Solo roccia, camosci e silenzio: perché il Remondino è il rifugio per veri puri della montagna

Giuseppe Coppola  | 12 Ago 2026
Foto di Loris @komoot

Chi ama davvero la natura, la montagna e i paesaggi che si perdono tra le rocce ha già individuato il suo luogo del cuore, nell’alta valle Gesso della Valletta: è l’itinerario che porta al Rifugio Remondino, nel cuore delle Alpi Marittime, racchiuso nel comune di Valdieri in provincia di Cuneo. Una destinazione davvero speciale che rende felici tutti gli appassionati di escursionismo e delle avventure in quota tra viste meravigliose e scalate da non perdere.

Questo giro ad anello collega il Rifugio Bozano e il Rifugio Remondino in un itinerario non adatto a tutti, lungo quasi 18 chilometri e con un dislivello importante. Più di 9 ore di percorso che ci riconnettono con la natura, immersi tra le bellezze della montagna.

Cima di Nasta – giro ad anello tra Rifugio Bozano e Rifugio Remondino

Scheda tecnica

  • Punto di partenza: Salita di Rifugio Bozano, Valdieri CN
  • Punto di arrivo: Salita di Rifugio Bozano, Valdieri CN
  • Lunghezza: 17,88 km
  • Durata: circa 9 ore e 30 minuti
  • Difficoltà: difficile
  • Dislivello: circa 1520 m+

Mappa

La partenza dal Rifugio Bozano, luogo dell’anima

Punto di partenza della nostra escursione con destinazione Rifugio Remondino sarà la salita che costeggia il Rifugio Bozano. Ci troviamo nei pressi della struttura in valle Gesso, sulle Alpi Marittime, precisamente a 2453 metri di quota. Un rifugio inaugurato nel 1921, diventato nel tempo un punto di riferimento assoluto per le scalate verso il Corno Stella, conosciuto anche per i numerosi sentieri che impreziosiscono questa zona verso le vie dell’Argentera.

Un rifugio di montagna ma anche un luogo autentico che scalda il cuore, come raccontato da chi frequenta spesso questi posti. E che segna il miglior inizio possibile di sentiero lungo, a tratti tortuoso ma che sa regalare una ricompensa meravigliosa una volta arrivati a destinazione. Dal Rifugio Bozano si prosegue verso la Bassa d’En Yan, il piccolo colle tra le Alpi Marittime, raggiungibile dopo poco più di 6 chilometri dal nostro punto di partenza. Un tratto impegnativo, su terreno roccioso, che nasconde numerose insidie.

La meravigliosa Cima di Nasta con i suoi tesori

La Bassa d’En Yan rappresenta solo il primo passo di una scalata da non sottovalutare, complicata ma resa speciale dagli stupendi paesaggi che si snodano tra rilievi e valli. L’avventura prevede, infatti, il passaggio su un tratto di sentiero esposto che regala una vista meravigliosa sulle Alpi Marittime. La presenza dei cavi lungo il percorso ne facilita l’attraversamento ma evidenzia anche la necessità di esperienza in questo momento di escursione: occhi aperti e attrezzature giuste per affrontare, in sicurezza, il cammino.

Dopo circa 10 chilometri di itinerario sarà possibile giungere sulla Cima di Nasta, la meravigliosa vetta panoramica che ripaga di ogni sforzo affrontato lungo il sentiero. Siamo a 3108 metri sul livello del mare, in alta valle Gesso, tra i rilievi del massiccio dell’Argentera. La prima ascensione verso la sua cima avvenne, in realtà, per errore: fu l’alpinista britannico Freshfield a compierla nel 1878 pur volendo raggiungere, in realtà, la cima Sud dell’Argentera. Ciò che rende speciale questo luogo, oltre alla fatica per raggiungerlo, sono i panorami che si aprono alla vista da questa terrazza stupenda in alta valle Gesso.

L’arrivo al Rifugio Remondino e l’ultimo tratto di itinerario

Una volta raggiunta la Cima di Nasta, dopo aver affrontato un altro breve tratto esposto non adatto a tutti, sarà possibile intravedere tra le rocce il Rifugio Remondino, a circa 11,5 chilometri del percorso affrontato fin qui. Ad accoglierci sarà una struttura costruita dal CAI di Cuneo nel 1966, impreziosita da due piani che custodiscono quasi 50 posti letto divisi tra 6 camere e un dormitorio. Il rifugio, restaurato nel 1999, dispone di servizi bar e ristoro ed è aperto, nella stagione estiva 2026, dal 23 maggio al 4 ottobre, tutti i giorni.

L’occasione giusta, in questa torrida estate italiana, per raggiungere questa perla delle Alpi Marittime che brilla in uno scenario da pura vita di montagna, tra rocce e sentieri. Considerato da tutti come il miglior punto di partenza per la scalare l’Argentera, il Rifugio Remondino è la destinazione perfetta per chi ama la natura incontaminata e, ovviamente, il paesaggio montano. Il giro ad anello, rientrando al punto di partenza, si conclude dopo 6 chilometri di sentiero per i 17,8 totali. Da non sottovalutare la difficoltà, oltre alla lunghezza, di questa escursione: serve la giusta dose di esperienza per affrontare questo sentiero, soprattutto tra i tratti più esposti.

Giuseppe Coppola
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