Famoso per il suo Fiore di Pietra, questo monte è una delle scoperte più belle della Lombardia

Alessio Gabrielli  | 12 Giu 2026

Il Monte Generoso è una delle terrazze panoramiche più affascinanti delle Prealpi Luganesi, sospesa sul confine tra Italia e Svizzera. Dalla sua cima calcarea lo sguardo spazia a 360 gradi, dai laghi di Como e Lugano fino ai giganti di ghiaccio del Monte Rosa e del Cervino.

Ma questa montagna non offre solo panorami: i suoi sentieri racchiudono storie antiche, scritte nei fossili della Grotta dell’Orso e nelle storiche nevere in pietra, i frigoriferi d’altri tempi della civiltà contadina. Che si scelga di salirvi a piedi o a bordo della storica ferrovia a cremagliera, il Generoso regala un’esperienza unica, dove la natura incontaminata incontra il design d’avanguardia del “Fiore di Pietra” di Mario Botta. Un’avventura straordinaria da vivere passo dopo passo.

Trekking al Monte Generoso

Mettersi in cammino verso una meta così affascinante è un’esperienza straordinaria. Per affrontare l’itinerario in totale serenità, un alleato formidabile è Wikiloc. Il vero punto di forza di questa piattaforma risiede nella sua community: una rete di appassionati e conoscitori del territorio che condividono i propri percorsi, rendendo l’escursione sul Monte Generoso decisamente più semplice e accessibile a chiunque.

Che tu sia un escursionista instancabile o che preferisca le camminate rigeneranti della domenica, su Wikiloc trovi tracciati reali, registrati passo dopo passo da chi frequenta regolarmente la zona. Utilizzando l’applicazione sullo smartphone (disponibile sia per iOS che per Android), puoi scaricare la mappa GPS e seguire la navigazione in tempo reale. Si tratta di un supporto fondamentale per godersi la giornata senza la preoccupazione di mancare un bivio o perdere l’orientamento. Se poi questa escursione ti conquisterà, potrai registrare i tuoi passi e condividerli con la community: così facendo, la tua esperienza diventerà una guida preziosa per il prossimo avventuriero.

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 5 ore e 35 minuti
  • Distanza: 11,86 km
  • Dislivello: 521 m
  • Difficoltà: facile
  • Punto di partenza e arrivo: Rifugio Alpe d’Orimento

Mappa

Powered by Wikiloc

Percorso

Si lascia l’auto nei pressi del Rifugio Alpe d’Orimento (1.267 m). Superata la sbarra, ci si incammina su una comoda strada sterrata seguendo le indicazioni per il Monte Generoso (Sentiero Alto n. 5). Dopo circa 15 minuti di cammino (0,8 km, quota 1.273 m), si incontra un bivio: si prosegue dritti, addentrandosi nel bosco lungo una salita pronunciata. In altri 20 minuti (1 km, quota 1.350 m) si raggiunge il Barco dei Montoni.

Continuando sempre sul sentiero n. 5, in circa 5 minuti (0,3 km, quota 1.360 m) il tracciato si fa piuttosto ripido e si inoltra nuovamente nella fitta vegetazione. Si esce definitivamente dal bosco dopo altri 20 minuti di cammino (0,9 km, quota 1.480 m): da qui il percorso si sviluppa interamente all’aperto, regalando la prima vista sulla cima del Monte Generoso (o Calvagione).

Si cammina senza grandi difficoltà fino a raggiungere la sella situata sotto la cima della Piancaccia (raggiungibile in 20 minuti, 1 km, quota 1.600 m). Da questo punto si procede a mezza costa, prestando particolare attenzione ad alcuni tratti esposti che sono comunque messi in sicurezza da catene metalliche. Dopo 30 minuti (1,2 km, quota 1.652 m), si incrocia il sentiero che sale dalla località Erbonne. Si tiene la sinistra e, superando una decisa salita, ci si dirige verso la vetta del Monte Generoso, che si conquista in circa 10 minuti (0,3 km, quota 1.701 m).

Discesa verso il Fiore di Pietra

Dalla cima si imbocca il comodo sentiero lastricato in pietra che scende in modo evidente verso il Fiore di Pietra (15 minuti, 0,7 km, quota 1.610 m). Questa imponente struttura, progettata dall’architetto Mario Botta, sorge proprio in corrispondenza della stazione d’arrivo della ferrovia del Monte Generoso, che sale da Capolago, in Svizzera.

