
Il Rifugio Velo della Madonna è uno di quei nomi che spesso ricorre nei discorsi degli appassionati dell’arrampicata. Da qui infatti parte una delle vie più belle e iconiche di tutte le Dolomiti, ovvero quella che porta alla conquista dello Spigolo del Velo. Oggi però vogliamo parlare di trekking, altro fiore all’occhiello della zona. Siamo in Trentino e, più precisamente, nella Primiero a San Martino di Castrozza, ai piedi delle maestose Pale di San Martino che per chi non lo sapesse sono uno dei gruppi dolomitici più spettacolari e riconosciuti anche come patrimonio UNESCO. Un territorio molto rinomato, celebre per le spettacolari piste da sci durante il periodo invernale e per i tanti percorsi escursionistici che si possono percorrere durante il resto dell’anno.
Tra i trekking più affascinanti – ma qui come detto abbondano anche le arrampicate – senza dubbio c’è quello che conduce al Rifugio Velo della Madonna che si trova nel cuore delle Pale di San Martino e, solitamente, è aperto da giugno a settembre. Stiamo parlando del gruppo montuoso più esteso delle Dolomiti caratterizzato da un enorme altopiano roccioso situato anche a oltre 2.500 metri di altitudine, regalando così spettacolari paesaggi quasi lunari. Il percorso che vi proponiamo così dalle vicinanze di Tonadico porta fino al rifugio, per una ascesa impegnativa dove è importante avere le calzature adatte ai piedi.

Il punto di partenza di quest’escursione che porta fino al Rifugio Velo della Madonna è dal parcheggio che si trova a Malga Civertaghe, luogo raggiungibile sia da San Martino sia tramite una forestale parzialmente asfaltata. Siamo circondati dal verde, ma tutt’intorno già si ergono imperiose le pareti rocciose delle Pale di San Martino. Occorre così imboccare il sentiero 713 – sono tutti ben segnalati in questa zona – per dare il via al percorso.
L’inizio del trekking è relativamente agevole: si cammina tra abeti e larici con la strada che è dolcemente in salita. Si tratta di un tratto ideale per scaldare i muscoli e “fare la gamba”, visto che poi arriveranno dei punti ben più impegnativi. Per il primo chilometro e mezzo la salita così ha delle pendenze fattibili, poi inizia la strada inizia a impennarsi in maniera più decisa. Adesso non siamo più nel bosco e il paesaggio dominante è quello tipico della roccia dolomitica. Dopo circa 3,5 chilometri dal punto di partenza, si arriva alla Cima della Madonna che è uno spettacolare punto panoramico sulle Pale di San Martino.

Adesso la salita inizia a essere dura. Questa parte dell’escursione è considerata una delle più suggestive dell’intero gruppo montuoso, ma richiede passo sicuro e buona esperienza in montagna visto che le pendenze sono ben superiori al 30%. Quando si arriva nel tratto più panoramico, ecco che vuol dire che la salita sta per terminare dopo oltre 5 chilometri di ascesa, prima dolce e poi molto impegnativa. Una breve discesa così porta al Rifugio Vello della Madonna, un pezzo di storia delle Dolomiti.
Questo rifugio spesso viene descritto come un terrazzo roccioso ai piedi della Cima della Madonna situato a quota 2.358 metri di altitudine. Come detto questa cima è famosa soprattutto per il celebre Spigolo del Velo, una via di arrampicata storica considerata una delle grandi classiche delle Dolomiti che si affronta partendo proprio dalla struttura. La veduta però da qui spazia su tutte le valli e le montagne circostanti, per un panorama da cartolina. Qui una pausa è d’obbligo, con il rifugio che oltre al servizio ristorante offre anche la possibilità di pernottare. Una volta riposati, a questo punto non resta che compiere il percorso a ritroso verso il punto di partenza, facendo ben attenzione alla discesa che in alcuni tratti è insidiosa.

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
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