La sua vista sull’Etna lo rende unico, ma sai perché le sue acque si tingono di rosso?

Violetta Silvestri  | 24 Feb 2026
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Questo percorso è perfetto per chi vuole scoprire i punti panoramici più belli e suggestivi sull’Etna e sul paesaggio che circonda Enna. Non solo, psseggiare in questo angolo unico dell’entroterra siculo permette di scoprire l’affascinante storia del lago di Pergusa. Si tratta dell’unico lago naturale del territorio intero in Sicilia ed è immerso in una riserva perfetta per un mix di natura, relax e cultura. La sua posizione abbastanza elevata, con il vulcano che dista circa 60–70 km in linea d’aria, è privilegata per beneficiare della vista sull’Etna all’orizzonte nelle giornate più limpide.

Il lago, inoltre, riserva una sorpresa ai visitatori fortunati: può cambiare colore grazie a una combinazione di fattori naturalistici miracolosi. Per esplorare questo angolo di Sicilia intorno a Enna bastano scarpe comode e una buona forma fisica. Il giro intorno al lago e il percorso da trekking suggerito – uno dei tanti stupendi in Sicilia – garantiscono sentieri accessibili e ben visibili. I panorami incantevoli che si aprono dinanzi agli durante il tragitto ricompenseranno ogni fatica.

Trekking nei dintorni di Enna e del Lago di Pergusa

Scheda tecnica

  • Punto di partenza e di arrivo: Enna
  • Tempo di percorrenza: circa 4 ore
  • Distanza: 13,7 km
  • Dislivello: +/- 350 m
  • Difficoltà: moderata
  • Tipologia di percorso: ad anello

Mappa

Percorso

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Lasciandosi il lago alle spalle, il percorso escursionistico qui proposto consente di arrivare a dei punti panoramici davvero unici in Sicilia. La passeggiata inizia a Enna bassa. Dopo aver camminato per 6 km, l’imponente Fortezza di Cerere domina il paesaggio. Qui vale la pena fermarsi: la vista, infatti, è mozzafiato e consente di godere di uno dei panorami più spettacolari di Enna. Nelle giornate limpide è possibile scorgere anche l’Etna. La valle del Dittaino e l’entroterra ennese si apre dinanzi agli occhi dell’escursionista in tutta la sua naturale bellezza. Con la luce del tramonto, il tutto diventa spettacolare.

A pochi metri lo sguardo si posa sul Castello di Lombardia. Si tratta di una fortezza medievale iconica, una delle più grandi d’Italia. L’arrivo in questa meta permette di beneficiare ancora del panorama straordinario su Enna e dintorni. La Torre Pisana, una delle sei rimaste in piedi delle originarie 20, è visitabile.

Il percorso prosegue passando davanti al monumento dei Caduti di Enna. A questo punto, si entra nel cuore storico di Enna alta. Tappa obbligatoria è la cattedrale, un gioiello artistico che suscita meraviglia con i suoi marmi policroni a stampo barocco. Camminando, la vista sull’Etna rende unica la passeggiata. Raggiunta Piazza Crispi, il paesaggio che si apre davanti agli occhi è un incanto: il vulcano in lontananza, la cornice dei monti Erei e le valli sono indimenticabili.

La passeggiata ora è un susseguirsi di salite e discese nel centro storico di Enna, arroccata e non a caso definita nell’antichità città inespugnabile. Il giro giunge quindi al termine, portando l’escursionista al punto di partenza dopo aver piacevolmente camminato per qualche chilometro nella parte antica della città.

Lago di Pergusa: bellezza tra mito, natura, effetti speciali

Nel cuore della Sicialia, a pochi km da Enna, il lago di Pergusa è un gioiello naturalistico dalle caratteristiche uniche. Situato a 667 metri di altitudine, la sua origine è naturale, di tipo tettonico–alluvionale. Si alimenta principalmente da acque meteoriche (non ha immissari o emissari importanti) e per questo è un lago chiuso, il cui livello di acqua varia molto in base alle piogge. Fa parte della Riserva Naturale Speciale Lago di Pergusa e proprio grazie alle sue peculiarità è stato promosso dall’UE Sito d’Importanza Comunitaria (SIC).

A livello ambientale, questo bacino d’acqua spicca per la presenza di una zona umida strategica per la migrazione degli uccelli, di canneti e vegetazione lacustre e dell’habitat per aironi, folaghe, anatre selvatiche e rapaci. Qui si può anche sperimentare il birdwatching.

Il Lago di Pergusa, inoltre, ha una storia mitologica da narrare. Secondo la tradizione greca, proprio qui avvenne il rapimento di Persefone (Proserpina), figlia di Demetra (Cerere per i Romani), dea delle messi e dell’agricoltura. Mentre Persefone raccoglieva fiori nei pressi del lago, il dio degli inferi Ade (Plutone) emerse dalla terra con il suo carro e la rapì, portandola nel regno dei morti. Il luogo del rapimento viene tradizionalmente identificato con la campagna attorno a Pergusa. Zeus intervenne e stabilì un compromesso: Persefone avrebbe trascorso una parte dell’anno negli inferi e una parte sulla terra con la madre.

Il mistero, però, continua ad aleggiare intorno al Lago di Pergusa. Questa volta il motivo non è mitologico, ma naturale. Lo specchio d’acqua, infatti, subisce una trasformazione quasi miracolosa. Alcuni organismi microscopici che vivono nel lago, infatti, combinandosi con le temperature elevate e con la particolare luce emessa regalano alle acque una colorazione rossastra. Il fenomeno naturale è unico al mondo. Osservarlo da vicino suscita sensazioni davvero incredibili.

 

Violetta Silvestri
Violetta Silvestri

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.

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