L’imponente Cascata del Toce nella splendida cornice della Val Formazza

Annalisa Porporato e Franco Voglino  | 29 Giu 2023

Un percorso meraviglioso, di vera suggestione, lungo il sentiero che fu un tratto della via mercantile del Gries che ha unito per secoli Milano e Berna e che porta all’imponente salto d’acqua della cascata del Toce attraverso punti di vista meravigliosi dell’incontaminata Val Formazza fino all’iconico paesino di Riale ad un passo dal confine svizzero e delle sue severe montagne.

Scheda Tecnica

  • Tempo di percorrenza: 3,30 ore totali
  • Distanza: 10 Km totali
  • Dislivello: 380 md+ totali
  • Difficoltà: Sentiero Escursionistico (E)
  • Segnavia percorso: G00-Cascata del Toce e G00-Riale
  • Periodo adatto: Tutto l’anno in assenza di neve
  • Dove parcheggiare: piccolo parcheggio in Canza, appena oltre il ponte sul Toce

Itinerario

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Da Canza, appena oltrepassato il ponte sul fiume Toce (1415 m), si prende la sterrata che passa accanto ad un piccolo edificio cominciando a risalire il corso d’acqua, tenuto alla propria destra.
Quando la strada si allontana di poco dal fiume diventa più inerbita e passa attraverso un piacevole ambiente agreste, caratterizzato da alcuni enormi, coreografici, massi erratici circondati da latifoglie, soprattutto aceri.
Al primo bivio un po’ evidente si tiene la destra (segnavia), avvicinandosi un po’ al corso d’acqua e man mano i larici si fanno via via sempre più fitti.

In prossimità di un ponte si tiene la sinistra, in leggera salita, mentre il tracciato diventa sentiero, supera il rudere di una casa in legno e con un breve tratto in salita arriva ad un primo, spettacolare, colpo d’occhio sulla cascata del Toce. Un punto dove soffermarsi, complice anche la presenza di una strategica panchina (1530 m).
Dopo essersi rigenerati gli occhi, si segue la pista erbosa in discesa che porta in direzione di alcuni edifici che sorgono in un’ampia radura. Guardando a destra, si può ammirare lungo la strada statale la colorata chiesa della Madonna delle Grazie, della località Sottofrua.
Aggirando gli edifici il percorso porta su una strada asfaltata che arriva da Sottofrua, e che va seguita verso sinistra, un percorso pianeggiante e sinuoso, percorribile anche per disabili motori e che porta verso la base del fragoroso salto d’acqua, accompagnati da pannelli riportanti frasi e descrizioni di personaggi famosi venuti in visita come Wagner, De Saussure, Rigoni Stern

Un tragitto di grande relax, con la cascata che passo passo si fa sempre più vicina e imponente. La strada porta su un ponte di legno (1535 m), proprio ai piedi del salto d’acqua che domina dall’alto, caratterizzato dalla sagoma gialla dell’hotel.
Dopo aver ammirato questa meraviglia della natura si prosegue oltre il ponte cominciando a risalire su sentiero la cascata stessa, percorrendo il dislivello maggiore dell’escursione. Sfiorata la statale, senza toccarla, si procede in salita alquanto ripida, ma il getto d’acqua che si ammira sulla sinistra è un’ottima scusa per soffermarsi a rifiatare e godere del paesaggio.
Il sentiero termina sulla statale in prossimità del ristorante Toce e del bianco oratorio dedicato a San Antonio Abate (1665 m), proprio accanto alla passerella che sporgendosi nel vuoto porta ad un punto di vista emozionante sulla spuma bianca che salta all’ingiù.
Si attraversa quindi la statale per percorrere parte dell’ampio parcheggio, e appena dopo il bar si va a destra sulla piacevole e pianeggiante pista erbosa che passando a ridosso di un canale irriguo aggira i pascoli che caratterizzano la zona superiore della cascata.
Purtroppo la piacevole strada termina troppo presto, e quando attraversa il canale comincia a salire molto ripida ma, nessuna paura, non è molto lunga e porta in breve al punto più elevato dell’intera escursione (1750 m) da dove si apre allo sguardo sulla piana di Riale.

Il tracciato ora è in discesa e percorre un suggestivo tratto delimitato da sinuosi muretti a secco per poi ondeggiare tranquillamente tra prati e cespugli, portando dolcemente alle caratteristiche case di Riale di Sotto.
Arrivati ai bei edifici, non si attraversa subito il fiume all’altezza della fontana, ma ci si tiene dritti fino a raggiungere la strada asfaltata. La si percorre quindi verso sinistra per poi prendere quasi subito a destra (1733 m) e raggiungere l’abitato di Riale di Sopra. Una volta superati anche questi edifici si prende il sentiero a destra che con un’ultima, decisa, salita porta alla terrazza panoramica dell’oratorio di Sant’Anna, da cui allargare lo sguardo a 360° sulla piana di Riale e i declivi che la circondano, fino alla grigia diga di Morasco che domina il tutto.
Il ritorno è sulla medesima via dell’andata.

La Cascata del Toce

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La Cascata, con il suo salto di 143 m è la più alta d’Europa: è alimentata dal fiume Toce che si forma nella piana di Riale dalla confluenza di tre torrenti. La storia della Cascata del Toce e del suo famoso Albergo è da collegare alla storia dell’esplorazione alpinistica romantica e pionieristica iniziata da “De Saussure” nel 1777 e proseguita dal reverendo Coolidge.
La Cascata del Toce fu visitata ed amata da personaggi celebri come Richard Wagner, Gabriele D’Annunzio, la Regina Margherita, il Re Vittorio Emanuele III, Giosuè Carducci e dall’Abate Antonio Stoppani che hanno lasciato entusiastiche descrizioni di quella che veniva già definita la più bella cascata delle Alpi. Il sentiero che la costeggia, di vera suggestione, è un tratto della via mercantile del Gries che ha unito per secoli Milano e Berna.

Informazioni utili

Escursione facile, priva di difficoltà tecniche e adatta a tutti. Data la quota l’ombra è scarsa, necessari in estate crema solare e occhiali scuri.
Attenzione: poiché l’acqua del Toce viene utilizzata a fini idroelettrici, la cascata si offre al suo meglio in determinati orari, da verificare sul sito del Comune (www.comune.formazza.vb.it)
Turismo Distretto turistico dei laghi : www.distrettolaghi.it/it
Turismo Val Formazza: www.valformazza.it

Annalisa Porporato e Franco Voglino
Annalisa Porporato e Franco Voglino

Travel writers della provincia di Torino, appassionati trekker, fotografi e collaboratori di riviste di escursionismo, viaggi e magazine con tematiche family friendly. Hanno mappato e sviluppato percorsi a piedi per numerosi enti del turismo italiano ed europeo. Da sempre viaggiano in modo autonomo vivendo i ritmi lenti del cammino, così da avere il tempo di crearsi un sogno. Passione che si è concretizzata nella stesura di numerose guide escursionistiche con vari editori. Ultimamente si stanno occupando di percorsi Benessere e Forest bathing nelle regioni e parchi d’Italia.



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