L’escursione al Rifugio Morelli Buzzi nel cuore delle Alpi Marittime tra stambecchi e roccia

Giuseppe Coppola  | 02 Set 2026

Un’avventura alla scoperta dei tesori custoditi tra le Alpi Marittime verso il Rifugio Morelli Buzzi, a 2351 metri di quota. Un’escursione impegnativa, che richiede un buon livello di esperienza e l’abbigliamento adatto per affrontare questo sentiero da Terme di Valdieri verso il Lagarot di Lourousa che alterna tratti su una mulattiera tra boschi di faggi e conifere a percorsi rocciosi, con ghiaia e massi che possono complicare, solo apparentemente, il nostro cammino.

L’escursione al Rifugio Morelli Buzzi

Scheda tecnica

  • Punto di partenza: Area di sosta, Terme Valdieri, 12010 Valdieri CN
  • Punto di arrivo: Area di sosta, Terme Valdieri, 12010 Valdieri CN
  • Lunghezza: 14,8 km
  • Durata: circa 6 ore e 50 minuti
  • Difficoltà: difficile
  • Dislivello: circa 980 m+

Mappa

Alla scoperta del Rifugio Morelli Buzzi, tra boschi di conifere e destinazioni uniche

Il sentiero che ci porta alla scoperta del Rifugio Morelli Buzzi, nel cuore delle Alpi Marittime, nasce da Terme di Valdieri. Si tratta di un itinerario impegnativo, da quasi 15 chilometri, che ci permetterà di affrontare 980 metri di dislivello in quasi 7 ore di cammino: per questa escursione è richiesto un buon livello di esperienza e, soprattutto, l’abbigliamento adatto in modo da non farci cogliere impreparati dalla montagna, scenario dove i cambi repentini di meteo e di quota possono sorprenderci.

Il Rifugio Morelli Buzzi è considerato come il rifugio più antico del CAI di Cuneo. La prima struttura nell’alto vallone di Lourousa fu inaugurata nel 1931 e fu dedicata a un giovane alpinista, Giuseppe Costanzo Morelli, scomparso nel 1928 ai piedi del Monviso durante un’escursione. Colpito dalla Grande Guerra, nel 1945 fu ristrutturato per poi essere ampliato vent’anni più tardi e vivere, negli anni Sessanta, altri lavori di ampliamento. Il Rifugio Morelli Buzzi rappresenta, da sempre, una struttura dal fascino unico: una realtà lontana dal solito flusso turistico considerata però come certezza assoluta dei paesaggi che impreziosiscono le Alpi Marittime.

Per raggiungere il Rifugio Morelli Buzzi sarà necessario toccare i 7,3 chilometri di percorso. A rendere l’escursione ancor più speciale sono soprattutto gli incontri lungo il cammino, dai camosci agli stambecchi passando per cervi e camosci. Un ambiente unico impreziosito anche dai muli, autentica icona del rifugio.

Lagarot di Lourousa, uno specchio d’acqua meraviglioso

Raggiunti i 10 chilometri di itinerario si aprirà, davanti al nostro sguardo, il meraviglioso Lagarot di Lourousa, uno splendido specchio d’acqua ai piedi del canale di Lourousa e del Corno Stella. Un laghetto creato dal passaggio del ruscello che acquista ancor più valore grazie al paesaggio che lo circonda: le cime, i boschi di conifere e gli scenari tra prato e roccia che regalano al panorama colori meravigliosi.

A rubare l’occhio è, chiaramente, anche il colore dell’acqua che varia dal turchese al verde. Uno specchio d’acqua della valle Gesso unico nel suo genere che brilla nel cuore delle Alpi Marittime: una lunga passeggiata da Terme di Valdieri ripagata da una vista impressionante per un’escursione tutta da vivere.

Foto: Guido @komoot

 

Giuseppe Coppola
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