
Il Lago di Comabbio ha solo un grande problema: la grande “concorrenza” che ha nelle sue vicinanze, leggere alla voce Lago di Varese o Lago Maggiore, altrimenti sarebbe una delle maggiori attrazioni della zona. Siamo in Lombardia e per la precisione in provincia di Varese, in un territorio che comprende i comuni di Ternate, Vergiate, Mercallo, Varano Borghi e appunto Comabbio. Stiamo parlando di un lago di origine glaciale, non molto grande – non si arriva ai 3,5 km² di superficie -, ma di certo molto affascinante e suggestivo. Un tempo infatti era tutt’uno con il Lago di Varese, poi quando i due specchi d’acqua si sono divisi ne è scaturito una sorta di oasi naturale ricca di biodiversità caratterizzata da piante acquatiche rare come ninfee e castagne d’acqua, canneti, salici e zone umide che sono l’habitat perfetto per molte specie di uccelli acquatici e fauna tipica.
In inverno poi il Lago di Comabbio diventa ancora più spettacolare: spesso quando le temperature si fanno molto rigide si ghiaccia, rendendo ancora più magnifica una visita. Nonostante questo, il percorso ad anello attorno al lago che vi andiamo a proporre è percorribile tutto l’anno, a patto però di avere le calzature adatte ai piedi. In estate invece il percorso è ancora più adatto all’attività all’aria aperta: biciclette, runner, escursionisti e runner, il giro ad anello del Lago di Comabbio è adatto a tutti e perfetto per passare una giornata immersi in una natura spettacolare che circonda dei borghi tutti da scoprire e, particolare mai di poco conto, anche da assaporare.

Scopriamo allora nel dettaglio il percorso del giro ad anello del Lago di Comabbio. Il giro prende il via dal Parco Berrini di Ternate, ma volendo ci sono anche altri lunghi di partenza lungo il tracciato. Questa però è un’area verde attrezzata che offre parcheggi, accesso diretto al lago e un primo scorcio panoramico delle acque. Inoltre è molto comodo come punto di partenza anche perché è nelle vicinanze della stazione di Ternate. Da qui si entra subito sulla pista ciclopedonale, ben segnalata e in larga parte con un fondo stradale asfaltato o ben battuto.
Come detto in precedenza il giro è adatto sia a chi cammina sia a chi preferisce fare un giro in bici, con un dislivello praticamente nullo che lo rende adatto a tutti. Nella prima parte si cammina tra prati e boschetti, con la strada che in pratica costeggia il lago, in pratica a un passo dall’acqua tra massi di vegetazione e canneti. Si tratta di una parte molto tranquilla, ideale per prendere confidenza con il sentiero e godere dei primi scorci panoramici. Questa zona umida rende possibile poi l’avvistamento di aironi, germani reali e altre specie di uccelli acquatici che frequentano queste rive. Se amate la fotografia, questo tratto per voi è un autentico paradiso.

Proseguendo nel cammino, uno dei punti più suggestivi di questo giro ad anello è la passerella sul lago, un ponte che in parte si snoda proprio sopra l’acqua. La struttura è in acciaio con il corrimano invece in legno, consentendo così di camminare in contatto diretto con l’ambiente lacustre. Sempre per gli amanti delle vedute, anche qui la vista è da togliere il fiato.
Una volta arrivata sulla sponda opposta ecco che si entra nel tratto di Corgeno dove si possono ammirare sculture e installazioni architettoniche dell’artista locale Mario da Corgeno. Questa zona inoltre è perfetta per fare una pausa e, per chi volesse, anche un picnic. Il tracciato poi passa sotto il suggestivo ponte ferroviario ad archi, momento in cui si possono prendere anche deviazioni per escursioni più lunghe che portano verso il Lago di Varese. A questo punto poi non resta che percorrere il tratto finale che riporta gradualmente alla zona di Ternate.

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
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