
La Valle d’Aosta è ricca di rifugi alpini che ci regalano viste impagabili su vallate, ghiacciai e vette, facendoti vivere tutta l’emozione di un’escursione ad alta quota. Oggi ti portiamo nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, per scoprire un giro ad anello che tocca due rifugi: il Chabod e il Vittorio Emanuele II, con il suo caratteristico tetto a forma di botte.
Si tratta di un’escursione impegnativa, che può essere programmata su più giorni per diluirne l’intensità e vivere più a fondo ogni momento. Oltre a un ottimo allenamento, è naturalmente necessario avere un’attrezzatura adeguata e una buona esperienza in questo tipo di escursioni. Ma ora andiamo a scopire uno degli angoli più belli della Val d’Aosta!
Il nostro percorso parte in prossimità del parcheggio di Pont per salire subito deciso in direzione del Rifugio Vittorio Emanuele II, che raggiungeremo dopo aver percorso poco più di 5 km. Qui troveremo un punto panoramico incredibile sui massicci circostanti, il tutto arricchito dalla presenza del lago Moncorvè, al cospetto dell’omonima vetta. Avremo già raggiunto quota 2732 metri, per trovarci nel cuore più selvaggio delle delle Alpi Graie.
Proseguiamo il nostro giro ad anello per raggiungere – dopo altri 5 km e mezzo – un punto panoramico sui ghiacciai del Gran Paradiso: siamo in un punto di incredibile bellezza, dove i contrasti di colore tra il bianco della neve e il blu del cielo offrono uno spettacolo unico. Proseguendo per altri 2 km circa, raggiungeremo il rifugio Chabod, dove potremo concederci una pausa per ristorarci e ammirare lo scenario fantastico che ci circonda.
Con la leggerezza dell’aria che si respira a 2700 metri, potremo goderci lo spettacolo che si apre davanti a noi dalla terrazza naturale sulla quale è stato costruito il rifugio. Da qui potremo completare il nostro giro ad anello scendendo verso Pont, che raggiungeremo in circa 4 km di sentiero.
L’escursione si presenta particolarmente lunga e impegnativa e affronta sentieri di montagna che richiedono allenamento e la giusta attrezzatura: assicurati di partire con ottime calzature tecniche, ma anche con occhiali da sole che ti proteggano dai riflessi della luce sui ghiacciai e abbigliamento termico!

All’impressionante altezza di 2735 metri svetta il Rifugio Vittorio Emanuele II, riconoscibile a prima vista per il suo tetto a forma di semicilindro. Situato in uno dei punti più suggestivi del Parco Nazionale del Gran Paradiso, è stato costruito con questa forma per ovviare a diverse necessità, come la gestione dei carichi di neve invernali che possono essere molto pesanti per altre tipologie di costruzioni “più standard”.
Qui l’aria fredda che arriva dai ghiacciai soffia a volte con una discreta potenza: anche per questo motivo il tetto è stato costruito con una forma che ne riduca al minimo la resistenza, unendo una strategia strutturale a un’ottima efficienza termica.
Visitare il Rifugio Vittorio Emanuele II nel Parco del Gran Paradiso è un’avventura che non puoi perderti se ami i trekking alpini: la Valle d’Aosta ci offre questa e molte altre possibilità, offrendo un ambiente montano autentico e adatto agli spiriti più sportivi. Sulla nostra pagina dedicata alla Valle d’Aosta potrai trovare anche altri spunti, in modo da poter organizzare anche una vacanza di più giorni che unisca diversi trekking. Buona avventura!

Sono una Copywriter specializzata nella scrittura di contenuti per l'outdoor e l'arrampicata. Oltre a praticare boulder e trekking, sono appassionata di libri ed eventi cuturali.
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