In Piemonte c’è una passeggiata che ti fa sfiorare i 3000 metri: è il trekking panoramico per eccellenza

Andiamo alla scoperta di quest'anello di circa 16 chilometri in alta Val Maira: tra creste, larici e gallerie militari, questo percorso è uno dei più panoramici di tutte le Alpi Cozie.
Alessandro Cipolla  | 19 Ott 2026

Il Monte Scaletta è un concentrato di natura, bellezze paesaggistiche e storia. Siamo in Piemonte e, più precisamente, tra la Valle Maira e la Valle Stura in provincia di Cuneo. Qui anche il confine con la Francia è a un passo, con questa montagna alta 2840 metri che si trova nel cuore delle Alpi Cozie. Fatte le dovute presentazioni, andiamo a vedere cosa rende celebre il Monte Scaletta. Per prima cosa c’è la bellezza di questa zona, una montagna vera e fatta di creste, boschi di larici e pascoli. Quando sono arrivato in cima poi il panorama era qualcosa di pazzesco: sotto le due valli e i laghi di Roburent, mentre attorno tutte le altre cime della zona.
Poi c’è l’aspetto storico, visto che il Monte Scaletta faceva parte del Vallo Alpino del Littorio. Si tratta di un sistema di fortificazioni e bunker voluto da Mussolini, qui visibile con un osservatorio che ai tempi veniva servito da una teleferica. Oggi però vogliamo parlare di quest’escursione ad anello da Viviere in Valle Maira, un giro impegnativo visto il dislivello importante, dove è necessario avere un passo sicuro e indossare le calzature adatte.

Trekking al Monte Scaletta

Scheda tecnica

  • Lunghezza: 15,8 km
  • Tipo di percorso: anello
  • Dislivello: 1234 metri positivo e 1234 metri negativo
  • Altitudine massima: 2835 m s.l.m.
  • Altitudine minima: 1698 m s.l.m.
  • Difficoltà: EE

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Percorso

Il punto di partenza di quest’escursione al Monte Scaletta è da Viviere, una frazione di Acceglio che è l’ultimo comune della Valle Maira. Per arrivare alla frazione, da Acceglio – che dista una cinquantina di chilometri da Cuneo – occorre entrare nel Vallone di Unerzio, girando poi subito verso destra prendendo la strada che va verso Viviere. Attenzione però, con la neve la strada potrebbe essere chiusa. Viviere infatti si trova a 1700 metri d’altitudine, nel paese comunque non mancano parcheggi dove lasciare l’auto.

Zaino in spalla, per iniziare la nostra escursione occorre imboccare dal paese il sentiero S10. In questo primo tratto si sale dolcemente in un bosco di larici, un tratto di certo molto gradevole e perfetto per fare un po’ di gamba. Dopo un po’ si incontra il bivio con il sentiero Cavallero – che useremo al ritorno -, ma noi proseguiamo lungo il sentiero S10 che sale in maniera graduale e senza troppi strappi. L’ascesa continua costante, così si incontrano prima il Passo dell’Escalon a circa 2415 metri di quota e poi il Colle della Scaletta, che si trova a 2600 metri di altitudine.

Superato il Colle della Scaletta il sentiero si fa più ripido e si passa tra le roccette. Alcuni tratti qui possono risultare scivolosi, quindi meglio fare attenzione. A questo punto sulla sinistra c’è l’ingresso di una galleria militare lunga circa 30-40 metri: il cunicolo è stretto e basso, il consiglio è quello di portare una torcia frontale. Usciti dalla galleria c’è un tratto un po’ esposto, poi il sentiero riprende in maniera più semplice fino alla vetta del Monte Scaletta. Qui una bella sosta è d’obbligo, anche solo per ammirare il meraviglioso panorama.

Per tornare a questo punto meglio non fare il percorso a ritroso e ripassare per la galleria. Per chiudere l’anello così ho proseguito lungo la cresta seguendo le tacche rosse e blu del sentiero Cavallero. Qui ci sono anche alcune catene che aiutano nei passaggi più ripidi. Il percorso così arriva al Passo Peroni e al bivacco Due Valli. Dal bivacco così si devono seguire sempre i segni rossi e blu che conducono fino a Viviere.

Curiosità sul Monte Scaletta

Il Monte Scaletta come detto è segnato dalle varie opere militari ancora visibili. La galleria, la caserma del colle e i resti di una teleferica sono tutti segni di quando queste montagne erano un confine da difendere. A dimostrazione di questo c’è anche la croce posta sulla cima, realizzata dai soldati con le componenti di alcune mitragliatrici.

Informazioni utili

Il periodo migliore per fare quest’escursione al Monte Scaletta va dall’estate all’autunno. Con la neve infatti la strada per Viviere chiude e la salita diventa molto più difficile. Meglio quindi la bella stagione. Infine per mangiare – e volendo anche dormire – c’è il Rifugio di Viviere. Sempre in zona ci sono inoltre i rifugi di Chialvetta e della Gardetta, tutti posti ideali per assaporare la rinomata cucina del luogo.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

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