Ammirare i colori dell’autunno dalle “Big Bench” di Peveragno non è mai stato così facile

Annalisa Porporato e Franco Voglino  | 12 Ott 2023

Facile e rilassante anello tra castagni e latifoglie che porta ad un panorama grandioso, una colorata panchina gigante e ad uno scorcio di storia con la chiesa di San Giorgio.

Scheda Tecnica

  • Tempo di percorrenza 0,30 ore totali (soste escluse)
  • Distanza 1.6 Km totali
  • Dislivello 110 md totali
  • Difficoltà Sentiero Escursionistico
  • Punti acqua Peveragno (parco giochi vicino al parcheggio)
  • Segnavia percorso Cappella di San Giorgio; Peveragno; segni bianco-rosso
  • Periodo adatto tutto l’anno
  • Dove parcheggiare Peveragno

Itinerario

Dall’ampio parcheggio (573 metri di altitudine) è sufficiente dare le spalle al centro abitato per vedere svettare tra le fronde degli alberi, sulla cima del bricco, la punta del campanile di san Giorgio, meta dell’escursione. Lungo la via asfaltata si trova infatti l’inizio del percorso (cartello bianco/rosso “Cappella di San Giorgio”), una bella sterrata erbosa che sale graduale parallela a Via Tassone costeggiando alcuni vigneti per poi curvare netta e prendere quota inoltrandosi in un primo tratto bosco assai suggestivo.

Presto si giunge ad un bivio, per il momento va ignorato proseguendo dritti (cartello Cappella di San Giorgio/San Rocco”) ma lo si tenga a mente poiché sarà da questa parte che si chiuderà il cerchio.

Per ora il tracciato prosegue piacevolmente graduale alternando tratti aperti e panoramici, con vigneti esposti al sole, ad altri più chiusi. Al bivio seguente si prende a sinistra, in salita (cartello “San Giorgio”) passando tra giovani faggi e arrivando alla quota più elevata della passeggiata (680 metri di altitudine).

Il tragitto è sempre ben evidente ma si presti attenzione a sinistra, nel pressi di un muretto di pietra nel fitto dei castagni, poiché con una brevissima deviazione dal percorso principale si arriva al Bric Montrucco (665 metri di altitudine), caratterizzato da una panchina gigante dall’intenso colore blu scuro, che richiama la locale uva Neretto. Da qui si ha un grandioso panorama verso diverse cime delle Alpi Marittime facilmente identificabili grazie ad una tavola orientativa. La curiosità della panchina è quella di essere una meridiana: un foro praticato nello schienale lascia passare un raggio di sole che va ad indicare alcune linee poste a terra. Un pannello adiacente spiega in modo articolato il modo di utilizzarla al meglio.

Tornati sul tracciato principale si prosegue in falsopiano arrivando in breve alla bella cappella di San Giorgio dal curioso campanile che ricorda un minareto. Issata su uno sperone, presenta anche da questo punto un grandioso panorama soprattutto verso la pianura cuneese e la Bisalta. Interessante i resti di affreschi che si possono vedere all’interno dell’edificio.

Si riprende il tragitto, ora in discesa, prestando attenzione ad un bivio cui si deve prendere a sinistra (cartello “Peveragno zona Limbu-scorciatoia”). Il tratto è veramente ripido ma per fortuna breve e porta al primo bivio di cui si è parlato all’inizio. Da qui si riprende il cammino già percorso all’andata facendo rapidamente ritorno al punto di partenza.

La fragola di Peveragno

Le viene dedicato anche una sagra che si svolge ai primi di giugno, basta questo per capire quanto la coltivazione di questo piccolo frutto sia importante per la comunità locale. Si dice che la fragola rossa, e anche una rara varietà dalla polpa bianca, fosse presente da sempre in zona, ma si deve a Luigi Macagno, detto Luis da Réssia, la prima, vera, coltivazione di questo frutto nel dopoguerra, presto seguito da molti altri, tanto da esser citata anche da Nuto Revelli ne “Il mondo dei vinti”.

Cappella di San Giorgio

Risale al XIV secolo, costruita su un sito già sacro in epoca pre-cristiana come si è dedotto dalla presenza di coppelle e canalicoli incisi nella roccia. Il curioso campanile è degli anni Trenta e ricorda i minareti di Rodi. L’affresco del XV secolo, raffigurante San Giorgio a cavallo che salva una principessa, è stato riportato alla luce nel 1969 ma la principessa e la testa del Santo che si possono ammirare sono, in realtà, copie fotografiche poiché gli originali furono trafugati nel 1991.

Informazioni utili

Escursione facile e rilassante, adatta a tutti.
Comodo parcheggio in Via Suor Eleonora Tassone, in prossimità di un supermercato. Fontana in prossimità del parco giochi posto nelle adiacenze del parcheggio
ATL del Cuneese, www.cuneoholiday.com
Comune di Peveragno, www.comune.peveragno.cn.it
Big Bench Community Project, www.bigbenchcommunityproject.org

Annalisa Porporato e Franco Voglino
Annalisa Porporato e Franco Voglino

Travel writers della provincia di Torino, appassionati trekker, fotografi e collaboratori di riviste di escursionismo, viaggi e magazine con tematiche family friendly. Hanno mappato e sviluppato percorsi a piedi per numerosi enti del turismo italiano ed europeo. Da sempre viaggiano in modo autonomo vivendo i ritmi lenti del cammino, così da avere il tempo di crearsi un sogno. Passione che si è concretizzata nella stesura di numerose guide escursionistiche con vari editori. Ultimamente si stanno occupando di percorsi Benessere e Forest bathing nelle regioni e parchi d’Italia.



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