
Se hai voglia di una camminata che sappia davvero di scoperta, il sentiero che sale da Porto Ceresio verso il Sasso Paradiso è uno di quei percorsi che lasciano il segno. Non è la solita passeggiata nei boschi: qui cammini letteralmente dentro la storia, esplorando le trincee e le gallerie della Linea Cadorna, per poi sbucare all’improvviso su terrazze di roccia a picco sul Lago di Lugano. È l’itinerario perfetto se cerchi un po’ di silenzio, panorami che riempiono gli occhi e il fascino di un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
Mettersi in cammino verso una meta così affascinante è un’esperienza straordinaria. Per affrontare l’itinerario in totale serenità, un alleato formidabile è Wikiloc. Il vero punto di forza di questa piattaforma risiede nella sua community: una rete di appassionati e conoscitori del territorio che condividono i propri percorsi, rendendo l’escursione tra le trincee della Linea Cadorna e il Sasso Paradiso decisamente più semplice e accessibile a chiunque.
Che tu sia un escursionista esperto in cerca di varianti selvagge o che preferisca la classica camminata rigenerante della domenica, su Wikiloc trovi tracciati reali, registrati passo dopo passo da chi frequenta regolarmente la zona. Utilizzando l’applicazione sullo smartphone (disponibile sia per iOS che per Android), puoi scaricare la mappa GPS e seguire la navigazione in tempo reale. Si tratta di un supporto fondamentale per godersi la giornata senza la preoccupazione di mancare un bivio, soprattutto nei tratti in cui il sentiero si addentra nel bosco, incrocia le piste da MTB o segue tracce non segnate a terra. Se poi questa escursione ti conquisterà, potrai registrare i tuoi passi e condividerli con la community: così facendo, la tua esperienza diventerà una guida preziosa per il prossimo avventuriero.
Lasciata l’auto in via delle Ortensie, imbocco via Bertolla e poi via delle Cantine, dove prendo il sentiero 465 per Cuasso al Monte. La salita si sviluppa su una facile mulattiera di pietra, resa scivolosa dalle foglie secche. Seguendo il segnavia E1 (o la pista MTB XC), sbuco alla rotonda sotto Borgnana e continuo su asfalto fino al centro del paese. Da qui, giro in via al Mulino e, al termine della strada, proseguo sulla mulattiera che sale fino a incrociare la SP29 a Cuasso al Monte.
Attraversato il centro del paese, salgo lungo via alle Ville e imbocco la mulattiera nel bosco seguendo il segnavia 465c. Passato l’Alpe Stivione, raggiungo la Bocchetta di Stivione. Non trovando la traccia che sale direttamente lungo la costa del monte, ridiscendo un breve tratto e prendo il sentiero MTB Titanium. Superati alcuni tornanti, proseguo lungo la larga cresta boscosa della montagna fino alla cima, per poi scendere lungo una strada sterrata.
Giro a sinistra seguendo il percorso di andata delle trincee della Linea Cadorna. Presso la Croce del Centenario si apre il primo panorama sul Lago di Lugano, con vista sui monti San Giorgio e Generoso. Continuando lungo le trincee, raggiungo il Sasso Paradiso per una sosta panoramica.
Ripreso il cammino, seguo il sentiero di ritorno fino alla baita e continuo sulla sterrata. Poco dopo la lascio per un sentiero non segnalato che scende a Punta Paradiso. Dopo un’altra sosta, proseguo sul sentiero in costa, scendendo a visitare ulteriori punti panoramici sul lago.
Prima di rientrare a Cuasso, giro a sinistra su una traccia non segnata nel bosco (appena visibile a terra) che sbuca sulla sterrata terminante alla chiesa di Borgnana. Da qui scendo su asfalto fino alla rotonda dell’andata e ritorno infine a Porto Ceresio ripercorrendo lo stesso itinerario.
Scarica la traccia GPS e navigala in app.
Foto di alfiere nero @Wikiloc
Il Sasso Paradiso non è semplicemente un posto dove fermarsi a guardare il panorama: è un vero e proprio balcone sospeso nel vuoto, dove la natura selvaggia del Parco delle Cinque Vette incontra i ricordi del secolo scorso. Quando arrivi quassù, a quasi 800 metri di quota, lo sguardo si lancia dritto sul Lago di Lugano. Di fronte a te si stagliano il Monte San Giorgio e il Generoso, così vicini che sembra quasi di poterli toccare. È il classico posto che ti fa venire voglia di sederti su una roccia, fare un respiro profondo e restare lì in silenzio a goderti lo spettacolo.
Il fascino del luogo è amplificato dal suggestivo percorso per raggiungerlo. Si snoda attraverso le fortificazioni della Linea Cadorna (il sistema difensivo della Frontiera Nord costruito durante la Prima Guerra Mondiale). Prima di sbucare sulla roccia del Sasso Paradiso, i camminamenti obbligano a costeggiare trincee, gallerie, cunicoli e postazioni per mitragliatrici scavate interamente a mano nella roccia calcarea e nel porfido rosso tipico della zona di Cuasso. Sebbene queste imponenti opere militari non siano mai state utilizzate per scopi bellici, oggi camminare tra i loro resti — magari preceduti dalla vicina Croce del Centenario — regala la sensazione unica di attraversare una pagina di storia a cielo aperto, prima di lasciarsi conquistare dalla pace e dal silenzio del panorama.

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor
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