particolari difficoltà. E che regala un’atmosfera stupenda tra i tesori di questa terra.

Trekking al Rifugio Benevolo

Scheda tecnica

  • Punto di partenza:Rifugio Gian Federico Benevolo, Località Lavassey, 11010 Rhêmes-Notre-Dame AO
  • Punto di arrivo:Rifugio Gian Federico Benevolo, Località Lavassey, 11010 Rhêmes-Notre-Dame AO
  • Lunghezza: 10 km
  • Durata: circa 5 ore e 20 minuti
  • Difficoltà: difficile
  • Dislivello: circa 810 m+

Mappa

Alla scoperta del Rifugio Benevolo, tra i tesori della Valle d’Aosta

Il meraviglioso Rifugio Benevolo nasce a Rhêmes-Notre-Dame, in Valle d’Aosta: ci troviamo precisamente in Val di Rhemes, in un piccolo comune sparso da meno di 100 abitanti circondato dalle Alpi Graie. Il rifugio sorge a 2287 metri sul livello del mare e conquista lo sguardo grazie al paesaggio meraviglioso che lo circonda: le vette alpine, il verde delle distese infinite di prati e le sfumature delle rocce sullo sfondo creano un mix incredibile di colori e tonalità, restituendo all’uomo tutta la bellezza della natura incontaminata.

Il Rifugio Benevolo è stato inaugurato ufficialmente nel 1930, realizzato dal CAI di Torino in memoria di Gian Federico Benevolo, un alpinista scomparso tre anni prima sul Colle di Bionassay. A renderlo così speciale è la sua anima di ‘rifugio’ nel senso più vicino possibile all’ambiente circostante: camere piccole e spazi comuni limitati raccontano nel dettaglio l’essenza di questo luogo, seriamente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale e poi ricostruito fino ai lavori di ristrutturazione degli ultimi anni che hanno allargato la disponibilità di servizi per la clientela.

Il Rifugio Benevolo rappresenta un punto cruciale per gli appassionati di trekking ed escursionismo alpino tra le vette che impreziosiscono questa zona o anche i meravigliosi paesaggi tra laghi e colline. Da qui sarà possibile aprire il proprio itinerario verso il Lago di Goletta, distante 1 ora e 30 minuti con un dislivello di 438 metri. O mettersi in viaggio verso Punta Bassey, uno dei percorsi più duri e romantici che contraddistinguono questa zona: un’escursione da 3 ore e 45 minuti con un dislivello di 1192 metri, adatta soprattutto ai più esperti e ai profondi conoscitori di questi meravigliosi territori.

Il giro ad anello dal rifugio al Lac de la Golette

Uno dei percorsi più conosciuti che riguardano da vicino il Rifugio Benevolo riguarda il percorso ad anello che conduce verso il Lac de la Golette: una passeggiata da 10 chilometri tra i tesori della natura, con un dislivello di 810 metri per una durata complessiva che non dovrebbe superare le 5 ore e mezzo, senza lunghe soste. Il rifugio sarà il nostro punto di partenza, facilmente raggiungibile alla fine di una lunga valle impreziosita da scorci mozzafiato.

Dopo poco più di 3 chilometri di sentiero, il nostro sguardo verrà conquistato dal Lac de la Golette, un piccolo lago alpino a 2699 metri sul livello del mare, sotto i picchi della Granta Parey e della Becca della Traversiere. Il più classico dei laghi glaciali, alimentato dalle acque del ghiacciaio di Rhêmes-Golette e circondato da un paesaggio lunare: a rubare l’occhio è proprio la distesa di rocce che circonda lo specchio d’acqua e che ricrea, anche grazie agli altri particolari del territorio, uno scenario davvero singolare.

Il nostro itinerario si chiude verso Col Bassac Déré, valico alpino che collega Valgrisenche con Rhêmes-Notre Dame e che raggiunge i 3 mila metri di quota: siamo a metà del giro ad anello che riporta verso il Rifugio Benevolo, a 5 dei 10 chilometri di escursione. Un’avventura tutta da vivere in un territorio, quello della Val di Rhemes, in cui la natura mette in mostra tutta la sua bellezza. E che continua a stupire, passo dopo passo.

Giuseppe Coppola
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