La montagna per principianti: 5 ferrate in Trentino da fare in primavera | GoodTrekking

La montagna per principianti: 5 ferrate in Trentino da fare in primavera

Benedetto Sensini  | 26 Mag 2023
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Le vie ferrate sono una delle esperienze più belle, divertenti e adrenaliniche da vivere in montagna. Sono un ottimo modo per imparare a muovere i passi successivi al trekking, senza dover avere una particolare esperienza nell’arrampicata. Non a caso, per molti, le ferrate rappresentano un passaggio intermedio, prima di lanciarsi nel mondo dell’arrampicata su roccia. Ma non per questo l’esperienza delle ferrate è meno spettacolare dell’arrampicata. A loro modo, si tratta di cose abbastanza diverse, ma che regalano sempre forti emozioni e giornate di divertimento assicurate.

Esistono vie ferrate per tutti i tipi di avventurieri: per chi muove i primi passi in montagna e per chi non può fare a meno di passare giornate in verticale sulle pareti rocciose. In effetti, per cimentarsi in una via ferrata si può incominciare da percorsi che richiedono poca esperienza in montagna. Imprescindibile però è avere l’equipaggiamento giusto e tanto spirito d’avventura.

Non è una sorpresa, quindi, che proprio il Trentino sia il luogo ideale e lo scenario perfetto per imparare a percorrere le vie ferrate. Andiamo quindi a scoprire cinque ferrate facili, da fare in primavera, in Trentino. Ma prima, facciamo un po’ di chiarezza sulla differenza tra via ferrata e arrampicata.

La via ferrata, un’arrampicata per tutti?

Cinque ferrate facili da fare in Trentino

Tra chi ha già domestichezza nell’ambiente montano, la differenza tra arrampicata e via ferrata è una delle prime cose che si imparano, quando si parla di attività montane. Ma per chi si sta avvicinando per la prima volta allo sport in montagna è bene fare una piccola introduzione.

La via ferrata ha, in effetti, un elemento in comune principale con l’arrampicata. Entrambe le attività hanno come scopo la salita, a piedi, di ripidi versanti montani o pareti verticali. Oltre a questo, però, la via ferrata differisce dall’arrampicata in molti elementi a partire dalla tecnica, dall’attrezzatura e dal livello di difficoltà.

Che cos’è quindi la via ferrata?

Per via ferrata si intendono dei percorsi attrezzati per permettere a escursionisti e amanti dell’outdoor di salire ripidi pendii, spesso verso la vetta di una montagna, con l’ausilio di cavi di sostegno, ancoraggi fissi, scale, corde e ponti. Il tutto rimanendo sempre saldamente assicurati a questi appigli per essere sempre in sicurezza e per abbassare di molto il livello di difficoltà (e in alcuni casi di fatica) della salita.

Le vie ferrate più facili e belle del Trentino

Dopo aver fatto velocemente un punto sulla via ferrata, andiamo in Trentino a scoprire quali sono le più adatte a chi ha poca, o nessuna, esperienza di arrampicata.

La ferrata di Rio Sallagoni

La via ferrata Rio Sallagoni risale un’antica forra al di sotto del castello di Drena, che merita di per sé una visita alla sua torre del ‘300. È una ferrata è facile e adatta a chiunque voglia cimentarsi in questa attività, ma non è particolarmente adatta a bambini troppo piccoli (generalmente, sotto 1.40m). Non è molto lunga e presenta pochi tratti difficili, il che la rende una delle ferrate migliori per muovere, anzi alzare, i primi passi nell’incredibile cornice del Trentino. È anche facilmente raggiungibile, trovandosi a una manciata di minuti a piedi dal parcheggio delle Marocche. La ferrata di Rio Sallagoni è una bellissima esperienza anche per i più esperti, anche solo per poter godere dello scenario, ricco di cascate e vegetazione fantastica che si sviluppa tutto intorno.

