40 metri di profondità e acque limpidissime: il piccolo gioiello della Maremma

Alessandro Cipolla  | 22 Feb 2026

Il Lago dell’Accesa ha quattro volti. Per prima cosa infatti stiamo parlando di un magnifico lago di origine carsica con una profondità che arriva a 40 metri, incastonato nella parte settentrionale della Maremma e non lontano da Follonica. Siamo così nella parte più “selvaggia” della Toscana, dove la natura ancora la fa da padrona ed è capace di regalare scenari mozzafiato: il primo volto così è quello della bellezza naturale.
Poi c’è il suo ruolo nella storia di questa parte del Belpaese, con il Lago dell’Accesa che è stato abitato fin dagli albori della storia dell’uomo, venendo poi molto sfruttato dagli Etruschi con diversi resti archeologici che sono ancora visibili lungo il percorso. Poi c’è un’altra tipologia di storia, quella legata all’essere stato per secoli un importante centro minerario: ferro, argento, piombo in parte anche oro, fino al ‘700 l’attività estrattiva è stata florida.
Infine come ogni lago che si rispetti c’è anche la componente leggendaria e magica, con il mito che questa volta si intreccia con il misticismo: si narra infatti che nel ‘200 alcuni contadini durante il giorno di Sant’Anna stessero imprecando mentre stavano percorrendo le sponde con i loro carri, venendo poi inghiottiti dall’acque insieme ai loro buoi i cui lamenti si potrebbero ancora sentir provenire dalle profondità lacustri ogni anno in occasione del giorno dedicato alla Santa.
Oggi invece il Lago dell’Accesa è una meta molto apprezzata da escursionisti, ciclisti e amanti della natura. È un luogo ideale per trekking, mountain bike, birdwatching e relax, senza dimenticare che in alcune aree è possibile fare il bagno durante la stagione estiva. Quello che vi proponiamo oggi così è un percorso ad anello che dal lago si snoda attraverso la Val di Strega,

Trekking al Lago dell’Accesa

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 4:22 ore
  • Distanza: 15,5 km
  • Dislivello: 310 metri
  • Difficoltà: moderato
  • Punto di partenza e arrivo: Lago dell’Accesa

Mappa

Il percorso

La partenza di quest’anello è proprio dal Lago dell’Accesa.Il luogo è dotato di parcheggi ed è facilmente raggiungibile tramite la strada provinciale che si prende a Massa Marittima, una zona dove non mancano anche agriturismi, ristoranti, B&B e diverse altre strutture ricettive. Insomma, per chi volesse passare un’intera giornata – o più giorni – qui, i posti dove stare e mangiare non mancano di certo. Torniamo al nostro giro, ideale da percorrere sia come trekking sia come trial.

Si tratta di un itinerario adatto a tutti a patto però di avere le calzature adatte ai piedi, con qualche sali e scendi comunque non impegnativi. Procedendo in senso antiorario, i primi chilometri sono in costante – ma non impegnativa – salita e si svolgono su strade forestali e tratti misti che attraversano la macchia mediterranea: la natura qui è selvaggia ed si cammina tra sughere, lecci e altri arbusti tipici della Maremma.

Il trial della Val di Strega

Quasi al termine di questa leggera salita, dopo quasi tre chilometri ecco che si incontra quello che è conosciuto come il trial della Val di Strega. Qui ci sono diversi tornanti che sono particolarmente apprezzati dagli amanti delle bike, mentre al termine dell’ascesa c’è il punto più alto di questo percorso chiamato l’Infernuccio. Per chi procede a piedi invece è impossibile non ammirare i magnifici scorci che si aprono anche sulle colline metallifere.

Nella seconda parte dell’anello il paesaggio cambia ancora: si torna gradualmente verso il lago attraversando boschi fitti e zone più umide. Qui la vegetazione diventa più rigogliosa e non è raro incontrare animali selvatici come caprioli o rapaci. Quando la strada inizia a farsi più marcatamente in discesa ecco che si incontrano le Cascatelle del Bruna, con il relativo ponticello per attraversare il torrente. Quando il Lago dell’Accesa riappare tra gli alberi, il panorama è uno dei momenti più suggestivi dell’escursione e segno che ormai si è giunti alla fine: molti escursionisti scelgono di concludere il giro proprio sulle sponde del lago, magari con un picnic o con un bagno nelle aree consentite se il clima e il tempo lo consente.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

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