Sorge nel selvaggio Massiccio d’Ambin e a 2747 metri è un rifugio lontano dal turismo di massa

Fabio Belmonte  | 01 Giu 2026
Rifugio Vaccarone

Ci sono camminate che non puntano tutto sulla fatica, ma sulla qualità del paesaggio. Il sentiero 812, tra il Rifugio Vaccarone e il Passo Clopacà, rientra proprio in questa categoria: un’escursione breve, ariosa e molto panoramica, ideale per scoprire il volto più aperto dell’alta Val di Susa, nel cuore delle Alpi Cozie.

Trekking sul sentiero 812 – Dal Rifugio Vaccarone al Passo Clopacà

Scheda tecnica

  • Punto di partenza: Rifugio Vaccarone, Val di Susa (Piemonte)
  • Punto di arrivo: Passo Clopacà, Val di Susa (Piemonte)
  • Lunghezza: circa 6,9 km
  • Durata: circa 2 ore e 25 minuti
  • Difficoltà: facile
  • Dislivello: circa 140 m+
  • Quota massima: circa 2.744 m (Passo Clopacà)
  • Quota minima: circa 2.600 m (Rifugio Vaccarone)

Mappa

Un itinerario breve nel cuore dell’alta Val di Susa

Val di Susa

Il tracciato si sviluppa in uno dei settori più suggestivi dell’alta Val di Susa e offre una formula che piace a molti escursionisti: distanza contenuta, paesaggi ampi e andamento regolare. Il percorso del sentiero 812 misura circa 6,9 chilometri e richiede poco più di due ore di cammino, con un dislivello contenuto che lo rende adatto a chi cerca una gita in quota senza affrontare passaggi complessi.

Qui il valore dell’esperienza non sta nella prestazione, ma nella continuità del panorama, nella luce dei pascoli alti e nella sensazione di muoversi in una montagna ancora essenziale. Il tracciato è leggibile e permette di camminare con passo tranquillo, osservando con calma valloni, dorsali erbose e profili alpini che accompagnano quasi tutto il percorso.

Dal Rifugio Vaccarone alla Via Alta della Val di Susa

Rifugio Vaccarone
Rifugio Vaccarone (Fonte IG@rifugio_vaccarone)

Il punto di riferimento dell’escursione è il Rifugio Vaccarone, struttura conosciuta dagli appassionati di montagna piemontese e tappa importante della Via Alta della Val di Susa. La sua posizione, a quota elevata e in prossimità del confine francese, ne fa una base strategica sia per una semplice uscita giornaliera sia per itinerari più lunghi. Nei dintorni il paesaggio si presenta subito aperto, con prati alpini, pendii morbidi e una presenza ridotta di infrastrutture, dettaglio che contribuisce al senso di isolamento positivo che molti cercano in quota.

Camminare da qui verso il Passo Clopacà significa entrare in un territorio che racconta anche una storia di collegamenti, transiti e vita pastorale. Non mancano infatti i segni di un’antica montagna di passaggio, legata a mulattiere, valichi e percorsi che per secoli hanno avuto un ruolo concreto nelle relazioni tra vallate.

Panorami, fauna alpina e il passo di confine

Val di Susa

Salendo lungo il sentiero 812, il paesaggio cambia senza strappi e diventa sempre più interessante dal punto di vista panoramico. Le cime delle Alpi Cozie si distendono sullo sfondo con linee nitide, mentre il terreno alterna pascoli, pietraie leggere e ondulazioni che rendono la camminata varia ma mai dura. Il Passo Clopacà è il punto in cui questa apertura si percepisce meglio: qui emerge con chiarezza il carattere di ambiente di alta quota e confine, fatto di spazi larghi, silenzio e orizzonti che superano i limiti della valle.

È anche una zona interessante per chi ama osservare gli animali nel loro habitat. Gli avvistamenti di stambecchi non sono rari, soprattutto sui versanti più tranquilli e rocciosi, e aggiungono un elemento naturalistico concreto a un’escursione già ricca di scorci. Nelle giornate terse la visuale si allunga molto e rende il cammino ancora più appagante.

Quando andare e a chi è consigliato

Trekking

Il periodo consigliato giugno-settembre è il più adatto per affrontare questo itinerario, quando il terreno è generalmente libero dalla neve e la montagna mostra il lato più accessibile e luminoso. In estate il percorso è perfetto per chi desidera una mezza giornata di trekking in quota, con tempi gestibili e un contesto paesaggistico di grande qualità. Proprio perché si svolge in ambiente alpino, conviene comunque partire con abbigliamento adeguato e controllare il meteo: in quota vento, nubi e sbalzi di temperatura possono cambiare rapidamente la percezione del tragitto.

L’escursione tra Rifugio Vaccarone e Passo Clopacà è consigliata a camminatori abituati ai sentieri di montagna, ma non richiede doti tecniche particolari. È una proposta concreta per chi vuole conoscere un tratto autentico della Via Alta della Val di Susa e vivere, in poche ore, uno dei paesaggi più equilibrati e leggibili dell’alta Val di Susa.

Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.

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