
Una scultura dedicata alla luce, un’installazione che racconta la comparsa della vita, una panchina sulla quale fermarsi alla fine della salita. Sull’Alpe di Rodengo-Luson, in Alto Adige, i sette giorni della Genesi diventano le tappe di una passeggiata in montagna: il Sentiero della Creazione, che collega il parcheggio di Zumis alla cappella di Pianer Kreuz. Il percorso attraversa boschi e pascoli, guadagnando quota gradualmente fino a sfiorare i 1.900 metri. A scandire il cammino sono otto stazioni artistiche che invitano a osservare il paesaggio e a interrogarsi sul rapporto tra esseri umani e natura. Il tema è religioso, ma l’interesse dell’escursione va oltre la dimensione spirituale. Le opere aggiungono punti di osservazione a una camminata che si presta alle soste, alla scoperta dell’altopiano e a una giornata senza fretta.
L’escursione si sviluppa sull’Alpe di Rodengo-Luson, nell’area turistica di Rio Pusteria. La partenza è già in quota: dal parcheggio Zumis si entra nel paesaggio dell’altopiano, dove tratti alberati si alternano agli spazi aperti dei pascoli. È un ambiente che si presta a una camminata dal ritmo regolare. Il dislivello contenuto permette di dedicare attenzione alle opere, ma per organizzare la giornata bisogna considerare anche il ritorno: il tempo necessario per raggiungere la cappella rappresenta soltanto la prima parte dell’escursione. La presenza delle installazioni offre inoltre un filo conduttore da seguire con i bambini, trasformando le pause in occasioni per cercare dettagli, riconoscere forme e fare domande.
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Lasciato il parcheggio, si seguono le indicazioni del Sentiero della Creazione. Il cammino sale verso Pianer Kreuz attraverso l’alternanza di boschi e pascoli che caratterizza questa parte dell’alpe. Le soste davanti alle opere modificano naturalmente il passo. Ci si ferma per capire che cosa rappresentino, poi si riprende a camminare, ritrovando nel paesaggio gli elementi evocati dalle installazioni: la luce che attraversa gli alberi, le piante, il cielo sopra i prati.
La meta è la cappella di Pianer Kreuz, intorno ai 1.900 metri. Qui si trova anche la panchina artistica dedicata al riposo del settimo giorno, che conclude il racconto. È il punto in cui concedersi una pausa prima del rientro a Zumis. Per mantenere l’escursione entro le dimensioni della scheda proposta, si torna sui propri passi. Eventuali prolungamenti verso altre malghe dell’altopiano richiedono di ricalcolare distanza e tempi.
Il progetto del Sentiero della Creazione prende avvio dai temi di “Cielo e terra” e “Luce e tenebre”. Il racconto prosegue attraverso la volta celeste, la vegetazione, il sole, la luna e le stelle, fino agli animali e all’essere umano. Le otto stazioni traducono così la successione biblica in un’esperienza da percorrere a piedi. L’ultima opera introduce anche un gesto concreto: sedersi. La panchina presso la cappella dà forma al riposo e invita a fermarsi nel luogo appena raggiunto. Al progetto hanno contribuito gli artisti Matthias Kostner, Mirco Pitscheider, Filip Moroder Doss, Rita Pöll, Thomas Comploi, Silvia De Giorgi, Giovanni Demetz, Judith Röck e Hanna Pittschieler. La pluralità degli autori porta nel percorso interpretazioni diverse dello stesso tema.
Per apprezzarlo non servono competenze artistiche. Si può cominciare osservando come ciascuna opera dialoghi con ciò che ha intorno, lasciando che il cammino suggerisca collegamenti personali.
Anche da Rio di Pusteria è possibile percorrere le “strade dell’acqua” della Gola di Rienza
Tra i punti di riferimento per una sosta lungo il percorso ci sono il rifugio Oberhauser, vicino alla partenza, e il Naturhotel Runa. Le strutture possono offrire l’occasione per distribuire le pause durante la giornata, verificandone prima l’apertura. Sull’altopiano si trovano anche il rifugio Rastner e lo Starkenfeld, da considerare per un eventuale prolungamento. Non vanno però aggiunti automaticamente alla passeggiata descritta: scegliere una meta ulteriore significa controllare sulla mappa quanto cammino rimane, soprattutto se si è partiti tardi o si viaggia con bambini. È utile portare comunque acqua e qualcosa da mangiare, così da poter gestire le soste indipendentemente dagli orari dei ristori.
In auto si raggiunge Rodengo da Rio di Pusteria e si prosegue seguendo le indicazioni per l’Alpe di Rodengo-Luson e il parcheggio Zumis. L’alternativa è la linea 415, Almbus, che collega Rio di Pusteria, Rodengo e Zumis. Il servizio ha un calendario stagionale: prima della partenza occorre controllare gli orari della giornata e, soprattutto, l’ultima corsa utile per scendere. L’ente turistico segnala il collegamento come incluso nell’Almencard, secondo le condizioni di validità della tessera.

Giornalista, lettore e scrittore compulsivo e appassionato di tutto ciò che ruota intorno al mondo: numeri, storie e curiosità sono il mio pane quotidiano
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