È stato eletto il lago più bello d’Italia: lo specchio d’acqua turchese che riflette la meraviglia delle Dolomiti

Alla scoperta del Lago di Molveno ai piedi delle Dolomiti di Brenta: la guida completa al periplo ad anello a piedi tra acque turchesi, fortini storici e cascate.
Alessio Gabrielli  | 08 Nov 2026

Ai piedi del massiccio occidentale delle Dolomiti di Brenta, a oltre ottocento metri di quota, brilla uno dei bacini lacustri più celebri d’Europa. Si tratta infatti del meraviglioso Lago di Molveno, un gioiello alpino premiato più volte come lago più bello e pulito d’Italia da Legambiente e Touring Club Italiano. Le sue acque trasparenti sfoggiano spettacolari sfumature che variano dal blu zaffiro al verde smeraldo, riflettendo con nitidezza perfetta i campanili di roccia del Campanile Basso e di Cima Tosa. Inoltre, la formazione naturale del bacino risale a una gigantesca frana post-glaciale staccatasi circa tremila anni fa dal monte Ruffré. Il sentiero che ne compie l’intero periplo si sviluppa per circa undici chilometri lungo rive dolci, boschi ombrosi e passerelle di legno. Varcare questo cammino regala un’esperienza indimenticabile, capace di combinare relax lacustre, panorami d’alta quota e suggestioni storiche in ogni stagione.

Camminare lungo la traccia pianeggiante che abbraccia il lago suscita una sensazione immediata di serenità e benessere profondo. Il leggero sciabordio delle onde sulla ghiaia bianca scandisce costantemente i passi dei camminatori lungo la sponda. Inoltre, la fresca aria alpina profuma intensamente di aghi di pino, muschio bagnato e resina dorata. La maestosa catena dolomitica si innalza all’orizzonte come una cinta muraria titanica, mutando colore al variare della luce del sole. Di conseguenza, ogni insenatura e ogni cambio di prospettiva offrono scorci fotografici straordinari sull’intero specchio d’acqua. Per chi cerca un itinerario privo di difficoltà tecniche ma ricco di vedute emozionanti, questo anello trentino rappresenta una delle scelte migliori in assoluto.

Trekking al Lago di Molveno

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 2 ore e 22 minuti
  • Distanza: 11.52 km
  • Dislivello: 298 metri
  • Difficoltà: facile

Percorso

L’itinerario comincia dall’ampia spiaggia verde del lido di Molveno, imboccando la comoda pista ciclopedonale sterrata che costeggia la riva occidentale del bacino in direzione sud. Ci si incammina all’ombra di una rigogliosa faggeta, seguendo i segnavia del periplo lacustre tra facili saliscendi e ponticelli in legno sospesi su limpide baie rocciose. La traccia supera il suggestivo promontorio del Doss Corno, raggiungendo in breve le storiche postazioni difensive dei Fortini di Napoleone affacciate sulle acque trasparenti. Continuando a camminare lungo il sentiero ben battuto, si lambiscono le gole del torrente Rio Ceda e la spettacolare cascata naturale che scende con impeto dalle pareti rocciose sovrastanti.

Il tracciato tocca quindi l’estremità meridionale dello specchio d’acqua nei pressi dell’oasi naturalistica del piccolo laghetto di Nembia, dove un tempo sorgeva un antico insediamento di pescatori. Piegando verso est, il cammino risale la sponda orientale lungo l’antico tracciato di mezza costa che attraversa folti boschi di conifere e regala visuali aeree indimenticabili sulla catena del Brenta. L’itinerario completa infine il suo circuito ad anello superando lo storico ponte romano sulla baia di Bior, rientrando in totale tranquillità all’animato lungolago di partenza.

Dalla poesia di Fogazzaro ai Fortini napoleonici: i tesori del Lago di Molveno

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Il fascino sublime di queste acque ha conquistato nel tempo poeti, naturalisti e illustri viaggiatori di tutta Europa. Il celebre romanziere Antonio Fogazzaro descrisse infatti lo specchio lacustre come una “preziosa perla in un più prezioso scrigno”, ammaliato dalla quiete incontaminata della vallata. Camminando lungo le sponde del Lago di Molveno si incontrano inoltre significative tracce degli eventi bellici del primo Ottocento. Sulla penisola rocciosa si conservano le trincee e le casematte dei Fortini di Napoleone, eretti dall’esercito austriaco nel 1805 per sbarrare l’avanzata delle truppe francesi provenienti dalle valli giudicarie.

La vicina Oasi di Nembia e le specialità trentine

L’estremità meridionale del percorso custodisce la riserva naturale del biotopo di Nembia, un piccolo bacino sorgivo popolato da cigni reali, germani e rare specie ittiche alpine. L’area accoglie un interessante percorso didattico dedicato all’ecosistema lacustre e alle antiche cave di ghiaccio utilizzate dai contadini del luogo. Conclusa la magnifica camminata attorno alle rive, una sosta nel centro storico di Molveno consente di visitare la duecentesca chiesetta di San Vigilio e di assaporare le eccellenze gastronomiche del territorio. Tra le proposte imperdibili spiccano i piatti a base di salmerino alpino del lago, i canederli alla trentina e il formaggio d’alpeggio Spressa delle Giudicarie DOP, concludendo nel modo più gustoso una splendida giornata all’aria aperta.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

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