
Conoscete il Cammino di San Valentino? Purtroppo – o per fortuna, dipende dai punti di vista – in molti ignorano quest’itinerario escursionistico che si sviluppa attorno alla Conca ternana, nel cuore dell’Umbria. Questa poca pubblicità di certo ha mantenuto il cammino – circo 190 chilometri da fare in dieci tappe – in qualche modo “autentico”, lontano dai fenomeni del turismo di massa, ma al tempo stesso è un peccato che tanti amanti della natura ignorino l’esistenza di quest’anello che ha come punto di partenza e di arrivo la Basilica di San Valentino a Terni. L’itinerario si snoda tra paesaggi naturali, borghi medievali, fiumi, laghi, siti religiosi, archeologici e panorami suggestivi, leggere alla voce Cascata delle Marmore, per un’immersione totale nella natura dell’Umbria che non a caso è nota come il “polmone verde dell’Italia”.
Il cammino prende il nome – ca va sans dire – da San Valentino, il santo patrono di Terni dove sono custodite le sue reliquie. La scelta di intitolare questo cammino al Santo è anche un richiamo universale all’amore: quale periodo migliore allora se non questo per percorrere i luoghi che hanno caratterizzato la vita di San Valentino? Questo trekking suddiviso in dieci tappe è abbastanza recente, può essere percorso in più giorni e occorrono buon passo e calzature da montagna adatte. Inoltre i sentieri sono molto ben tenuti con un’apposita segnaletica dedicata. Scopriamo insieme allora il Cammino di San Valentino.

Proprio di recente il governo ha deciso di stanziare importanti fondi per valorizzare i Cammini d’Italia, un tesoro nostrano con delle enormi potenzialità ancora inespresse. Il Cammino di San Valentino è l’esempio lampante di come questo modo di vivere la natura abbia molto da offrire ai viaggiatori. Entrando nel dettaglio del percorso, come detto il punto di partenza – e di arrivo – è la Basilica di San Valentino a Terni. Vediamo allora quali sono le dieci tappe che compongono questo cammino.
Tappa 1: Terni – Stroncone (12,9 km)
Dal punto di partenza si passa per colline e boschi fino al borgo medievale di Stroncone.
Tappa 2: Stroncone – Marmore (23,0 km)
Nel bosco sul Sentiero Francescano, salita alle praterie di “I Prati” e discesa verso Marmore e la Cascata.
Tappa 3: Marmore – Precetto (23,4 km)
Lungolago a Piediluco, saliscendi verso l’eremo della Madonna dello Scoglio, borghi di Casteldilago e Arrone, e Greenway lungo il Nera fino a Precetto.
Tappa 4: Precetto – Ferentillo (15,7 km)
Boschi, borgo fantasma di Umbriano, abbazia di San Pietro in Valle, salita verso Lorino e discesa sul Sentiero dei Presepi fino a Ferentillo.
Tappa 5: Ferentillo – Torreorsina (16,4 km)
Strade panoramiche con vista sulla Valnerina, borgo di San Mamiliano, area archeologica di Monte Moro e Montefranco prima dell’arrivo a Torreorsina.
Tappa 6: Torreorsina – Santuario Madonna dell’Ulivo (17,8 km)
Attraverso Collestatte e San Liberatore, tra uliveti e vedute sulla Conca ternana fino al suggestivo Santuario della Madonna dell’Ulivo.
Tappa 7: Santuario Madonna dell’Ulivo – Sangemini (19,6 km)
Tra Cesi, Sant’Erasmo, boschi dei Monti Martani, e “Romita”, con visita al parco archeologico di Carsulae prima dell’arrivo a Sangemini.
Tappa 8: Sangemini – Narni (21,5 km)
Colline coltivate e uliveti, arrivo a Narni Scalo e poi nel cuore di Narni, con possibilità di deviazione alle Gole del Nera.
Tappa 9: Narni – Itieli (12,0 km)
Breve ma scenica: visita alla città di Narni, salita alla Rocca, poi sentieri boschivi sino al borgo di Itieli.
Tappa 10: Itieli – Basilica di San Valentino, Terni (23,0 km)
Dal borgo di Itieli all’eremo del Sacro Speco, poi sentieri campestri, passaggio a Collescipoli e conclusione alla Basilica di San Valentino.

Rispetto ad altri Cammini quello di San Valentino è più breve, ma ugualmente pregno di cosa da fare e da vedere. Iniziamo dagli splendidi borghi medioevali che si incontrano lungo il tragitto: Stroncone, Arrone, Ferentillo, Casteldilago e Narni, una meta immancabile quando si parla di turismo in Umbria. Non da meno però sono le bellezze naturali e paesaggisti che si possono ammirare durante le dieci tappe.
Il Lago di Piediluco per esempio uno dei più suggestivi della Regione, poi la celebre Cascata delle Marmore e un’infinità di boschi da percorrere lungo il cammino. Infine ci sono i siti religiosi e spirituali, come l’Eremo della Madonna dello Scoglio e il Santuario della Madonna dell’Ulivo, immerso tra gli uliveti come suggerisce il nome. Per ultimo vediamo dove poter dormire: nei borghi sono presenti diverse strutture ricettive tra B&B, agriturismi e piccoli hotel.

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
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