
Il Sentiero delle Foppe è uno dei più affascinanti della Lombardia. Anzi, potrebbe definirsi una sorta di simbolo dell’escursionismo in questa splendida regione. Siamo della Grigna Meridionale – meglio nota come la Grignetta -, una delle montagne simbolo del Lago di Como e, più precisamente, del versante lecchese di questo specchio d’acqua celebre in tutto il mondo. Il Sentiero delle Foppe è celebre per collegare due posti iconici della zona: Piani Resinelli e il Rifugio Rosalba.
Il primo è un magnifico altipiano assai amato dagli appassionati della montagna. Il secondo invece è un rifugio storico da cui si gode un’impareggiabile vista sul Lago di Como. In mezzo però c’è un sentiero di montagna che attraversa uno degli ambienti più affascinanti della zona: un susseguirsi di guglie e torrioni modellati nei millenni dall’erosione del calcare tenero che compone la Grignetta. Per chi arriva da Milano sembra quasi di sentirsi a casa e di ritrovarsi di fronte al Duomo. Non a caso stiamo parlando di un luogo molto frequentato anche dagli alpinisti. Quanto al nostro percorso escursionistico, si tratta di uno degli accessi più battuti – e facili – alla Grignetta. Attenzione però, il sentiero è caratterizzato da due tratti attrezzati con cavo e scalini in ferro: qui l’importante è avere il passo sicuro e indossare le calzature adatte.
Come detto la partenza dell’escursione al Sentiero delle Foppe parte da Piani Resinelli. Per arrivare qui il punto di riferimento è Ballabio, uno dei centri più belli della zona. Da Ballabio occorre seguire le indicazioni per Piani Resinelli: la strada è un po’ tortuosa, ma ben tenuta, poi si arriva al Piazzale Daniele Chiappa dove è possibile parcheggiare l’auto gratuitamente. Si tratta di un comodo punto di partenza, molto utilizzato dagli escursionisti.
Dal parcheggio si deve prendere Via Carlantana e, dopo un tratto pianeggiante, ecco che si incontra l’indicazione per il Sentiero 9, ovvero il Sentiero delle Foppe. Abbandonato l’asfalto, adesso si cammina lungo una comoda strada sterrata fino a che non si entra nel bosco. Come il bosco inizia a diradarsi ecco che la strada si fa più in salita e si incontrano i due brevi tratti attrezzati con cavo metallico e gradini in ferro: niente di particolarmente difficile, ma serve un minimo di attenzione per superare dei piccoli salti di roccia. Il rovescio della medaglia sono i primi magnifici scorci sul Lago di Como.
L’altra grande bellezza del percorrere il Sentiero delle Foppe è il salire circondati dalle guglie e dai torrioni della Grignetta che appaiono sempre più vicini. Un paesaggio unico che mi ha emozionato e, lo confesso, anche se non sono un’amante dello scattare foto, non ho saputo resistere dal tirare fuori lo smartphone. Tornando al percorso, l’ultimo tratto dell’ascesa è quello più impegnativo con le pendenze che in alcuni punti superano anche il 30%. Camminare qui però è un autentico piacere.
Al termine della salita ecco che di colpo compare il Rifugio Rosalba a quota 1730 metri di altitudine. In questa sorta di terrazza panoramica posta alla base della Cresta Segantini la vista spazia a 360 gradi: non solo il Lago di Como ammirato da una prospettiva spettacolare, ma anche le cime alpine circostanti. Fatta la meritata pausa, a questo punto non resta che proseguire per il Sentiero delle Foppe per completare il nostro anello, con la strada che è inizialmente tutta in discesa per poi tornare a salire leggermente man mano che ci si avvicina al parcheggio del punto di partenza.

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
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