Il rientro ad anello (Sentiero Basso n. 6)

Per iniziare l’itinerario di ritorno, dal Fiore di Pietra si prende un sentiero sulla sinistra che conduce sulla dorsale, dove si incrocia il Sentiero Basso n. 6 (10 minuti, 0,5 km, quota 1.585 m). Si segue questo tracciato in sensibile discesa e, dopo 10 minuti (0,5 km, quota 1.539 m), si incontra il bivio che porta alla Grotta dell’Orso (o Generosa).

Restando sul sentiero n. 6, si cammina per altri 15 minuti (1 km, quota 1.445 m) fino a un dosso erboso. Qui è necessario proseguire dritti: il sentiero originario che scendeva a sinistra è infatti inagibile a causa di una frana. Dopo circa 15 minuti (0,9 km, quota 1.374 m) si incrocia un bivio con un sentiero che sale ripido a sinistra ricollegandosi al n. 5; si tira invece dritti in piano, sempre lungo il sentiero n. 6. In appena 5 minuti (0,1 km, quota 1.342 m) si raggiungono i ruderi dell’Alpe Pesciò. Qui si possono ammirare le caratteristiche nevere: costruzioni in pietra a pianta solitamente circolare che all’esterno ricordano piccole stalle, ma che all’interno si stringono a imbuto. Venivano utilizzate dai pastori come veri e propri frigoriferi d’altri tempi per conservare carne e prodotti caseari.

Si prosegue lungo il sentiero dal fondo a tratti erboso, mantenendosi sempre sul n. 6, fino a incrociare il sentiero n. 5 percorso all’andata (30 minuti, 1,7 km, quota 1.273 m). Svoltando a destra, si ripercorre l’ampia e comoda sterrata erbosa del sentiero n. 5, tornando in circa 15 minuti (0,8 km, quota 1.267 m) all’Alpe di Orimento, al punto di partenza.

Scarica la traccia gps e naviga in app.

Tutto il fascino del Monte Generoso

Il Monte Generoso – o Calvagione, come amano chiamarlo qui – non è solo una cima da raggiungere per scattare una bella foto. È un piccolo mondo a sé, sospeso sul confine tra l’Italia e la Svizzera, tra i boschi comaschi e il Canton Ticino. Chi impara a conoscerlo scopre una montagna speciale, con un’identità forte e un panorama che toglie il fiato.

Lassù, sulla cima di roccia calcarea a 1.701 metri di altezza, l’orizzonte sembra non finire mai. Nelle giornate in cui il cielo è limpido, lo sguardo vola lontano: a nord e a ovest si stagliano giganti come il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso, mentre girandosi verso sud la vista abbraccia tutta la Pianura Padana fino a indovinare il profilo degli Appennini. Più in basso, quasi a voler fare da cornice, brillano le acque del Lago di Lugano e del Lago di Como.

Ma il Generoso è anche un miracolo della natura. Durante le grandi glaciazioni del passato, la sua vetta rimase fuori dalla morsa del ghiaccio, trasformandosi in un’isola di salvezza per tantissime piante. È grazie a questo “rifugio nel tempo” che ancora oggi, in primavera e in estate, i suoi prati si accendono di colori straordinari, regalando fioriture rare di peonie selvatiche, asfodeli e genziane.

Dal turismo d’altri tempi al “Fiore di Pietra”

Il fascino di questa montagna ha radici lontane. Già a fine Ottocento, viaggiatori ed esploratori da tutta Europa salivano quassù per cercare la bellezza e il silenzio. Proprio per accogliere questo turismo d’altri tempi, nel 1890 venne inaugurata la storica ferrovia a cremagliera che, ancora oggi, sale sbuffando da Capolago e porta i viaggiatori fino in quota con lo stesso antico romanticismo.

Oggi, dove un tempo sorgeva il vecchio albergo della vetta, lo sguardo incontra il “Fiore di Pietra”. Questa struttura futuristica, inaugurata nel 2017 e firmata dall’architetto Mario Botta, sembra quasi nascere spontaneamente dalla roccia grigia. Con le sue grandi vetrate che riflettono le nuvole e il paesaggio, è il simbolo di un incontro perfetto: quello tra l’architettura moderna e la forza selvaggia della natura.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur