Uno spettacolare anello ad alta quota che scopre tre bellissimi rifugi alpini con delle viste mozzafiato

Alessandro Cipolla  | 15 Apr 2026

Se sei un escursionista esperto amante delle Alpi Centrali non puoi perderti l’Anello dei Tre Rifugi, un giro caratterizzato da panorami mozzafiato. Siamo in Lombardia e per la precisione in Valmalenco, provincia di Sondrio, nelle Alpi Retiche Occidentali: un percorso escursionistico il cui itinerario principale si snoda lungo 110km, con quote che raggiungono circa 3.000 metri. In questo contesto è possibile percorrere il Giro dei Tre Rifugi, un percorso di circa 12 km che presenta un dislivello positivo di circa 880 metri, con un tempo di percorrenza approssimativo di 7 ore e 45 minuti.
L’escursione è classificata EE (escursionisti esperti) e, dunque, richiede un’adeguata esperienza in montagna, una buona preparazione fisica, calzature adatte ai piedi e tutta l’attrezzatura tecnica del caso: non mancano infatti tratti rocciosi e dislivelli importanti. Inoltre, viste le alte quote che si raggiungono, è consigliabile percorrere l’itinerario nel periodo estivo (giugno-settembre) quando non è più presente neve e le condizioni atmosferiche sono migliori.
Tutto  l’impegno richiesto però verrà ampiamente ricompensato dai meravigliosi e variegati paesaggi alpini che si incontrano lungo il percorso: il versante italiano del gruppo del Bernina, pascoli, laghi (come il Laghetto di Termine e il Lago Fasso), boschi e ghiacciai.

Trekking all’Anello dei Tre Rifugi

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 7:48 ore
  • Distanza: 12,6 km
  • Dislivello: 880 metri
  • Difficoltà: difficile
  • Punto di partenza e arrivo: Campo Moro

Mappa

Il percorso

Partendo dalla località Campo Moro, nei pressi della diga omonima, si prosegue fino alla diga di Gera dove è possibile parcheggiare. Ci si arriva da Sondrio andando verso la Valmalenco e superando le località Lanzada e Franscia. Per chi volesse qui sono presenti diverse strutture dove mangiare o prendere un caffè, ma il consiglio – specie in alta stagione – è quello di non arrivare troppo tardi quando c’è l’intenzione di fare l’Anello dei Tre Rifugi.

Zaini in spalla e stretti bene gli scarponi, la strada inizia subito a salire con pendenze che in alcuni tratti superano – anche di molto – il 30%. Dal punto di partenza si imbocca il sentiero che porta al rifugio Bignami (m. 2385), per poi proseguire seguendo le indicazioni per la bocchetta di Caspoggio e oltrepassando l’Alpe Fellaria (m. 2401). In questo primo tratto – senza dubbio il più impegnativo del percorso – si incontrano anche a breve distanza il Laghetto di Termine e il Lago di Fasso, due caratteristici piccoli specchi d’acqua alpini.

Nel cuore dell’Anello dei Tre Rifugi

Si continua seguendo le indicazioni della VI tappa dell’Alta Via della Valmalenco (triangoli gialli), fino alla Bocchetta di Caspoggio da cui poi si raggiunge un piccolo ghiacciaio: in questo tratto è opportuno prestare particolare attenzione e si arriva fino a quota 3067 metri di altitudine. A questo punto la discesa prosegue fino ad incontrare il sentiero che sale fino al rifugio Marinelli-Bombardieri al Bernina (m. 2813) dove una pausa è d’obbligo, anche perché la strada da fare è ancora molta.

La buona notizia però è che adesso la parte più difficile è alle spalle. La strada adesso è in discesa e si procede verso la bocchetta delle Forbici, in prossimità della quale troviamo il terzo rifugio del percorso, ossia il Carate Brianza (m. 2636). Da qui si discende oltrepassando l’alpe Musella e seguendo per la diga di Campo Moro si torna così al punto di partenza.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

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