CermiSkyline, la ferrata in Val di Fiemme

CermiSkyline è una ferrata spettacolare che permette di raggiungere la cima del Castel di Bombasel. Viene chiamata anche Ferrata dei Laghi perché attraversa dei paesaggi spettacolari, oltre i 2.000m di altitudine, per raggiungere i Laghi di Bombasel. Si tratta di un percorso adatto a tutti, comprese le famiglie con bambini, rendendola un’escursione perfetta come prima esperienza. Per raggiungere la partenza della ferrata si deve percorrere un breve trekking, partendo dalla cima del Paion, accessibile con degli impianti di risalita. Si procede poi sul sentiero L03/353, passando per i bellissimi laghi, fino alla Forcella del Macaco. Qua le chiare indicazioni portano alla partenza del percorso attrezzato.

Il SOSAT nelle Dolomiti di Brenta

Le cinque ferrate più facili del Trentino

Il SOSAT è uno dei sentieri attrezzati più conosciuti di tutte le Dolomiti di Brenta. A differenza delle ferrate elencate sopra è un percorso che richiede un po’ più di esperienza in ambiente montano. A contraddistinguere il SOSAT non tanto il livello tecnico della ferrata, che rimane alla portata di quasi tutti (anche se è meglio evitare di portare bambini troppo piccoli). La difficoltà maggiore del SOSAT è la sua durata che richiede dalle 3 alle 4 ore di percorrenza. In aggiunta, l’avvicinamento alla partenza è un trekking relativamente lungo in sé, in cui si impiegano, tra andata e ritorno, circa 4 ore.

Nonostante questo è una delle ferrate più frequentate del Trentino e parte di una rete di sentieri più ampia che collega i rifugi Brentei e Alimonta al Rifugio Tuckett. Per affrontare la ferrata si parte dal Rifugio Valessinella, nei pressi di Madonna di Campiglio. Da qui si procede lungo il sentiero CAI 317, immergendosi nel bosco e salendo di quota fino a raggiungere il Rifugio Tuckett. Una volta terminata la ferrata, dal Rifugio Brentei si riscende in direzione nord-ovest per il sentiero 318. In alternativa, un altro sentiero attrezzato, il Violi, procede più ripidamente nella stessa direzione del 318, passando per il Rifugio Casinei, prima di tornare a valle.

Il sentiero attrezzato Burrone Giovanelli

Questa ferrata si sviluppa nella bellissima cornice del burrone di Mezzocorona, a nord di Trento. È un sentiero attrezzato particolarmente facile e molto piacevole, che viene affrontato più per la bellezza dello scenario che per l’impegno sportivo che richiede.

Per salire lungo la Ferrata Giovanelli si parte proprio dal paese di Mezzocorona. Da qua, una strada che supera la centrale idroelettrica porta direttamente ad un parcheggio alla base del sentiero. Imboccando il sentiero 505, in 15’ si raggiunge l’inizio della ferrata. Una volta sulla ferrata, con l’ausilio di corde, ancoraggi, passerelle di legno e scale di ferro, ci si addentra nella montagna e si costeggiano il burrone fino a raggiungere una stupenda cascata di oltre 100m. La ferrata termina poi nel bosco, dopo circa 1h30 di percorrenza.

La ferrata didattica della Val di Scala

La ferrata della Val di Scala è un sentiero attrezzato molto particolare. È una delle poche ferrate che si possono trovare a bassa quota ed è stata pensata proprio come sentiero didattico. Di conseguenza è una delle esperienze migliori e più facili per approcciarsi al mondo delle vie ferrate. Inoltre, è particolarmente indicata come prima esperienza per i bambini. Un’altra particolarità che la rende facilmente accessibile è la possibilità di parcheggiare l’auto direttamente in prossimità della partenza. In questo modo si evita l’avvicinamento, conservando un po’ di tempo ed energie per la ferrata.

 

 

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