Ai piedi della Croda dei Toni: il fascino senza tempo del Rifugio Zsigmondy-Comici

Giuseppe Coppola  | 11 Ago 2026
Foto di Orthodoxiker @komoot

Le Dolomiti a segnare il nostro itinerario, immersi nella natura e in un paesaggio che regala sfumature incantevoli. Il percorso di oggi ci accompagna alla scoperta della Croda dei Toni, una delle cime delle Dolomiti orientali tra Trentino-Alto Adige e Veneto: in poche parole, uno dei tanti tesori italiani che costituisce, in questo caso, la meridiana di Sesto. Siamo sui 3 mila metri di quota, sulla cima che domina il Rifugio Zsigmondy-Comici, destinazione assolutamente da scoprire per gli amanti della montagna e delle escursioni.

Un interessantissimo giro ad anello che ci accompagnerà dalla Val Fiscalina verso il Rifugio Zsigmondy regalando, lungo il percorso, la vista meravigliosa sul Zwolferkofel. Un’escursione che non richiede un grande sforzo su sentieri prevalentemente accessibili: passeggiata adatta a tutti, lunga ma davvero spettacolare.

Rifugio Zsigmondy – Vista sul Zwölferkofel giro ad anello con partenza da Val Fiscalina

Scheda tecnica

  • Punto di partenza: Talschlusshuette K.G. Der Schwingshackl-Villgrater Maria & Co., Via Val Fiscalina, 41, 39030 Sesto BZ
  • Punto di arrivo:Talschlusshuette K.G. Der Schwingshackl-Villgrater Maria & Co., Via Val Fiscalina, 41, 39030 Sesto BZ
  • Lunghezza: 9,6 km
  • Durata: circa 4 ore e 45 minuti
  • Difficoltà: moderato
  • Dislivello: circa 780 m+

Mappa

Alle pendici della Croda dei Toni, verso il Rifugio Zsigmondy-Comici

Scenario della nostra escursione sarà la Croda dei Toni, cima delle Dolomiti orientali che supera i 3 mila metri di altezza. Siamo tra il Trentino-Alto Adige e il Veneto: punto di partenza di questo itinerario sarà Sesto, in provincia di Bolzano. Precisamente nella splendida Val Fiscalina, la valle alpina dell’Alto Adige che da Moso penetra nel Parco Naturale Tre Cime.

Il nostro percorso parte da qui, dai dintorni del Rifugio Fondovalle, un primo accogliente punto ristoro nel cuore della Val Fiscalina, conosciuto anche per la vista che regala sul Parco Naturale Tre Cime, considerato come il punto di partenza più conosciuto e più apprezzato per le escursioni verso la natura più incontaminata di questo territorio. Il rifugio lo si incontra dopo pochi metri di percorso e, proseguendo, sarà possibile immergersi verso luoghi panoramici che regalano una vista splendida sulla valle nel Naturpark Drei Zinnen, tra corsi d’acqua e rilievi mozzafiato. Un ottimo inizio per un’avventura tutta da vivere.

Il Rifugio Zsigmondy, perla delle Dolomiti

Basteranno poco più di 4 chilometri di cammino per raggiungere il Rifugio Zsigmondy-Comici, uno dei punti di riferimento più belli – e conosciuti – delle Dolomiti di Sesto. Lo si individua già dal primo sguardo, a 2224 metri di altitudine su un costone roccioso. Prende il nome dagli alpinisti Emil Zsigmondy ed Emilio Comici: costruito dall’Alpenverein austriaco, fu distrutto durante la Grande Guerra e ricostruito solo nel 1928. Il rifugio può essere raggiunto da Capanna Fondovalle, in Val Fiscalina, in un percorso di circa due ore, ma anche da Auronzo e Moso di Sesto con sentieri però decisamente più lunghi, tra le 3 ore e mezza e le 5 ore.

Cima Undici, Monte Popera e la Coda dei Troni sono le vette che circondano il Rifugio Zsigmondy-Comici, costruito in una posizione perfetta tra i vari sentieri che popolano questo territorio. Una località molto apprezzata dagli escursionisti sotto diversi punti di vista, dai servizi offerti alla cucina, e che rappresenta un punto di riferimento prezioso sia per il nostro itinerario che per le escursioni che partono da qui o che incrociano questi sentieri. Il rifugio si trova praticamente a metà del nostro giro ad anello e anticipa la vista sulla Croda dei Troni.

Il Zwolferkofel e il ritorno, tra consigli e appunti di viaggio

L’ultimo tratto del nostro giro ad anello, rientrando verso la Val Fiscalina, regala una vista meravigliosa sul Zwolferkofel, il nome tedesco utilizzato per definire la Coda dei Troni o anche la Cima Dodici, un autentico spettacolo della natura grazie alle sue pareti rocciose e ai particolari che lo rendono così speciale. Sono tanti i punti panoramici che si incrociano lungo il percorso e che regalano una vista meravigliosa tra la parete nord e le altre cime, incantevoli, di questo territorio ricco di tesori.

La Coda dei Troni e la vista sul Parco Naturale Tre Cime scandiscono l’ultimo tratto di percorso, fino al punto di arrivo che apre lo sguardo verso la Val Fiscalina. Si tratta di un’escursione nel complesso moderata, non particolarmente difficile, che richiede un buon livello di allenamento ma che si sviluppa tra sentieri accessibili. Passo sicuro e un abbigliamento tecnico possono fare la differenza per ridurre al minimo ogni rischio e godersi, così, questo splendido percorso.

Giuseppe Coppola
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