
Immaginate un bosco fitto di abeti, una serie di montagne granitiche alte e severe, un laghetto dalle acque azzurro-verde tendenti allo smeraldo più o meno intenso a seconda delle ore del giorno e della stagione: vi affascina un posto così? Il lago alpino si trova alla ragguardevole altezza di 1.642 metri, occupa circa 41 ettari ed è profondo 37 metri. Oltre che per il suo splendore, il Lago di Anterselva è famoso anche perché qui c’è il Passo Stalle, che collega l’Italia con l’Austria, e per la presenza del Centro Biathlon, in cui si svolgono la Coppa del Mondo e molte gare a livello internazionale. A febbraio sarà anche sede dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.

Superato il Centro Biathlon di Anterselva di Sopra, dopo aver attraversato tutta la valle, si arriva al parcheggio nei pressi della fattoria Tiroler Hütte e ci si avvia verso il lago che verrà girato in senso orario. In questa prima parte di tracciato, si percorre una passerella in legno proprio lungo la riva del lago. In estate, potreste essere pervasi dal desiderio di tuffarvi nelle acque cristalline, magari guardando le cime intorno perennemente innevate.
Si sale verso il bosco, allontanandoci un po’ dal lago che da qui mostra anche un altro suo incantevole lato e inoltrandoci tra i pini giganteschi, sempre guardando verso le montagne attorno che in alcuni punti si intravedono soltanto.
Si attraversa, dunque, la strada che porta al Passo Stalle e si sale, con il lago che si vede dall’alto e mostra tutta la sua imponenza, per poi ridiscendere costeggiando le acque e ritornare al punto di partenza. Da ricordare, tra le chicche di questo percorso, anche la possibilità di attraversare un torrente e la presenza, in una delle stazioni, di due tubi amplificatori dei richiami degli uccelli, che si fanno sentire soprattutto in primavera-estate.

Di escursioni in zona, dominata dalle vette delle Vedrette di Ries, che culminano con i 3.436 metri del Monte Collalto e che fanno parte del Parco Naturale dedicato, se ne possono realizzare davvero tante, di varia difficoltà, ma abbiamo scelto un “sentiero natura” che gira attorno al lato: facile da percorrere, adatto a tutti, è anche fornito di cartelli con indicazioni su geologia (sono riportate, ad esempio, notizie sulla tonalite delle Vedrette di Ries che, con i suoi 30 milioni di anni d’età, è la roccia più giovane della Valle d’Anterselva), flora, fauna, paesaggio (si forniscono anche i nomi di tutte le vette che attorniano il lago e gli antichi nomi dei torrenti locali), nonché leggende di questo straordinario angolo di Trentino Alto Adige. Sono sedici le stazioni che regalano ai visitatori tutto quello che c’è da sapere per conoscere meglio il lago.
Il percorso dura in genere un’ora e mezza ma, per apprezzare davvero l’incanto e assaporare la magia dell’atmosfera rilassante, è preferibile soffermarsi qualche ora in più. Nonostante si tratti di un trekking adatto a tutti, è necessario indossare un abbigliamento adeguato (in inverno, si consigliano indumenti termici per ripararsi dal freddo).

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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