Senza auto e circondata dalle acque: è l’isola incantata che custodisce un monastero e olivi secolari

Alla scoperta dell'Isola Polvese sul Lago Trasimeno: la guida alla camminata ad anello tra il castello medievale, il monastero di San Secondo e la piscina del Porcinai.
Alessio Gabrielli  | 29 Ott 2026

Adagiata sulle tranquille acque del Lago Trasimeno, in provincia di Perugia, si estende un’oasi naturale dal fascino intatto. Si tratta infatti della splendida Isola Polvese, la più grande tra le tre isole del bacino umbro con i suoi novantasei ettari di superficie. Questo lembo di terra totalmente pedonale rappresenta un modello virtuoso di parco scientifico-didattico e tutela ambientale. Varcare le sponde dell’isola regala un distacco immediato dalla frenesia moderna, poiché non circolano veicoli a motore. I visitatori si ritrovano immersi in un mosaico armonioso di leccete secolari, distese di olivi storici e canneti palustri. Per chi ama camminare a passo lento nella natura lacustre, questa meta offre un’esperienza rilassante e suggestiva.

Passeggiare lungo i sentieri sterrati dell’isola permette di assaporare una quiete ormai rara. Il leggero sciabordio delle onde sulla riva accompagna costantemente i passi dei viandanti. Inoltre, l’aria profuma di essenze mediterranee e vegetazione lacustre riscaldata dal sole. Le ampie vedute panoramiche spaziano dalle colline circostanti fino ai borghi storici affacciati sul lago. Di conseguenza, ogni scorcio si trasforma in un magnifico quadro naturale ricco di pace. Questa passeggiata ad anello rappresenta un itinerario perfetto per famiglie, escursionisti e appassionati di birdwatching.

Trekking a Isola Polvese

Scheda tecnica

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Percorso

L’itinerario prende il via dal molo di attracco dei traghetti di San Feliciano, situato sulla sponda orientale dell’Isola Polvese. Ci si incammina subito verso sinistra lungo il sentiero perimetrale, incontrando l’imponente sagoma in pietra del Castello medievale trecentesco. La traccia prosegue pianeggiante costeggiando le sponde ombreggiate da pioppi e salici, dove nidificano svassi, aironi e folaghe. Successivamente il percorso risale dolcemente verso la collina centrale dell’isola attraverso una monumentale distesa di olivi secolari.

Si raggiungono così le suggestive rovine del Monastero olivetano di San Secondo e della contigua chiesa romanica del X secolo. Mantenendosi sul sentiero sterrato per circa cinque chilometri complessivi, la camminata lambisce la straordinaria Piscina del Porcinai, elegante giardino d’acqua scavato nella roccia arenaria. Il percorso attraversa infine una fitta lecceta monumentale sul versante settentrionale. L’itinerario completa così il suo circuito ad anello, rientrando al pontile principale tra scorci limpidi sul Trasimeno.

Dai monaci olivetani a Pietro Porcinai: le anime dell’Isola Polvese

 

La storia dell’Isola Polvese è segnata da secoli di spiritualità, agricoltura tradizionale e arte del paesaggio. Nel Medioevo la comunità locale trovava rifugio dalle invasioni all’interno delle possenti mura della fortezza lacustre. Nello stesso periodo i monaci benedettini e successivamente gli olivetani edificarono il monastero di San Secondo. I religiosi dissodarono i terreni collinari introducendo la coltivazione dell’olivo, che ancora oggi produce un pregiato olio extravergine biologico. Le vestigia dell’antico complesso monastico mostrano ancora oggi capitelli scolpiti, cripte affascinanti e absidi a cielo aperto.

La Piscina del Porcinai e il patrimonio faunistico

Oltre al patrimonio storico, l’isola vanta un capolavoro di architettura del paesaggio del Novecento. Verso la fine degli anni Cinquanta, il celebre paesaggista Pietro Porcinai progettò infatti il Giardino delle Piante Acquatiche. L’opera trasformò una vecchia cava di pietra in una splendida piscina scavata a mano nell’arenaria, bordata da ninfee, iris e fioriture autoctone. La parte meridionale dell’isola ospita invece una vasta zona umida protetta da folti canneti. Questo habitat palustre costituisce un rifugio fondamentale per la sosta e la nidificazione di numerose specie di avifauna migratrice.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

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