Storicamente è conosciuto come il “Mare dei Poveri”: acque color smeraldo e una natura incontaminata nel cuore della Toscana

Fabio Belmonte  | 15 Giu 2026
Riserva Naturale Foresta di Berignone

Se amate i sentieri che sanno sorprendere senza bisogno di quote alte o panorami estremi, questo itinerario nella Riserva Naturale Foresta di Berignone è uno di quelli da segnare. Qui il protagonista è il fiume Cecina, che scorre tra boschi, rocce modellate dall’acqua e pozze dai colori inattesi, in un angolo di Toscana meno conosciuto ma davvero molto suggestivo.

Trekking ad anello – Masso delle Fanciulle e Masso degli Specchi dall’Agriturismo Poggiamonti

Scheda tecnica

  • Punto di Partenza: Agriturismo Poggiamonti, Montecatini Val di Cecina (Pisa, Toscana)
  • Punto di arrivo: Agriturismo Poggiamonti, Montecatini Val di Cecina (Pisa, Toscana)
  • Lunghezza:  circa 11,7 km
  • Durata: circa 3 ore e 24 minuti
  • Difficoltà: moderata
  • Dislivello: circa 260 m+

Mappa

Un anello nel cuore della Foresta di Berignone

Riserva Naturale Foresta di Berignone

L’escursione si sviluppa nella Riserva Naturale Foresta di Berignone, nell’entroterra pisano, e offre un contatto diretto con una Toscana più selvaggia e appartata. La partenza nei pressi dell’Agriturismo Poggiamonti permette di imboccare un percorso ad anello di lunghezza circa 11,7 chilometri, abbastanza vario ma mai monotono.

Il dislivello contenuto rende il trekking accessibile a chi ha un minimo di allenamento, ma non va sottovalutato il fondo: in alcuni tratti si cammina vicino all’acqua, su terreno irregolare o roccioso, quindi la difficoltà media e necessità di scarpe adeguate sono aspetti concreti da considerare. Lungo il cammino si alternano aree boschive, radure e scorci sul fiume Cecina, che accompagna gran parte dell’itinerario e ne definisce il carattere.

Perché il Cecina è chiamato Mare dei Poveri

Riserva Naturale Foresta di Berignone

Uno degli aspetti più curiosi di questa zona è il soprannome Mare dei Poveri, nato da una tradizione popolare semplice e molto efficace. Per generazioni, queste rive hanno rappresentato un’alternativa al litorale per chi cercava fresco d’estate senza raggiungere la costa. Basta arrivare sulle sponde del fiume Cecina per capire il motivo del paragone: in più punti l’acqua mostra tonalità di acque verdi e turchesi, a tratti quasi smeraldo, insolite per un paesaggio di collina.

Il colore dipende dalla trasparenza dell’acqua, dal fondale e dalla luce che filtra tra gli alberi. In questo tratto della riserva, il rapporto tra bosco e fiume crea un ambiente molto particolare, fresco e ombreggiato, che spiega bene perché il Mare dei Poveri sia rimasto nell’immaginario locale come definizione affettuosa e concreta.

Masso delle Fanciulle, il luogo simbolo del percorso

Riserva Naturale Foresta di Berignone

Tra i punti più noti dell’intero itinerario c’è il Masso delle Fanciulle, probabilmente il luogo più fotografato e riconoscibile della valle. Qui il lavoro del fiume Cecina è evidente: l’acqua ha scavato nel tempo piscine naturali e rocce levigate, creando pozze profonde, superfici lisce e piccole terrazze naturali affacciate sul corso d’acqua. Il risultato è un paesaggio pulito, essenziale, ma di grande impatto visivo.

Le acque verdi e turchesi, che in certi momenti assumono riflessi smeraldo, contrastano con il grigio chiaro della roccia e con il verde del bosco. Il sentiero consente di osservare il Masso delle Fanciulle da più punti, cogliendo bene come l’erosione abbia modellato questo tratto della valle. È una sosta naturale del cammino, ideale per capire la forza lenta ma costante con cui il fiume ha costruito uno degli scenari più belli della Toscana interna.

Masso degli Specchi e Fontana di Santa Luce, il tratto più scenografico

Riserva Naturale Foresta di Berignone

Proseguendo nell’anello si raggiunge il Masso degli Specchi, altra tappa centrale del percorso e luogo che deve il nome ai riflessi dell’acqua, spesso ferma e limpida come una superficie lucida. Anche qui tornano protagoniste le piscine naturali e rocce levigate, in un ambiente dove il fiume Cecina rallenta e crea nuovi giochi di luce tra vegetazione e pietra. Poco distante si incontra la Fontana di Santa Luce, un piccolo salto d’acqua che arricchisce ulteriormente l’escursione e aggiunge freschezza a uno dei segmenti più piacevoli.

In questo tratto la riserva mostra il suo volto più armonioso: acqua, bosco e roccia convivono senza forzature, regalando un itinerario concreto, leggibile e molto appagante. Quando si rientra verso il punto di partenza, resta la sensazione di aver scoperto un angolo autentico della Riserva Naturale Foresta di Berignone, dove il fascino del Mare dei Poveri è ancora perfettamente comprensibile.

Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.

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