Escursione panoramica tra i prati di Campocecina e le vette delle Apuane: alla scoperta del Rifugio Carrara

Alessandro Cipolla  | 05 Lug 2026

Il Rifugio Carrara è uno dei luoghi simbolo di Campocecina. Per chi non conoscesse questa parte della Toscana, siamo nelle Alpi Apuane e non lontani da Carrara e dal mare. Una zona dal fascino tutto particolare, con la montagna che sovrasta il Tirreno regalando dei panorami e dei paesaggi unici. In questo scenario ecco che Campocecina senza dubbio è tra le zone più belle che ho trovato visitando le Alpi Apuane occidentali. Qui ci sono ampi prati contornati da boschi di faggio, molto frequentati da famiglie durante il fine settimana sia in estate sia in inverno.
Ed è qui che il Rifugio Carrara svolge il ruolo di centro nevralgico della zona: è un apprezzato punto di ristoro, ma anche la partenza di diversi sentieri escursionistici. La struttura – risalente agli anni ’50, ma recentemente ristrutturata – sorge a 1300 metri di altitudine sulle propaggini del Monte Borla e del Monte Ballerino. Qui il panorama è meraviglioso, con la vista che spazia dalla Versilia fino alla parte orientale della Liguria, ma nelle giornate più limpide addirittura si riesce a scorgere la Corsica. Oggi però voglio parlarvi di un percorso che mi è piaciuto molto, un giro ad anello adatto a tutti – l’importante però è avere le calzature adatte ai piedi – e che porta a scoprire alcuni dei luoghi più iconici di quest’angolo selvaggio e verde della Toscana.

Trekking al Rifugio Carrara

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 2:59 ore
  • Distanza: 8,54 km
  • Dislivello: 370 metri
  • Difficoltà: moderata
  • Punto di partenza e arrivo: Parcheggio Campocecina

Mappa

Il percorso

Arrivare al parcheggio Campocecina – punto di partenza e di arrivo di questo percorso ad anello – è abbastanza semplice. Si sale da Carrara seguendo la strada che attraversa Gragnana e Castelpoggio, oppure da Fosdinovo. Non mancano gli spazi per lasciare l’auto, tutti gratuiti e comodi. Da qui parte il sentiero che in pochi minuti arriva al Rifugio Carrara. La struttura è di proprietà della Sezione CAI di Carrara, mentre nelle vicinanze c’è una piccola chiesa dedicata alla Madonna delle Alpi Apuane. Oltre a mangiare, qui si può anche dormire vista la disponibilità di diversi posti letto.

Dal Rifugio Carrara si prosegue in salita: si tratta della parte più impegnativa di tutto il percorso, ma niente paura perché le pendenze solo in pochi punti superano il 10%. Poco dove si arriva ai Prati di Campocecina, un posto meraviglioso anche per la splendida veduta su Carrara e sul mare. Da qui occorre fare l’ultimo tratto di salita circondati da boschi, pascoli e le rocce delle Alpi Apuane.

Arrivo al Monte Borla

Dopo circa 1,5 chilometri dalla partenza si raggiunge la vetta del Monte Borla a quota 1469 metri. Il panorama da qui è tra i più belli di tutta la zona: nelle giornate limpide la vista spazia sulle Alpi Apuane circostanti e sulle isole dell’arcipelago Toscano. Addirittura in condizioni di aria particolarmente tersa lo sguardo arriva fino al Monviso. È il punto più alto e più panoramico dell’intero anello, ideale per una sosta e per le immancabili foto di rito.

A questo punto inizia un lungo tratto in discesa lungo il crinale. Scendendo si incontrano le cave del marmo della Foce di Pienza – tipiche del luogo -, con il sentiero che poi nell’ultimo tratto torna a salire – sempre dolcemente – fino ad arrivare al Rifugio Carrara. Da qui poi in pochi minuti si arriva al parcheggio di partenza completando così il percorso.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur