
Castelpetroso è un paese appenninico del Molise, posto proprio nella parte più interna della regione e vicino ai confini con il Lazio e la Campania. Quest’affascinante borgo medioevale sorge a quasi 900 metri di altitudine, tanto da essere stato in passato un perfetto avamposto difensivo per il controllo di tutta la zona circostante. Castelpetroso però è celebre soprattutto per la basilica dell’Addolorata, un luogo molto apprezzato da fedeli, visitatori e anche… escursionisti!
Il santuario è legato ad alcune apparizioni mariane avvenute a fine ‘800, ma a colpire è soprattutto la sua struttura: svetta tra gli alberi in un susseguirsi di guglie, tanto da sembrare più un castello che una basilica. Il bello è che al santuario ci si può arrivare anche tramite un affascinante percorso tra i boschi e le creste dell’Appennino molisano, un sentiero – non particolarmente duro, ma lungo – dove comunque è importante avere un passo sicuro e indossare le calzature adatte. Ecco allora il percorso da fare passo dopo passo, con tutte le curiosità su questo luogo così particolare e le informazioni utili riguardanti Castelpetroso.
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Il punto di partenza di quest’escursione alla basilica dell’Addolorata di Castelpetroso è a Roccamandolfi. Si tratta di un caratteristico borgo montano distante circa 15 chilometri da Isernia e ci si arriva tramite la SS17, seguendo poi le indicazioni del traffico locale. Quest’itinerario fa parte del Sentiero Italia, un progetto del CAI che in pratica si snoda lungo tutto il Belpaese. Si tratta di una tappa di oltre 15 chilometri: c’è da camminare, ma ne vale la pena.
Zaino in spalla da Roccamandolfi occorre seguire i segnavia bianco-rossi del CAI con la scritta SI. Nella prima parte il sentiero è ben tracciato e si inizia subito a salire lungo il versante meridionale del Colle di Mezzo. Sempre seguendo le indicazioni ci sono alcune svolte da fare – prima verso ovest e poi a nord -, con il sentiero che si snoda tra boschi e pianure: quando il panorama si apre ecco che la vista spazia sul massiccio del Matese. Questo è il tratto più impegnativo per quanto riguarda la salita, con la strada che diventa piana nel momento in cui si arriva alla sella di Serra Caprara. Ho approfittato della sella per fare una pausa perché c’è ancora tanta strada da fare.
Ripreso il cammino, adesso si cammina in quota e il sentiero gira la grande cima del Monte La Difenzola sul versante nord-est. Anche questo tratto è incredibilmente panoramico. Quando si arriva alla base della Crocella vuol dire che siamo al punto più alto del giro: da qui inizia la discesa verso la valle. Si scende così fino alla basilica dell’Addolorata di Castelpetroso dove, dopo tanto camminare, un po’ di riposo ci sta tutto prima di visitare questo santuario che, ogni anno, attira fedeli e visitatori da ogni parte d’Italia. Volendo si può fare il piccolo sentiero della Via Matris lungo circa 750 metri.
La storia di questo luogo di culto nasce il 22 marzo 1888, giorno in cui si dice sia apparsa la Madonna a due pastorelle. Le apparizioni mariane si susseguirono e ai piedi della rupe nacque anche una sorgente d’acqua ritenuta miracolosa. Ecco perché questa zona è conosciuta anche come la piccola Lourdes d’Italia. La consacrazione però è arrivata solo il 21 settembre 1975. Quanto alla basilica, questa è stata costruita in pietra locale e copre circa 2800 metri quadrati. Una struttura imponente che assomiglia a quella di un castello, con sette cappelle – che ricordano i sette dolori di Maria – mentre al centro si alza una cupola di 54 metri. Un luogo veramente unico, perfetto da raggiungere anche con questa bella escursione.
Visto il percorso e dato uno sguardo alle curiosità su questo santuario così particolare, a questo punto non resta che vedere quali sono gli orari per visitare la basilica dell’Addolorata di Castelpetroso. Questa è aperta tutti i giorni dalle 6:30 alle 20:00 in estate e dalle 6:30 alle 18:15 in inverno. L’ingresso è libero e gratuito. Le messe festive sono alle 8:30, 10:30, 12, 17 e 18:30. Infine, per chi volesse fermarsi a pranzo in zona – ve lo consiglio perché la cucina tradizionale molisana è veramente buona – nel borgo di Castelpetroso e nelle sue vicinanze ci sono diverse osterie e agriturismi perfetti per mangiare qualcosa.

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
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