Nel cuore del Trentino, Cima Carega, con i suoi 2.259 metri, è la vetta più alta della catena montuosa delle Piccole Dolomiti!
Così chiamate per essere le sorelle minori delle Dolomiti a cui possono invidiare “solo” l’altezza, sono caratterizzate da una marcata asimmetricità nei versanti. Questo le rende ricche di fascino e magia. La zona è molto ambita, ricca di rifugi e sentieri escursionistici, alcuni dei quali molto impegnativi ma che si aprono a paesaggi molto suggestivi.
Percorrere questi sentieri significa anche fare un tuffo nel passato. L’area fu teatro delle battaglie tra Austria e Italia durante la Prima Guerra Mondiale. Sui tracciati si incontrano, infatti, vecchi camminamenti, trincee e resti di filo spinato.
La salita a Cima Carega, tramite i diversi itinerari disponibili, offre veramente grandi soddisfazioni agli appassionati di escursionismo. Scoprila con noi!
Gruppo Carega
Siamo a cavallo tra le provincie di Trento, Verona e Vicenza, nelle Prealpi Venete, sul massiccio del gruppo del Carega, un acrocoro calcareo al di là dell’altopiano lessinico. L’itinerario che ti proponiamo noi di Good Trekking per arrivare alla cima più alta delle Piccole Dolomiti è uno dei più famosi e frequentati.
Partiamo dal Rifugio Revolto, a 1.336 metri, il primo dei quattro rifugi di questo itinerario. Si può arrivare qui in auto, ma data la difficoltà del percorso ricco di curve e tornanti e la scarsità di parcheggi ti suggeriamo di prendere una navetta da Giazza.
Una volta qui il percorso si addentra in mezzo al bosco seguendo il sentiero Cai 186 fino al rifugio Passo Pertica, situato nell’omonimo passo a 1573 metri. Lungo una mulattiera seguiamo il sentiero 109 che porta dritto al terzo rifugio del percorso, lo Scalorbi a 1.776 metri. Seguiamo ancora un altro sentiero, questa volta il 192, un ultimo tratto di strada decisamente più ripida che vede lentamente perdere la vegetazione.
La croce di vetta situata in cima al monte
Più saliamo in alto e raggiungiamo i 2 mila metri e più il verde scompare del tutto fino al Rifugio Mario Fraccaroli a 2.236 metri. Ecco la croce di vetta situata in cima al monte Carega a 2.259 metri. Nelle belle giornate, limpide e terse, da qui si gode di un panorama a 360 gradi con una vista impareggiabile.
Il Carega, con i suoi oltre 2 mila metri, si staglia alto e imponente all’orizzonte con le sue possenti rocce, le guglie, i pinnacoli, i suoi versanti scoscesi e ripidi e le profonde incisioni con forti dislivelli. Il nome deriva probabilmente dall’idioma tedesco Careige che significa appunto cima dalle conche rocciose!
Panoramica sul Rifugio Fraccaroli e sulla Cima Carega
Partiamo dal più basso dei rifugi. Situato nel cuore della Lessinia a quota 1.336 metri vi è l’Antico Rifugio Alpino Revolto. La struttura era in attività dal 1866, sul confine tra il Lombardo-Veneto e l’Austria. La storia del rifugio è legata a quella del contrabbando, infatti era una tappa obbligatoria per chi importava beni illegali come sale e tabacco.
Un po’ più su, a quota 1.530 metri, troviamo il Rifugio Passo Pertica. Costruito agli inizi degli anni ’60 , è perfetto per scoprire la catena del Carega e la Riserva Naturale di Campobrun durante tutto l’anno.
A 1.767 metri immerso nella Riserva Naturale di Campobrun si erge il Rifugio Scalorbi, fu costruito negli anni ’50 dall’ANA di Verona e intitolato al capitano degli Alpini. Il territorio fungeva da confine fra Impero Austroungarico e Regno d’Italia, infatti gli echi delle guerre e la lotta partigiana si fanno ancora sentire percorrendo i suoi sentieri.
Il Rifugio Fraccaroli è il rifugio più alto delle Piccole Dolomiti, un punto di riferimento per il gruppo del Carega. Di proprietà del Cai, è aperto durante il periodo estivo, dove potrai dormire e mangiare. Il locale, dotato di 6 posti letto, può essere usato dagli escursionisti anche d’inverno quando la struttura è chiusa.
Sai che ci sono le Piccole Dolomiti anche in Basilicata? Scoprile passeggiando in questo bellissimo borgo!
Lucana di nascita e nomade per vocazione, ama viaggiare a 360°. Da sempre affascinata dalla scrittura e dal mondo del turismo, ha realizzato itinerari e audioguide per diversi Tour Operator, agenzie di viaggio e musei. Come web editor racconta le sue passioni (Travel, Food e DIY) collaborando con blog a tema. Dal trekking urbano alle passeggiate nella natura, è sempre un buon momento per godere della bellezza che ci circonda e trasmetterla con le parole.
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