
Ai piedi della Marmolada c’è un rifugio che regala panorami mozzafiato, spaziando tra i rilievi delle Alpi Orientali: si tratta del Rifugio Contrin, in provincia di Trento. Un luogo che vanta oltre cento anni di storia e che rappresenta un punto di riferimento unico per questo territorio. Per raggiungerlo basta un’escursione di difficoltà moderata, lungo un percorso da quasi 10 chilometri, che accompagna i visitatori tra le meraviglie delle Dolomiti.
Il Sentiero 602 ci accompagna verso il Rifugio Contrin, ai piedi della Marmolada, attraverso un percorso che attraversa un territorio ricco di tesori. A cominciare dalla Baia Locia Contrin, situata ai piedi della Marmolada, nel cuore delle Dolomiti. Si tratta del primo highlight del nostro percorso, incrociata per strada dopo circa 1,2 chilometri.
Basta una semplice passeggiata tra boschi e prati alpini per raggiungere la baita, considerata come punto di ristoro perfetto per chi vuole assaporare i piatti tipici di questo splendido territorio o per chi, semplicemente, vuole fare il pieno di energie in vista delle prossime tappe. Pochi metri dopo è possibile individuare la vecchia fornace di calce, risalente ai primi del Novecento, per poi raggiungere allo scoccare dei due chilometri il punto panoramico che si apre sulla Valle del Contrin tra alberi, rilievi e distese di prati che regalano una fotografia stupenda di questa zona.
Passeggiando tra i punti panoramici della Valle del Contrin è possibile poi raggiungere il Rifugio Melga Cianci, altro highlight del nostro percorso dedicato ai punti ristoro e alla buona cucina. A rubare la scena, in questo caso, sarà anche la splendida terrazza ai piedi del Colac e delle Cirelle che regala un’atmosfera unica al nostro viaggio e alla tappa, meravigliosa, di questo itinerario.
Dopo 4,7 chilometri, il nostro sguardo verrà rapito dall’attore principale della nostra escursione, il Rifugio Contrin. Ci troviamo a 2016 metri di quota, nel cuore del massiccio della Marmolada: un rifugio circondato da un bellissimo bosco di conifere che rappresenta la scelta ideale per chi non vuole fermarsi qui ma desidera continuare il proprio cammino affrontando il passo San Nicolò.
Il Rifugio Contrin è uno dei più capienti per posti letto delle Dolomiti Fassane. Il suo panorama cattura i gruppi della Marmolada e Sassolungo, inclusi tra i patrimoni UNESCO. La gestione del rifugio dal 1974 è affidata a Giorgio Debertol e a uno dei suoi cinque figli, Francesca. L’antenato del Rifugio Contrin, il Contrinhaus, fu inaugurato nel 1897 ma distrutto durante la Grande Guerra da un colpo di mortaio. A spingere per la sua ricostruzione fu Arturo Andreoletti, presidente dell’ANA, poi inaugurato nel 1926 e ancora oggi tra le icone di questo meraviglioso territorio in cui a dominare è sempre la natura con i suoi dettagli mozzafiato.
Il sentiero, della lunghezza di 9,6 chilometri, prevede un dislivello positivo di 490 metri e un tempo di percorrenza stimato in circa 3 ore e 20 minuti. Il percorso è su strada sterrata, percorribile a piedi per la maggior parte della sua lunghezza: nella parte finale, verso il rifugio, l’itinerario prevede un’inclinazione più impegnativa. Di difficoltà moderata, questo sentiero è tra i più apprezzati della zona e rappresenta, spesso, il punto di partenza verso percorsi più articolati e con quote ancor più elevate.
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