
Nel cuore pulsante del Parco Naturale dello Stelvio, in cima alla verdeggiante Val Zebrù, spicca un rifugio storicamente considerato una delle sentinelle dell’alta quota in Lombardia. Riconoscibile a colpo d’occhio per via del colore giallo del suo tetto, il Rifugio Quinto Alpini si trova a 2877 metri di altezza, ed è il punto di partenza perfetto per molte traversate e ascensioni in quota.
Dalla terrazza del rifugio è possibile ammirare una vista pazzesca sulla parete sud del Gran Zebrù e sui ghiacciai circostanti, una delle migliori zone per ammirare la fauna selvatica delle Alpi come aquile, stambecchi e gipeti.
Il percorso che abbiamo selezionato oggi ha una difficoltà e una lunghezza intermedie che richiedono un po’ di esperienza alpina, gambe allenate e la voglia di immergersi completamente nella natura autentica e incontaminata del Parco Nazionale dello Stelvio.
Il nostro punto di partenza è Baita del Pastore, punto di appoggio a 2168 metri di quota dove si lascia la macchina per addentrarsi negli angoli più selvaggi della Val Zebrù. Da qui iniziano la nostra salita verso il Rifugio Quinto Alpini su un sentiero che dapprima è comodo e facilmente pecorribile, per poi diventare a tratti ghiaioso e faticoso da percorrere.
Dopo aver superato diversi punti panoramici che ci offrono una vista stupefacente sia sul Gran Zebrù che sull’omonimo Passo e sulla Baita del Pastore, iniziamo a vedere i caratteristici tetti gialli del rifugio. Dal nostro punto di partenza la distanza complessiva fino al rifugio è di circa 3 km; qui ci accoglieranno un clima familiare e la tipica cucina valtellinese che ci farà venire voglia di fermarci anche per la notte, ammirando il paesaggio con la magica luce del tramonto.
Il nostro giro ad anello prosegue verso un altro incantevole punto panoramico che ci regalerà una vista stupenda sul rifugio e sulla Val Zebrù, per poi raggiungere un importante crocevia con delle caratteristiche panchine di pietra. Siamo scesi a 2300 metri di quota e ci troviamo al bivio “del Pastore”; soffermandoci sulle panchine, potremo ammirare la vista unica che si ha da questa incredibile terrazza panoramica naturale.
Dietro di noi si staglia in tutta la sua imponenza la Parete Sud del Gran Zebrù, mentre di fronte a noi si apre la Val Zebrù in tutta la sua bellezza. Da qui una discesa ripida ci riporta brevemente alla Baita del Pastore. Per affrontare al meglio questo trekking, ti consigliamo di avere uno zaino capiente, bastoncini da trekking adatte ai tratti più ghiaiosi e, naturalmente, calzature tecniche.

Il Rifugio Quinto Alpini fa parte del gruppo delle Ortles – Cevedales, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Oltre a essere famoso per il suo caratteristico colore giallo, è un importante punto di partenza per le avventure alpinistiche sulle pareti dello Zebrù. Costruito nel 1884 ha anche un importante valore storico: durante la Grande Guerra è stato un importante punto di appoggio per il 5° Reggimento Alpini, al quale dobbiamo il nome attuale.
Nel Rifugio Quinto Alpini si respira un’autentica atmosfera d’alta quota che lo differenzia dalla maggior parte dei rifugi moderni. Rustico e accogliente, con una cucina tipica che fa innamorare proprio tutti dei prodotti della Valtellina, il Rifugio Quinto Alpini è particolarmente apprezzato da alpinisti ed escursionisti d’alta quota che cercano la calma e la riservatezza dell’autentico ambiente alpino.
Gestito da sempre dal CAI di Milano, è una delle strutture più storiche di tutta la sezione milanese: puoi fare riferimento al CAI per qualsiasi informazione specifica su escursioni e sentieri, oppure drettamente al rifugio (link al sito) per avere maggiori informazioni sui servizi offerti o sulla disponibilità di posti per il pernottamento. Sulla nostra pagina dedicata alla Lombardia potrai trovare anche altri itinerari da affrontare in giornata o pernottando nei rifugi, magari esplorando altri lati di queste valli incantevoli.

Sono una Copywriter specializzata nella scrittura di contenuti per l'outdoor e l'arrampicata. Oltre a praticare boulder e trekking, sono appassionata di libri ed eventi cuturali.
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