Nel cuore della Val di Fassa per scoprire questo rifugio immacolato: un punto perfetto per iniziare un’escursione

Alessandro Cipolla  | 29 Ago 2025
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Il Rifugio Gardeccia è uno di quei posti che più mi sta a cuore tra tutti quelli delle Dolomiti, non solo della Val di Fassa. Il motivo è semplice: oltre a essere suggestivo e impeccabile dal punto di vista della ricettività – dai servizi alla ristorazione -, è stato il primo rifugio che ho raggiunto mano a mano con mio figlio. Attenzione però, il percorso che vi stiamo proponendo è considerato difficile per un motivo ben preciso: invece che prendere la funivia da Vigo di Fassa, si sale direttamente da località San Giovanni arrivando al Ciampedie attraverso un sentiero molto duro che si inerpica nel bosco. Giusto per rendere l’idea, si tratta di fare circa 600 metri di dislivello in poco più di 2 chilometri.
Una volta arrivati in quota al Ciampedie il percorso che porta al Gardeccia è agevole, piacevole e anche didattico sia per grandi sia per piccoli, ma la salita iniziale è davvero impegnativa. In sostanza un escursionista esperto può avere grande piacere dal partire direttamente dalla valle, mentre per tutti gli altri è consigliabile salire con la funivia e poi godersi la passeggiata da Campedie al Gardeccia, due rifugi molto consigliati anche per le famiglie visto che sono molto attrattivi – tra parchi divertimento e “giochi” naturali – anche per i più piccoli.

Trekking al Rifugio Gardeccia

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 5:23 ore
  • Distanza: 13,6 km
  • Dislivello: 810 metri
  • Difficoltà: Difficile
  • Punto di partenza e arrivo: San Giovanni di Fassa

Mappa

Il percorso

Ciampedie. IS: 1223152703

La partenza di questo percorso è da San Giovanni di Fassa, una frazione di Vigo di Fassa. Proprio dal paese occorre prendere il sentiero 544 che, dopo una prima parte scoperta, si addentra nel bosco iniziando a salire in maniera decisa. Senza dubbio il tragitto da un punto di vista paesaggistico è molto gradevole: si cammina al fresco tra larici, abeti e scorci sulla Val di Fassa. La strada però inizia quasi da subito a salire in maniera decisa, con una pendenza media quasi del 30% che dura oltre un chilometro.

L’ascesa è dura, ma appagante visto che si arriva fino al Cimpedie che è una sorta di grande balconata panoramica sul Gruppo del Catinaccio. Oltre alla già citata funivia, Ciampedie può essere raggiunto anche tramite una seggiovia che parte da Pera di Fassa. Per chi sale a piedi, oltre al sentiero 544 c’è in alternativa anche una strada per le bike che sale in maniera più dolce: il percorso però è più lungo e di sicuro meno affascinante rispetto al bosco.

Una volta arrivati a Ciampedie si può dire che il grosso è stato fatto, anche se c’è ancora da camminare. A questo punto tramite il sentiero 540 parte il Sentiero delle Leggende e in circa 40 minuti di cammino tra dislivelli accessibili a tutti si arriva al Rifugio Gardeccia, uno dei luoghi simbolo della Val di Fassa. Da qui infatti si può godere di una vista sulle Torri del Vajolet e sulla parete del Catinaccio da cartolina. A questo punto dopo essersi riposati e rifocillati, non resta che fare il percorso a ritroso facendo attenzione alla discesa da Campedie al punto di partenza che, in alcune parti, può risultare impegnativa.

Da Ciampedie ammirando il Catinaccio

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La bellezza di questo percorso è che può essere adattato a tutti i livelli di difficoltà. Il Sentiero delle Leggende inoltre è uno dei tratti più affascinanti di tutte le Dolomiti non solo per la bellezza naturalistica, ma anche per la componente culturale e fiabesca che lo caratterizza. Si tratta infatti di un percorso ben strutturato e pensato per raccontare – passo dopo passo – le antiche leggende ladine delle Dolomiti, in particolare quelle legate al Regno di Re Laurino e al Gruppo del Catinaccio. L’ideale per i bambini, che però è meglio che salgano al Ciampedia tramite la funivia o la seggiovia.

Inoltre non bisogna dimenticare che il Rifugio Gardeccia è uno snodo di diversi altri sentieri, come quello che va al rifugio Passo Principe e poi ad Antermoia, uno dei più suggestivi di tutta la zona. Prenotando sul sito ufficiale, volendo si può anche dormire al Gardeccia per poi avventurarsi in duri percorsi nel cuore del Catinaccio. Non bisogna poi dimenticare che il tutto si svolge in Val di Fassa, una delle zone assolutamente top per quanto riguarda il turismo, sia in estate per gli amanti del trekking sia in inverno, quando diventa un paradiso per i patiti dello sci.

 

Alessandro Cipolla
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